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BMW Serie 3 Touring test drive: l’icona della Casa bavarese si rinnova


Nella storia dell’automobile ci sono state pochissime auto il cui nome fa rima con il marchio sul cofano: Golf, Fiesta, 500. Nell’olimpo di queste auto iconiche c’è spazio anche per un modello che, da quasi 45 anni, è sinonimo di BMW. Stiamo parlando, ovviamente della Serie 3, modello simbolo della Casa di Monaco. Dal 1975 sono stato vendute in più di 15 milioni di Serie 3 in sette generazioni, diventando la best seller della Casa.

In Italia Serie 3 fa rima con Touring, ovvero la versione station wagon della media bavarese, presente fin dal 1987 ed arrivata alla sua personale sesta generazione. Pochi giorni fa, dopo il lancio in primavera della versione berlina, la nuova BMW Serie 3 Touring è stata presentata a Bologna, dove abbiamo iniziato a conoscerla tra i Colli della città emiliana.

BMW Serie 3 Touring – Il video del nostro test drive

BMW Serie 3 Touring: la sua “isola felice” è l’Italia

BMW ha voluto presentare anche in Italia la sua nuova familiare, e non per caso.
Il nostro Paese, infatti, è il terzo al mondo per volume di vendite della Serie 3 Touring. La quota di mercato italiana del modello appena uscito di produzione, la F30, è del 10%, dietro solo a Germania (33%) e UK (13%). In Italia, infatti, dal 1987 sono state vendute mezzo milione di Serie 3 Touring. Sono poco meno di un terzo delle vendite totali del modello, “ferme” a più di 1,7 milioni di unità.

Inoltre, il rapporto di vendite tra berlina e Touring è di rispettivamente 25% e 75%, in netta controtendenza rispetto alle percentuali globali, dove la Touring si ferma ad un quarto delle vendite totali. Questo è sintomo dell’amore degli italiani per questo tipo di carrozzeria, e il contemporaneo disinnamoramento verso le berline tradizionali.

BMW Serie 3 Touring: una gamma ampia e estremamente completa

Tornando al presente, come da tradizione, BMW non ha lesinato sul numero di motorizzazioni e allestimenti per questa Serie 3 Touring.
Sono ben 7 infatti le motorizzazioni al lancio, 3 benzina, altrettanti diesel e l’inedita variante ibrida plug-in. Di serie su 318d e 320 d troviamo il cambio manuale a sei marce. Per tutte le altre motorizzazioni invece troviamo di serie l’ormai celebre automatico prodotto dalla ZF a 8 rapporti (disponibile anche come optional sulle 318d e 320d).

La base dei benzina è definita dal 320i, 4 cilindri benzina 2.0 da 184CV. Al di sopra, troviamo la 330i, dotata dello stesso 4 cilindri 2.0 ma con 258CV, disponibile a trazione solo posteriore o integrale xDrive. Al top della gamma troviamo la sportiva M340i, dotata dello splendido 3.0 6 cilindri in linea turbo da 374CV, in versione xDrive. Per quanto riguarda i diesel, abbiamo alla base della gamma la ottima 318d, dotata dell’ormai classico 2.0 4 cilindri turbodiesel da 150CV. Al centro della gamma a gasolio abbiamo il motore più venduto in Europa, il 320d. In questo caso, la Serie 3 più versatile ha un nuovo 2.0 biturbodiesel da 190 CV e 400 Nm di coppia. Numeri già ottimi, che vengono superati solo dalla 330d, stato dell’arte dei diesel BMW. Qui abbiamo il più classico dei 3 litri turbodiesel 6 cilindri in linea, capace di 265 CV e quasi 600 Nm di coppia. In questa lineup “classica” abbiamo però una new entry: la 330e plug-in hybrid.  Questa dispone del 2.0 benzina della 320i, a cui viene accoppiato un motore elettrico da 113 CV.

