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Un miliardario vuole costruire una città sostenibile in mezzo al deserto

E no, non è la trama di Bioshock

Il miliardario ed ex-dirigente di Walmart Marc Lore vuole costruire una città sostenibile in mezzo al deserto: Telosa. Costerà 400 miliardi di dollari e avrà tutti i servizi necessari a meno di un quarto d’ora, con la possibilità di ospitare fino a cinque milioni di persone. Con la speranza che non finisca come per la Rapture di Bioshock, per gli amanti dei videogame.

Telosa, la città sostenibile costruita nel deserto

Stanno guardando i deserti del Nevada, dello Utah, dell’Idaho, dell’Arizona e del Texas. Alcune fra le terre più inospitali negli Stati Uniti, che non sono nuovi a costruire città nel deserto (anche se Las Vegas non è proprio sostenibile). Ma il progetto di Lore vuole coprire circa 600 mila ettari di terreno, ma con scuole, uffici e servizi tutti a meno di quindici minuti di strada. E con energia elettrica e acqua raccolte con metodi sostenibili.

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Nei prossimi 10-20 anni Telosa potrebbe ospitare fino a un milione di persone, per arrivare a cinque milioni nei prossimi 40 anni. E non vuole essere un’utopia dalle strani leggi morali come per le metropoli dei giochi di Bioshock. Invece punta a essere un progetto edilizio innovativo, costruito in maniera più democratica e sostenibile.

Al centro di questa città ci sarà la Equitism Tower, che rappresenterà lo stile avveniristico di questo ambizioso progetto. E anche l’idea alla base: una città in cui le decisioni sono prese in maniera democratica. L’idea è quella di mettere le persone al centro, puntando a una società più inclusiva. Senza strani meccanismi sociali come nei videogiochi ma con la possibilità di prendere decisioni condivise.

Il progetto è ancora nelle sue fasi iniziali. E in casi come questi è difficile distinguere fra le buone intenzioni di costruire un mondo più sostenibile e un progetto edilizio che punta a guadagnare il prima possibile prima di dichiarare bancarotta. Non ci resta che seguire la direzione presa dal progetto per capire se, per davvero, Telosa potrebbe essere la città del futuro.

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Source
IGN

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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