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viaggiare senza spendere soldi

Sono stata in Giappone senza alzarmi dal divano | Hungry Roaming


Volevo iniziare questa rubrica con qualcosa di emozionante, bellissimo e originale, grazie a un evento che avrebbe fatto viaggiare tutti i vostri sensi. Ma fuori c’è il Coronavirus e ha lasciato tutti (tristemente) a terra. Il team di Tech Princess e io, però, andiamo oltre i vincoli terrestri, ormai lo sapete bene, così mi sono armata del nostro valore più grande, la fantasia, e ho realizzato lo stesso per voi un’esperienza incredibile che permetterà anche a voi di viaggiare senza spendere soldi: ecco a voi il viaggio senza il viaggio.

Hungry Roaming: la necessaria premessa

Prima di addentrarci in questa esperienza futuristica, è necessaria una dovuta premessa. Che cos’è Hungry Raoming? È il nome che abbiamo scelto per questa nuova rubrica mensile che unirà viaggi, cibo e tecnologia. Un mix dedicato a tutti coloro che non sanno dove passare il weekend, dove andare in vacanza o semplicemente cosa fare una volta arrivati a destinazione. Il tutto con quel tocco di hi-tech che non guasta mai.

Viaggiare senza viaggiare (e senza spendere soldi): un salto in Giappone

Come prima tappa, sono andata in Giappone, perché quando penso a un viaggio stupendo, il mio primo pensiero vola e approda sempre lì. Nulla da fare.

Questo incredibile viaggio senza viaggio parte sulla cima del Fuji-Sama, conosciuto anche come Monte Fuji, la montagna più alta del Giappone, nonché uno fra i suoi più celebri e maestosi simboli. Il viaggio inizia grazie a Street View, sì, proprio lui, quel “simpatico aggeggio di Google Maps, che ti fa incavolare ogni volta che sbagli a cliccare e ti porta in autostrada ad capocchiam”. Se usato come si deve, Street View regala viaggi da prima classe.

Street View è il programma di Google Maps che permette di vedere, ad alta risoluzione, un determinato punto nella mappa attraverso alcune sequenze fotografiche. Nel corso degli anni è diventato un sistema dettagliato e completo di geolocalizzazione virtuale, che permette di visualizzare un punto preciso nel mondo, a 360°.

Non vi è mai capitato di utilizzare Street View per localizzare esattamente la propria destinazione, scoprire cosa potete trovare attorno alla vostra meta, se c’è parcheggio o un panorama mozzafiato? Sono sicura che almeno lo conoscerete per le simpatiche foto che talvolta la macchina di Google ha immortalato.

Bene, ora che abbiamo appurato che Street View è il biglietto che noi tutti sognavamo da sempre di avere, iniziamo il nostro tragitto: io ho seguito finché ho potuto la guida con lo zaino rosso. Poi mi sono catapultata dalla cima della montagna fin dentro la vita nipponica, attraversando foreste, il traffico di Tokyo, sushi bar, templi, lotte sumo e, comodamente seduti a casa, abbiamo anche provato l’ebrezza di essere un Pikachu peluche.

Tutto merito della realtà aumentata, nota anche come semplicemente AR (dall’inglese Augmented Reality).

La realtà aumentata arricchisce alcune immagini, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i nostri cinque sensi. A differenza della realtà virtuale, non ha bisogno di isolare lo spettatore, può essere usufruita ormai da qualsiasi mobile, Android e Apple, la troviamo anche in Facebook AR e perfino su Ikea, con Ikea Place.

Alla fine, ho concluso il tour, perdendomi tra i ciliegi (sakura) in fiore.

Un tuffo in Indonesia

Mi sono davvero “immersa” in questo viaggio, a tal punto che dai ciliegi in fiore ho fatto direttamente un tuffo in mare. E non un mare qualunque, il mare indonesiano. Che bello viaggiare stando comodamente a casa, all’asciutto e senza spendere soldi, eh? Girovagate, esplorate liberamente la barriera corallina indonesiana grazie alla realtà virtuale.

La realtà virtuale, nota anche come VR (dall’inglese Virtual Reality), per sua stessa definizione, simula la realtà effettiva. Oggi giorno l’avanzamento delle tecnologie informatiche permette di navigare in ambientazioni fotorealistiche in tempo reale, interagendo con gli oggetti presenti in esse. Un esempio è il ben noto Play Station VR, che permette di dare un senso del tutto nuovo al termine “vivere il gioco”.

