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La Francia chiede più potere per gestire il comportamento delle Big Tech

La Francia si sta battendo per chiedere alla UE più potere per multare le Big Tech

A quanto pare, la Francia sta facendo forti pressioni sull’Unione Europea affinchè ogni Stato membro possa avere più potere per redarguire le Big Tech quando assumono un comportamento illecito e/o scorretto. In fondo, aziende come Apple, Amazon, Facebook e Google hanno già subito un duro colpo nel Dicembre scorso. Qualche mese fa, infatti, la Commissione Europea ha rilasciato due atti legislativi per regolamentare l’operato delle compagnie all’interno della UE.

Il primo dei due, noto come Digital Markets Act, limita l’auto-preferenza delle compagnie nei risultati di ricerca degli App Store. Il secondo, il Digital Services Act, consiste invece in una serie di regole che le aziende devono rispettare per garantire la sicurezza online dei cittadini europei. E, stando a quanto riferito dal Financial Times, sarebbe proprio questo secondo atto che la Francia è intenzionata a cambiare.

Big Tech: la Francia chiede più poteri per punirne i comportamenti illeciti

Nelle ultime settimane Cedric O, il Ministro dell’Economia Digitale francese, ha incontrato i funzionari della UE per chiedere che ogni Stato possa ricevere il diritto di multare le Big Tech e di controllare i contenuti ritenuti offensivi per le piattaforme. “Stiamo diventando piuttosto attivi nel parlare con varie persone riguardo all’imminente regolamentazione tecnologica“, ha commentato O in una recente intervista. “Far approvare queste leggi è uno dei nostri obiettivi principali per quando la Francia assumerà il turno della Presidenza del Consiglio della UE il prossimo anno. Toccano temi di vitale importanza sia per le nostre economie che per le democrazie“.

apple store chiusi regno unito
Photo Credit: Apple

Per il momento, infatti, i soli Paesi autorizzati a far rispettare le leggi della UE sono quelli in cui hanno sede le compagnie tecnologiche. Stiamo parlando di Irlanda e Lussemburgo, dove troviamo le sedi di Apple, Amazon, Facebook e Google. Ma con il cambio di regolamento richiesto dalla Francia, ogni Stato membro della UE avrebbe questo potere. Indipentemente da dove si trovino le sedi delle Big Tech, costrette così a ripensare la propria strategia di mercato. Dall’altro lato, questo significherebbe sottoporre un’azienda al controllo di 27 diverse autorità piuttosto che a una soltanto. E non è detto che possa essere un bene per il tanto apprezzato mercato unico.

Ma non è tutto. La Francia chiede anche che ogni membro dell’Unione Europea possa sorvegliare anche “contenuti dannosi e disinformazione“, piuttosto che soltanto contenuti illegali. “Riteniamo che il testo debba essere ampliato per includere altri tipi di contenuti problematici. Se non esiste un quadro giuridico non c’è nulla che impedisca a Twitter o Facebook di censurare i discorsi che non gli piacciono“. Così il Ministro O ha commentato le richieste del suo Paese. Insomma, sembrerebbe proprio che la Francia sia pronta a dichiarare guerra alle Big Tech. Ma come risponderanno allora le grandi compagnie?

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Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.

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