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AR Market: realtà aumentata e virtuale al servizio dell’educazione continua

Intervista esclusiva ad Andrea Baldini, CEO della startup romana che mette AR e VR al servizio del talento individuale

AR Market è una startup romana attenta a sviluppare progetti di AR e VR che, pur diversi tra loro, abbiano un denominatore comune: quello di puntare sul valore del singolo.

Formazione continua. Con questa suggestiva formula Andrea Baldini, CEO e cofounder dell’azienda da noi intervistato in esclusiva, sintetizza lo spirito e l’obiettivo di AR Market.

AR Market: quando è nata, che cosa fa

Il frizzante Andrea Baldini, ancor prima di raccontarci la genesi di AR Market, ci illustra la filosofia aziendale. L’ambizione della startup romana è quella di andare in coraggiosa controtendenza rispetto alla moda del momento. Come? Mettendo AR e VR (ossia realtà aumentata e realtà virtuale) al servizio non della passivizzazione e del puro intrattenimento degli individui, ma semmai offrendo loro una formazione continua. Le tecnologie immersive, spiega Baldini, possono isolare gli individui. Oppure dare loro l’opportunità di avere un’educazione continua, attiva, e di condividere con gli altri infinite location virtuali.

Per questo i progetti di AR Market coprono le esigenze di tutte le fasce di età, dalla scuola dell’obbligo all’ambito lavorativo.

L’azienda romana nasce nel giugno del 2018 come spin-off di Herotech Srl, che si occupa di marketing e sviluppo software. Già l’impronta dell’azienda di origine è stata in qualche modo preparatoria dello spirito di AR Market. In Herotech infatti erano i ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro a creare videogame assieme ai programmatori.

AR VR

Lo staff

Oggi in AR Market, specifica orgogliosamente Baldini, si respira un’aria giovane e informale. L’attenzione è posta più sul raggiungimento degli obiettivi che non sulla rigidità dell’orario di ingresso e uscita. A lavorare gomito a gomito in ambienti rigorosamente open space sono un minimo di otto-nove persone, che diventano più del doppio nei picchi di lavoro.

Dello staff fanno parte, oltre ai cinque co-fondatori, collaboratori interni ed esterni, stagisti e tirocinanti. La formazione continua sognata per gli utenti viene applicata anche al personale: il CEO di AR Market sottolinea infatti che dopo un primo inserimento tramite stage o tirocinio si punta a confermare le risorse in azienda.

Gli ambiti d’azione di AR Market

Andrea Baldini si sofferma volentieri sui giovani studenti, spiegando le enormi potenzialità della realtà aumentata e della realtà virtuale. Studiare tramite AR e VR permette un approccio mentale nuovo, per cui il momento dell’apprendimento non è più un qualcosa che si subisce, a differenza del tempo speso per l’intrattenimento (specie quello digitale: pensiamo al gaming).

I libri interattivi per bambini

Ecco quindi che AR Market, dopo aver incontrato una certa chiusura da parte del comparto editoriale, ha deciso di produrre da sé quattro libri, che è possibile leggere in modo innovativo proprio grazie all’AR, e col supporto di un’app scaricabile gratuitamente. In questo modo decade il diaframma tra gioco ed educazione, il bambino è (montessorianamente) al centro della propria crescita e imparerà allo stesso tempo a sviluppare l’autonomia.

libri interattivi

Educazione per tutti

Andrea Baldini mi mostra subito che per la sua azienda il binomio tecnologia-formazione non si limita alla scuola. Mi cita infatti un progetto in collaborazione con l’Ente Spaziale Europeo, per il quale sono in via di sviluppo due app con gamification per educare sul cambiamento climatico in atto e per lo studio delle scienze della Terra nelle scuole medie.

Altri progetti più incentrati sul marketing puntano a cambiare il modo di vendere e comprare. Intanto per i consumatori, che possono accedere ad ambienti virtuali 3D in cui il momento dell’acquisto diventa un’esperienza immersiva. E poi per i negozianti, che possono creare delle vetrine personalizzate, naturalmente virtuali, dei propri prodotti.

Non manca l’utilizzo della realtà aumentata a favore del team building, per aiutare le aziende a valorizzare al meglio le proprie risorse. Ma le analitiche che si ricavano da questi momenti servono anche ai singoli individui, per conoscere meglio i propri ambiti di eccellenza e le aree di miglioramento.

spazi virtuali ar market

Il sostegno Smart&Start

Il CEO e cofounder Andrea Baldini chiude riferendomi del recente successo di AR Market. Che ha ricevuto un finanziamento dalla misura di sostegno Smart&Start, presente nel cosiddetto Decreto rilancio.

Il prestito sarà utilizzato per un progetto di volumetric capturing studio. È uno studio di ripresa innovativo, per cui con un’ampia serie di telecamere vengono appunto catturate le gestualità di un individuo. Oltre a forme e dettagli di oggetti convertiti in modelli 3D estremamente realistici per l’integrazione in ambienti virtuali.

Tre sono i possibili ambiti di utilizzo. Il primo è quello educativo, con la creazione di un avatar potenzialmente eterno ed estremamente realistico. Il secondo è quello dell’intrattenimento (il modello che diventerà 3D può essere ad esempio un campione dello sport, le cui movenze potranno essere riprodotte nel campo del gaming).

E l’ultimo, il più visionario, ha una dimensione intima. Creando modelli dalle persone comuni, e calandoli negli ambienti familiari, si potrà creare una sorta di albero genealogico virtuale. In cui i nipoti saranno in grado di vedere non solo dove vivevano i nonni, ma anche come si muovevano. Un progetto che farebbe impallidire il recente e chiacchieratissimo Deep Nostalgia.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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