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Blue Origin fa causa alla NASA per il lander lunare

La compagnia di Jeff Bezos protesta l'assegnazione del contratto a SpaceX

La compagnia spaziale di Jeff Bezos, Blue Origin, ha fatto causa alla NASA per il contratto del lander lunare. Il veicolo che riporterà gli astronauti sulla Luna nel 2024 sarà costruito da SpaceX, che ha vinto il contratto. Ma l’azienda di Bezos contesta irregolarità nella procedura di assegnazione.

Blue Origin fa causa a NASA per il contratto con SpaceX

L’azienda del fondatore di Amazon era fra le tre candidate per riportare gli astronauti americani per la prima volta sulla Luna dal 1972. Il veicolo che atterrerà sulla superficie del nostro satellite nel 2024 sarà lo Starship di SpaceX, che ha presentato una proposta da 2,9 miliardi di dollari. Poco più della metà del contratto presentato da Blue Origin per 5,9 miliardi di dollari.

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All’inizio NASA aveva pensato di scegliere due compagnie per costruire il lander lunare. Ma il budget limitato concesso dal Congresso americano consente all’Agenzia Spaziale americana di continuare con solo un’azienda. Blue Origin ha quindi presentato una causa al Government Accountability Office (GAO). Secondo l’azienda di Bezos, NASA avrebbe dovuto annullare il bando una volta scoperto di non avere fondi per due progetti ma solo uno. L’ufficio federale ha però respinto le proteste.

La nuova protesta potrebbe ancora ritardare l’inizio dei lavori per SpaceX, che ha già rimandato di 95 giorni la data. Depositata presso la Court of Federal Claims degli Stati Uniti, la causa “contesta la valutazione illegale e impropria delle proposte sottomesse sotto la HLS Option A BAA”. Una valutazione tecnica che difficilmente potrà rimettere in discussione il contratto. Ma che potrebbe convincere NASA a riaprire il bando per evitare ulteriori ritardi.

La corsa verso la Luna nel 2024 diventa più complicata. Non per la competizione con l’URSS come negli anni ’60 ma per quella fra due aziende private americane.

Source
The Verge

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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