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Il metodo migliore per imparare le lingue? Cantare!

Si terrà stasera, in diretta dall'Ucraina, la finale della 62° edizione dell'Eurovision Song Contest e questa volta avrete un motivo in più per guardarlo: imparare le lingue.

Sì, avete capito bene. Stando a Babbel, l'app che vi aiuta ad apprendere nuovi idiomi, la musica è uno dei modi migliori per migliorare la propria pronuncia ed ampliare il proprio vocabolario. A supportare questa tesi ci pensa anche uno studio realizzato dall'Università di Edimburgo: cantare sembra aiutare a memorizzare le diverse parole, indipendentemente dall'età e dal livello di educazione.

Questo vale naturalmente sia per coloro che hanno appena iniziato ad imparare le lingue sia per coloro che hanno già un buon livello di grammatica e vocabolario. Le canzoni infatti agiscono soprattutto sulla pronuncia, così sarà più facile farvi capire all'estero.

Ma quali sono i brani migliori per riuscire nell'intento? Babbel ha provato a chiederlo ai suoi dipendenti, ben 450 persone provenienti da 39 Paesi. Ecco cosa ne è uscito.

Per imparare l’inglese:

  • I believe I can fly (R. Kelly): “Perché è una canzone emozionale e ispiratrice"
  • The long and winding road (Beatles): “Il professore d’inglese ce la faceva ascoltare sempre
  • An open letter to NYC (Bestie Boys): “Non c’è niente di più newyorkese di questa fantastica canzone
  • Summertime (Billie Holiday): "La canzone preferita di mio padre. Così ho cominciato ad imparare l’inglese"

Per imparare il francese:

  • La javanaise (Serge Gainsbourg): “Fantastica canzone scoperta dopo aver visto il film su di lui
  • Quelqu’un m’a dit (Carla Bruni): “Semplicemente la più bella canzone che abbia mai sentito!
  • Je Ne Veux Pas Travailler (Pink Martini) “Beh, è chiaro no, perché?

Per imparare lo spagnolo:

  • Entre dos tierras (Heroes del silencio): “Il cantante mi faceva impazzire
  • El Manicero (trad. Il venditore di noccioline) (Don Apziau): “La mia sveglia per anni. E adoro le noccioline!

E per imparare l’italiano? Eros Ramazzotti e Gianna Nannini sembrano essere i favoriti degli stranieri.

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Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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