fbpx
Facebook e Twitter

UE, con Facebook e Twitter per combattere la disinformazione
L'Unione Europea chiede un supporto ai social media per combattere la circolazione di fake news a livello globale


L’Unione Europea chiede il supporto dei giganti della tecnologia per combattere la diffusione delle fake news tra gli utenti di tutto il mondo.  L’Alto Rappresentante per la politica estera Josep Borrell e la VP della Commissione Europea per i valori e la trasparenza Vena Jourova hanno dichiarato che Google, Facebook e Twitter dovrebbero presentare rapporti mensili sulle politiche messe in atto per limitare la diffusione di fake news.

I due rappresentanti non si sono solo detti preoccupati per i tentativi di Russia e Cina di influenzare la politica europea. A quanto pare, a metterli in allerta sarebbero stati i danni causati alle persone dalle notizie false su Covid-19 e vaccini. “La disinformazione non solo danneggia la salute delle nostre democrazie, ma danneggia anche la salute dei nostri cittadini“, ha dichiarato la Jourova.

I rapporti richiesti dalla UE alle piattaforme social dovrebbero quindi contenere in dettaglio tutte le azioni mirate a combattere la disinformazione – inclusi gli annunci pubblicitari -, così come le misure adottate per diffondere materiale più affidabile.

Facebook e Twitter UE

Sappiamo benissimo che Facebook e Twitter si sono già mosse molto tempo fa per limitare la circolazione su ampia scala di fake news. Ora anche TikTok sembrerebbe volersi allineare alle indicazioni di buona condotta rilasciate dalla UE. Anche il social cinese promette allora di promuovere verità e trasparenza negli annunci pubblicitari, rafforzare la politica contro le false identità e l’uso dei bot, e combattere le campagne di disinformazione.

Questo non significa che la piattaforma cambierà del tutto il suo approccio, sia chiaro. Sembra piuttosto trattarsi di una dichiarazione rilasciata per dimostrare che il social non soffre affatto l’influenza del governo cinese. Probabilmente, l’intento di TikTok è stato quello di tranquillizzare la UE. In ogni caso, quello che conta è che le piattaforme siano ora più unite che mai. D’altronde, la disinformazione ben difficile da combattere.

 


Chiara Crescenzi

author-publish-post-icon
Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.
                   










 
Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link