Come al solito, gli allestimenti sono molteplici, e gli optional disponibili chilometrici.
La base, però, è già piuttosto accessoriata. Sono di serie, infatti, il clima automatico trizona, i fari anteriori e posteriori a LED, i cerchi in lega da 17″ e la prima versione di cockpit digitale e sistema di infotainment.
A salire, ovviamente, ci sono le versioni Advantage, Business (destinata ad un pubblico aziendale), Sport, Luxury e MSport, al top della gamma con caratterizzazioni sportive spinte e una dotazione di serie molto completa.
Piuttosto che elencarvi tutte le dotazioni di serie di ogni allestimento, vi rimando al configuratore ufficiale del sito BMW, dove potete analizzare in modo interattivo tutti i diversi livelli di allestimento.

La meccanica della Serie 3 Touring: novità a vantaggio di comfort e piacere di guida

La base meccanica è la stessa della Serie 3 berlina.
Si basa, infatti, sulla nuova piattaforma modulare CLAR della Casa di Monaco, rigorosamente a trazione posteriore.
Le dimensioni rispetto alla Serie 3 Touring uscente sono cresciute parecchio. È infatti 76 mm più lunga, 16 mm più larga e 8 mm più alta. Arriva così a 470 cm di lunghezza e 182 cm di larghezza, raggiungendo dimensioni decisamente importanti. Basti pensare che la E46, Serie 3 prodotta dal ’98 al 2005, era quasi 30 cm più corta e 10 cm più stretta! Anche il passo è aumentato di 41 mm, arrivando a 285 cm, aumentando lo spazio a disposizione dei passeggeri posteriori.

Molto curata l’aerodinamica. Il sottoscocca è completamente carenato e la griglia anteriore si chiude quando non è richiesto il massimo raffreddamento. Grazie a questi accorgimenti, la nuova Serie 3 Touring ha un Cx di soli 0.27.

La trazione può essere anche integrale, sfruttando il collaudatissimo sistema xDrive, presente dal 2003 sui modelli del marchio.
Il telaio è stato irrigidito di media del 25% rispetto alla precedente generazione, con picchi del 50% in corrispondenza di zone ad alta resistenza. Questo permette di ottenere una guida più precisa e sportiveggiante senza ricorrere a sospensioni eccessivamente rigide.

A proposito di sospensioni, queste sono state pesantemente riviste dagli ingegneri bavaresi. Di serie su tutti i modelli, infatti, è presente un sistema meccanico di doppio ammortizzatore. In poche parole, al di sopra dell’ammortizzatore principale c’è un secondo stantuffo, più piccolo. Questa innovazione è stata introdotta per riuscire a limitare il rollio in curva, riuscendo ad avere un ammortizzatore più rigido rispetto ad uno normale. Questo è possibile perchè in caso di grandi asperità il secondo ammortizzatore smorza le reazioni quando il primo arriva a fine corsa, rendendo la guida più confortevole sulle buche più grandi.
È ovviamente ancora presente il sistema di ammortizzatori a controllo elettronico, optional su tutti i modelli e di serie su M340i.

Per ultima, BMW ha introdotto un nuovo differenziale autobloccante a controllo elettronico, capace di arrivare ad un blocco del 100%, disponibile di serie per la M340i e optional per 330i e d.

La “nostra” Serie 3: una 320d Touring MSport

Dopo la presentazione stampa, avvenuta al FICO Eataly World di Bologna, abbiamo avuto la possibilità di passare una mattinata in compagnia di una BMW 320d Touring in allestimento MSport.
Come detto, questa versione della familiare premium bavarese offre il collaudatissimo 2.0 diesel B47, in questo caso sovralimentato da due turbocompressori. Capace di 190 CV e 400 Nm, è abbinato alla trazione posteriore (disponibile anche la trazione integrale) e all’ottimo cambio automatico ZF a otto rapporti, con palette al volante.
Le prestazioni parlano per lei: 0-100 in 7,1 secondi, e velocità massima di 230 km/ h, numeri da compatta sportiva.

