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5G, una rete mobile perfetta per applicazioni in campo medico e robotico

5G

La rete mobile 5G è recentemente diventata protagonista di una nuova partnership stretta tra Ericsson e l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Alla base della collaborazione infatti, della durata di tre anni, vi sarà un'intensa attività di ricerca sull'uso della connettività 5G per applicazioni innovative.

5G alla base della robotica sanitaria

Il primo campo in cui la rete mobile 5G potrebbe arrivare a svolgere un ruolo di primo piano è quello sanitario. Connettività di questo tipo, infatti, potrebbero essere facilmente utilizzate per controllare dispositivi in remoto, come robot chirurgici, assistenti sanitari robotici o impiegati nella diagnosi e terapia (teranostica).

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A rendere necessario lo sviluppo di questi nuovi metodi, secondo lo studio “From Healthcare to Homecare” dell’Ericsson ConsumerLab, è stato l'aumento continuo dei dati sanitari dei pazienti, unito all'incremento dell'uso dei dispositivi indossabili e dei trattamenti remoti.

La connettività 5G, capace di garantire brevi tempi di risposta e trasferimenti di dati sicuri e immediati, sarebbe quindi perfetta per rendere tutti questi aspetti della sanità funzionali e affidabili.

Proprio per queste motivazioni la maggior parte della collaborazione tra IIT ed Ericsson sarà finalizzata allo sviluppo di dispositivi e tecnologie ideate per la pratica ospedaliera corrente.

La partnership si concentrerà anche sull'IoT

Accanto alla sanità, un altro ramo su cui andrà a svilupparsi la collaborazione tra IIT e Ericsson è quello degli smart environment. Questi ultimi affondano le loro radici nella presenza di oggetti IoT la cui intelligenza, per poterne ottimizzare le funzioni, dovrebbe essere spostata sul cloud.

Una modifica simile porterebbe infatti ad un miglioramento di costi e consumi ma, per poter essere realizzata, avrebbe bisogno di un'infrastruttura di rete adeguata, capace di elaborare grandi quantità di dati, come quella 5G.

Un impegno che prosegue da tempo

Stando alle parole di Roberto Cingolani, Direttore Scientifico dell’IIT, l'obbiettivo finale di questa intensa attività di sperimentazione sulla rete 5G sarebbe quello di sviluppare tecnologie per migliorare la vita delle persone, soddisfacendo le loro esigenze.

Lo sviluppo di una connettività stabile potrebbe infatti rendere alcune tecniche, attualmente poco utilizzate, disponibili per tutti, e andare a migliorare l'interfaccia uomo-macchina.

 

 

 

 

 

 

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Maria Elena Sirio

Videogiocatrice dall'infanzia, innamorata del fantasy e dell'avventura (ma, soprattutto, di Nathan Drake), con una passione per il disegno, il cinema e le serie tv, che tenta di conciliare tutti questi interessi con la facoltà di Biotecnologie.
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