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Recensione The World Ends With You – Final Mix: salva il mondo anche su Switch

Il popolare titolo Square Enix del 2008 è tornato, su Nintendo Switch. Ci ha convinti?

Era il 2008 quando The World Ends With You, di Square Enix, è approdato sui Nintendo DS di tutto il mondo, stregando in breve tempo gran parte del pubblico e della critica grazie ad un gameplay frenetico, una storia di tutto rispetto e ad uno stile grafico fresco, accattivante e immediatamente riconoscibile. Sono passati giusti giusti dieci anni, e Nintendo non poteva non riproporre su Nintendo Switch questo gioiellino, in versione rinnovata e risistemata per la console ibrida.

È arrivato The World Ends With You – Final Mix.

Un po’ di storia

Iniziamo con la trama, per chi non la conoscesse o abbia bisogno di rinfrescarsi un po’ la memoria. L’azione si svolge a Shibuya, il quartiere delle mode giovanili di Tokyo. Neku Sakuraba si trova lì, privo di sensi, e al risveglio ricorda soltanto il proprio nome. Neku scopre di trovarsi in una sorta di dimensione parallela, dove i “normali” abitanti di Tokyo non possono vederlo né parlargli.

È stato infatti scelto per partecipare al Gioco dei Demoni: deve superare ogni giorno una prova differente per avere salva la vita, tra indovinelli, rompicapi e sfide vere e proprie. Qualora riuscisse a sopravvivere per una settimana, superando dunque sette diverse prove, potrà tornare alla normalità. Altrimenti, verrà letteralmente eliminato dalla faccia della Terra.

Neku non è l’unico partecipante al gioco: presto farà la conoscenza della dolce Shiki Misaki, che diventerà la sua partner nei primi minuti di gioco, Joshua, Beat, Rhyme, e molti altri che imparerete a conoscere – e ad amare – nel corso della storia. I Demoni, ovvero le entità che hanno deciso regole e condizioni del Gioco, si riveleranno ovviamente tutt’altro che corrette, e creeranno ogni giorno nuovi inghippi e tranelli per cercare di eliminare quanti più giocatori possibili.

Insomma, la trama di The World Ends With You – Final Mix resta in tutto e per tutto identica a quella del titolo originale… fatta eccezione per un capitolo aggiuntivo. Nuovo Giorno, che non vi spoileriamo, lascia aperte le possibilità ad un sequel, riguardo il quale Tetsuya Nomura sta parlando apertamente da un paio di settimane. Vedremo!

L’esperienza di gioco

Risultati immagini per The World Ends With you final mix

Ma passiamo all’esperienza di gioco. Square Enix ci ha, come si suol dire, visto lungo proponendo ai giocatori una scelta: utilizzare la (ottima) colonna sonora originale o la (altrettanto valida) colonna sonora remixata appositamente per Final Mix. Già questa piccola accortezza può bastare per mettere nel giusto mood i giocatori di lunga data – e, ve ne accorgerete, la soundtrack del titolo merita veramente tanto, con quel tocco di fine anni 2000 che ci piace tanto.

Nonostante l’età – parliamo comunque di un gioco di dieci anni fa – lo stile grafico risulta invecchiato molto molto bene, e ha poco da invidiare a quello di analoghi titoli odierni. Insomma, potreste percepire leggermente la leggera sensazione di datato, ma verrete presto distratti dai disegni particolari e coloratissimi.

La storia è molto solida, e dopo i primi minuti di supposta banalità ci si rende conto che possiede uno spessore di tutto rispetto, e che anche i personaggi, che a prima vista possono sembrare delle macchiette già viste e riviste, possiedono una caratterizzazione a tutto tondo e ben studiata. La trama arriva ad essere piuttosto curata, e mette in evidenza quelle che sono alcune delle criticità della società nipponica e non solo: il bisogno quasi spasmodico di conformarsi, di avere validazione e accettazione da parte di chi ci sta di fronte, e quale cornice migliore se non il quartiere più consumistico di Tokyo?

Altrettanto, alla trama che rimane identica, sono stati aggiunti nuovi nemici e nuove spille, abilità con cui Neku e i suoi compagni possono combattere contro i nemici.

Controlli un po’ zoppicanti

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Arriviamo però al nocciolo del discorso: i controlli.

Chi, come del resto chi vi scrive, aveva giocato The World Ends With You su Nintendo DS, alla notizia dell’uscita del Final Mix ha storto un po’ il naso. Su DS infatti era fondamentale l’utilizzo del doppio schermo dotato di touch, il quale consentiva di controllare con una certa precisione il proprio partner durante gli scontri con i nemici – mentre al personaggio principale erano dedicati lo schermo superiore, pulsanti e frecce direzionali. Come restituire un gamplay del genere sull’unico schermo di Switch?

Il giocatore può adottare due stili di gioco: mantenendo la console in modalità portatile o utilizzare i Joy-Con. Nel primo caso, potrà utilizzare il touch screen per muovere Neku, utilizzare gli attacchi e così via. Non è possibile sfruttare “contemporaneamente” il partner, che può essere richiamato ma non gestito come nella versione per DS.

Nel secondo caso, però, la musica cambia. È infatti possibile affidare uno dei due Joy-Con ad un secondo giocatore che può rivestire attivamente la parte del partner, e aiutare il player 1 nei vari scontri, che si svolgeranno sfruttando i sensori di movimento dei controller.

Purtroppo entrambi i metodi risultano piuttosto insoddisfacenti e macchinosi rispetto allo stile immediato del titolo originale, ma al netto di qualche imprecisione e incasinamento nei primi minuti di gioco, dopo averci preso la mano, come si suol dire, ce la si fa.

Salviamo il mondo?

Ciò detto, questo Final Mix ci ha convinti?

Assolutamente. È un piacere rivedere Neku e tutto il resto della cricca, così come è un piacere poter rigiocare ad un titolo tanto amato e apprezzato ai tempi, sotto una luce leggermente svecchiata ma che non va a snaturarlo. Vi aspettano circa quaranta ore di gioco complessive, il che non è niente male.

Al netto di qualche difetto The World Ends With You – Final Mix si rivela comunque una buona versione per Switch di uno dei giochi più iconici e particolari comparsi su console Nintendo DS, così come un’ottima occasione, per chi non ci avesse mai messo le mani prima, di recuperarlo. Tutto questo anche grazie alla localizzazione italiana, ben fatta e non presente su DS.

Enjoy every moment with all you got. The world ends with you.

  • Ottimo gioco, per trama, tematiche e stile grafico
  • Piuttosto longevo
  • Personaggi molto ben caratterizzati
  • Gameplay un po' macchinoso rispetto alla versione DS
  • I primi minuti di gioco possono essere difficili da digerire: moltissimi dialoghi e poca azione
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Francesca Menta

Nella vita legge fumetti, guarda cartoni e fa altre cose noiose e banali che non vale la pena menzionare. Allenatrice di Pokémon dal 1999. A quanto pare adesso recensisce anche videogiochi, coronando il sogno di una vita: poter gridare con fare oltraggiato "Lo sto facendo per LAVORO" ogni qualvolta viene trovata di fronte ad una console.
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