La versione MSport porta con sé anche un impianto frenante maggiorato firmato MSport, sedili leggermente più contenitivi e qualche badge M qua e là.

Anche la chiave della “nostra” Serie 3 Touring MSport faceva bella mostra dei colori M: rosso, blu e azzurro!

Era, inoltre, infarcita di optional, tra cui gancio traino retrattile, il pacchetto di ADAS più ricco, sedili e volante in pelle riscaldati, impianto audio Harman-Kardon e altre piccole chicche che vi illustrerò dopo.
Intanto, partiamo a parlare di design!

L’estetica della nuova Serie 3 Touring: meno linee, ma più decise 

A prima vista potrebbe sembrare un cambio di rotta radicale, mentre invece il design della nuova Serie 3 Touring è più una evoluzione di una rivoluzione.
Il risultato complessivo è di una vettura che in foto sembra molto proporzionata e ben realizzata, ma dal vivo colpisce per l’insieme di sportività ed eleganza che sa esprimere.

All’anteriore vediamo come i designer, capitanati da Adrian van Hooydonk, abbiano rivisto completamente gli stilemi classici del modello e della Casa bavarese, senza però snaturarne l’essenza.
Il doppio rene, per esempio, è cresciuto in dimensioni, e ora è un unico elemento raccordato, non più una doppia mascherina. Allo stesso tempo, però, non ha raggiunto le dimensioni e le proporzioni di altre BMW attuali, come X7 e Serie 7.
Qui, infatti, è ben proporzionata, e nonostante le sue dimensioni non siano esagerate si raccorda molto bene al resto del frontale, teso e sportivo come da tradizione.
Anche i fari, laser nell’esemplare in foto, non abbandonano la ormai tipica forma delle luci diurne chiamate “Angel Eyes“, presenti fin dalla BMW Serie 5 E39. Qui, però, questi “tondi” presenti nei fari anteriori sono squadrati, e vanno a formare una firma luminosa che è diventata distintiva in ogni moderna BMW.

Spostandosi di lato, si notano le proporzioni da sportiva vera che da sempre caratterizzano la Serie 3. Cofano lungo, abitacolo arretrato e quasi “appoggiato” sulle ruote posteriori. Un look quello laterale che ha sempre colpito, e che ha sempre avuto un “alleato”: il famosissimo “Gomito di Hofmeister“. Questo è, in poche parole, l’angolo “a freccia” che il raccordo tra le due linee dei finestrini fanno in coda alla vettura. Sulla Nuova Serie 3 Touring questo elemento presenta una nuova fisionomia. Non ha più, infatti, una “freccia” oltre la fine della linea dei finestrini, come sulla precedente, ma la “punta” viene fatta dall’andamento ascendente della linea dei finestrini. Questo, secondo i designer BMW, da più dinamismo e una linea “simil-coupè” alla Wagon bavarese, che guadagna uno stile più filante e sportivo.

Sempre di lato, è possibile vedere una nervatura nella parte bassa. Quella nervatura è differente in ogni “serie” della gamma BMW: negli intenti dei designer serve a dare un carattere personale ad ogni vettura nella gamma BMW.

Il posteriore, invece, è piuttosto classico, in linea con la storia delle BMW Touring. Interessante notare, però, come i fari posteriori (a LED di serie su ogni modello) siano praticamente identici a quelli della berlina.
Si va così a formare un family feeling mai visto nelle altre serie, dove le differenze tra berlina e Touring erano sostanziali.

Infine, importante notare come ogni BMW Serie 3 Touring in commercio abbia, di serie, il doppio scarico sdoppiato vero da 90 mm. Un bel messaggio verso alcuni competitor che piazzano scarichi finti anche sulle versioni più sportive.

