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Tokyo 2020: le Olimpiadi più tecnologiche di sempre

A un anno dal rinvio e, nonostante tutte le difficoltà legate alla situazione sanitaria in essere, le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono pronte a partire.

Da molti già ribattezzate come le più strane, vista la totale assenza di pubblico negli impianti, e tecnologiche di sempre, anche perché il Giappone è da sempre una delle culle del progresso e dell’innovazione; andiamo a vedere quali saranno i principali strumenti tech presenti e utilizzabili durante la kermesse che si terrà dal 23 luglio all’8 agosto sul suolo nipponico.

Tokyo 2020: ecco il “tifo registrato”

Niente pubblico sugli spalti degli stadi e dei palazzetti? Niente paura. Il CIO, per bocca del presidente Thomas Bach, ha già fatto sapere che comunque non mancherà il rumore dei tifosi nelle arene olimpiche. Riprendendo i feed televisivi delle gare olimpiche di Londra 2012 e Rio 2016 infatti, disciplina per disciplina, il Comitato Olimpico e il Comitato Organizzatore hanno fatto campionare dei suoni che riproporranno “a tutto volume” negli impianti a Cinque Cerchi del Sol Levante in modo da “accompagnare” gli atleti nelle loro prove da medaglia: meraviglia, stupore, disperazione e pathos non dovrebbero quindi mancare, per cercare di rimpiazzare, almeno parzialmente, il vuoto dei seggiolini.

Tokyo 2020: sport di squadra, gli smartphone per andare oltre le riunioni tecniche

Sport individuali, ma anche sport di squadra e il problema di non assembrarsi in spazi al chiuso. Per evitare tutto questo, molti staff delle rappresentative nazionali dei vari Paesi presenti a Tokyo stanno pensando di abolire le cosiddette riunioni tecniche creando una serie di “appunti digitali” da condividere coi propri atleti (prima e dopo ogni partita, ndr) tramite smartphone su gruppi Whatsapp e Telegram dedicati.

Tokyo 2020: il villaggio olimpico, la vita fra tracciamento e chiamate a casa

Tokyo 2020

All’interno del villaggio olimpico saranno ammessi solo gli atleti e i tecnici e soltanto per un periodo che non vada oltre le 48 ore dall’ultima gara da disputare in agenda. Ma come si vivrà all’interno di quella che di solito è l’isola felice dei protagonisti a Cinque Cerchi? Le restrizioni saranno parecchie, due in particolare saranno le parole d’ordine: tracciamento e geolocalizzazione.

Gli atleti infatti verranno sottoposti a tamponi pressoché quotidiani e in corrispondenza del loro arrivo in Giappone avranno già dovuto scaricare delle app di geolocalizzazione che permetteranno agli organizzatori di avere sempre sotto controllo i movimenti di tutti.

Per sentirsi con familiari e amici, in questo clima di isolamento, videochiamate e “reunion” su Zoom, ma non solo, saranno quindi la strategia di vincente.

Tokyo 2020: le interviste con la realtà aumentata

Last but non least, come direbbero gli inglesi, le interviste con la realtà aumentata. Non sono una novità assoluta, ma in queste Olimpiadi potrebbero ottenere la loro consacrazione televisiva definitiva.

A introdurle sul piccolo schermo è stato il gruppo Discovery (Eurosport, che peraltro in Italia detiene i diritti tv e streaming dei Giochi, ndr) nell’ultima stagione tennistica: in pratica l’atleta è come se venisse catapultato dallo stadio o dall’arena nella quale ha giocato all’interno dello studio televisivo pronto a ricevere le domande dei conduttori e degli ospiti presenti. Un’innovazione creata e studiata per cercare di avvicinare ancora di più il pubblico agli eventi che in questi mesi si sono tenuti a porte chiuse.

Tokyo 2020: i taxi a guida autonoma

Innovazioni sportive, ma non solo. I Giochi giapponesi saranno anche l’occasione di mettere in mostra tutto quello che la terra del Sol Levante sa produrre in termini tecnologici anche e per la quotidianità di tutti.

Un trasferimento in auto da un punto all’altro della capitale? Per evitare possibili contatti con qualcuno, in un ambiente chiuso come quello rappresentato da un’automobile (secondo le disposizioni dei protocolli sanitari), ecco i taxi a guida autonoma (a Tokyo ce ne saranno una vera e propria flotta a disposizione): mezzi di trasporto nei quali non ci sarà il conducente alla guida ma che, tramite comando vocale o tastiera informatizzata, potranno comunque favorire gli spostamenti sul suolo nipponico; in un saldo di prestazione da concludersi, al termine del tragitto, in maniera digitalizzata, con app o carte di credito dedicate.

Tokyo 2020: le Olimpiadi che non si potevano non fare

Lo spettro della cancellazione, a causa della situazione logistico-sanitaria, è sempre stato dietro l’angolo, eppure in ogni modo il Comitato Internazionale Olimpico si è sempre speso affinché la kermesse a Cinque Cerchi si disputasse.

Le ragioni, oltre che sportive, sono di natura economica. Secondo quanto riporta Sporteconomy infatti, la mancata disputa delle Olimpiadi avrebbe portato a delle perdite comprese fra i 37 e i 55 miliardi di euro, mentre lo svolgimento a porte chiuse ne andrà a togliere complessivamente solo 5,30 miliardi. 

E’ chiaro quindi che l’assenza di pubblico porterà inevitabilmente a una diminuzione del fatturato, ma la possibilità comunque di poter trasmettere tutto a livello televisivo (o in streaming) e di incassare dalle trattative con i più grossi broadcaster del mondo, e dalle multinazionali coinvolte con pubblicità e sponsorizzazioni, fanno comunque tenere accesa più che mai la fiamma del braciere olimpico.  

In tutto questo il progresso va avanti e, nonostante le difficoltà in essere, è pronto a regalarci le Olimpiadi più tecnologiche di sempre: mai come in questo caso dunque la lettura del famoso “crisi o opportunità” può regalarci qualcosa di duraturo e innovativo verso il futuro.

Articolo di Michele Cassano

Team di redazione

L'account della redazione di Tech Princess e Tech Business.

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