Anche se per ora soltanto a livello teorico, la realtà virtuale potrebbe farci viaggiare letteralmente stando a casa, senza spendere soldi tra biglietti, hotel, soggiorni e souvenir, attraverso un sistema totalmente immersivo in cui tutti i sensi umani possano essere utilizzati: vista, udito, ma anche tatto, con guanti muniti di sensori, e olfatto, una frontiera ancora tutta da scoprire.

Vi va bene anche stavolta, perché non avrete bisogno di asciugarvi e potrete proseguire con me questo viaggio senza viaggio.

Usciamo dall’acqua e facciamo una bella passeggiata lungo la spiaggia. Tranquilli, quell’enorme massa fibrosa che vi sembrerà un comune tronco, è solo un drago di Komodo. Non avete nulla di cui preoccuparvi… ma solo perché siete a casa.

viaggio senza viaggio maps drago komodo

Come? Non lo vedete? Be’, se proseguite il tragitto che ho condiviso con voi di Street View, scoprirete un’avvincente storia su una guida prudente e un visitatore curioso. Decisamente troppo curioso.

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Una crociera in Amazzonia

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Dal mare, mi son fatta trasportare fin dentro l’Amazzonia, attraversando placidamente il Rio Negro, un affluente del potente Rio delle Amazzoni. Perdetevi insieme a me in questa magia di verde e di acqua: ci sono soltanto 50 km di crociera che ci attendono. Consiglio una bella musica di compagnia. Tipo questa.

E se vogliamo scendere (si fa per dire) ad ammirare il panorama, possiamo anche fare amicizia con un adorabile bradipo!

Una scalata sulla catena montuosa della California

C’ho preso gusto, il bradipo mi ha gasata come una Coca-Cola, così sono andata a farmi una scalata. Saliamo insieme il ripido El Capitan, una tra le montagne più alte del Parco nazionale di Yosemite, in California, alto “soltanto” 2.307 metri. Si tratta di una fra le sfide più estreme al mondo per chi pratica alpinismo!

Lo so cosa vi starete chiedendo tutti in sala: riusciranno i nostri amici a portarci in cima? Avete solo un modo per scoprirlo… La dura fatica di un click.

Viaggiare senza viaggiare (e senza soldi): una salita sul palazzo più alto del mondo

A un certo punto, mi sono persa. Dico la verità. Parlando di altezza, mi era passato per la mente di arrivare fino all’ultimo piano del Burj Khalifa, Dubai, l’edificio più alto del mondo. Giusto per provare a schiacciare un tasto dell’ascensore e sentirmi un po’ in Paradiso (anche perché nell’edificio c’è anche una SPA, ma guada che caso…).

Visto che quest’anno si terrà l’Expo proprio a Dubai, mi era sembrata una bella idea calarmi nel clima arabo. Così volevo proporvi una mosssa segreta per addentrarci nella lussuosa città degli Emirati Arabi, con la ricchezza di chi vuole viaggiare senza sperperare tutti i soldi sul conto. Sono rimasta incastrata tra il 123esimo e il 152esimo piano. Attenzione: la visione è sconsigliata a chi soffre di vertigini!

Per infierire ulteriormente, Google Maps ci offre anche una panoramica dei dettagli di questo palazzo costruito chiaramente da forme di vita fuori dal comune.

Viaggiare senza viaggiare (e senza soldi): lo spazio…

Alla fine sono arrivata fin qui, dove forse la mia curiosità potrebbe trovare i suoi confini: lo spazio.

Partendo dalla base spaziale internazionale, la ISS,  ho ammirato quello che vedono gli astronauti, la loro “sala da pranzo” inclusa. Soffermatevi davanti alla cupola, da cui poter ammirare il mondo intero (…e oltre).

…e nel tempo

Ryanair non ti permette di raggiungere simili mete, eh? Be’ io vi porto anche indietro nel tempo! Questo sì che è viaggiare senza spendere soldi… e che viaggio.

E con questo “ruggente” finale, concludo quello che sarà soltanto l’inizio del nostro incredibile viaggio insieme con la rubrica “Hungry Roaming”.


Elisa Erriu

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"Lo scrivere" è il suo mestiere. Ma oltre alla coltre delle sue varie esperienze giornalistiche e dei suoi Master, c'è un mondo fatto di fantasy, anime, film, videogame, musica, Ichnusa, My Little Pony e oggettistica del Re Leone (l'originale!). Attenzione: se pronunciate per tre volte il suo nome giapponese, apparirà alle vostre spalle.
                   










 
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