Menzione d’onore per il colore: si chiama Dravit Gray, ed è un grigio piuttosto chiaro con dei riflessi dorati quando colpito dalla luce. Un grigio davvero bello e interessante, promosso!

Gli interni: grande passo avanti

Ovviamente, le novità, oltre che esteriori, sono anche all’interno della nuova Serie 3 Touring.
Vengono quasi tutte riprese dalla berlina, ma non mancano alcune chicche esclusive della familiare.

Piccolo disclaimer necessario: ricordate che la nostra Serie 3 è una MSport praticamente full optional.
Quindi, nonostante l’impostazione generale e la qualità di materiali e plancia sia la stessa su tutti i modelli, potrebbero esserci delle differenze anche importanti tra le varie versioni.

Design e qualità: impostazione ormai tradizionale, ma il livello si alza, e tanto!

Esteticamente, potreste dire che è la solita BMW, con lo stesso design e le stesse soluzioni. E avreste ragione: l’impostazione stilista ed ergonomica è rimasta pressochè la stessa della generazione precedente.

Infatti, troviamo di nuovo l’ormai classico schermo da 10,25″ a sormontare la plancia, a sormontare una plancia che è il giusto connubio tra eleganza e sportività.
I più attenti, però, noteranno differenze sostanziali nell’impostazione dei comandi, del tunnel centrale e, soprattutto, della strumentazione.
Questo perchè BMW ha scelto una strada ben precisa: evoluzione di un design ormai iconico, e affinamento di alcune criticità.
Questo approccio è vantaggioso, a mio parere, per due motivi: da una parte, chi è già cliente BMW si sente a casa, ed è subito a suo agio con l’auto. Dall’altra, invece, si crea un family feeling che rende immediatamente riconoscibili le auto del brand al primo sguardo.

Per contro, effettivamente il salto estetico rispetto alla generazione precedente non è evidentissimo, e questo, per alcuni, può essere un grosso difetto.

Dal punto di vista dei materiali, invece, nessuno può essere scontento. Rispetto alla versione precedente il salto avanti è notevole. Dove sulla F30 si potevano trovare assemblaggi così così e plastiche non al top, qui dovunque si può toccare e vedere i materiali sono di gran qualità. Gli assemblaggi sono a prova di pignolo e anche i rivestimenti dei sedili danno quell’idea di Premium che tanto piace.
Interessante la possibilità, mutuata dai modelli più prestigiosi, di scegliere l’ambient lighting di tutti gli interni tramite lo schermo dell’infotainment. Di notte o al buio l’effetto wow è assicurato!

Ergonomia, spazio e abitabilità: solite conferme e piacevolissime novità

Sfruttando l’impostazione ormai classica per la Casa di Monaco, la Serie 3 Touring, dal punto di vista dell’ergonomia, è molto ben fatta. Tutti i comandi sono lì dove vorresti trovarli, ben raggiungibili e spesso molto intuitivi.

La posizione dell’infotainment è perfetta, visibile in ogni situazione di guida e di luce e comodissimo da vedere. Comodissima anche la possibilità di poter comandare l’infotainment in 4 modi differenti: con i comandi touch, con il rotore sulla console centrale, con le gesture e con la voce. In questo modo, si trova sempre la possibilità migliore per ogni occasione.

Gli unici nei sono nel numero molto alto di bottoni (47 sulla plancia e 15 sullo sterzo), che per chi non conosce il mondo BMW necessitano di un po’ di apprendistato, e la posizione di alcuni comandi.
Il selettore delle modalità di guida, ad esempio, è posizionato un po’ indietro e la sua forma costringe a dover distogliere gli occhi dalla strada per poterlo azionare. Anche gli alzacristalli sulle portiere hanno tutti la stessa forma, e per evitare di azionare per sbaglio i vetri posteriori è necessario distogliere gli occhi dalla strada.

Parlando di spazio a bordo e di abitabilità, partiamo da una conferma. Ognuno avrà i suoi gusti, ma la posizione di guida che si può trovare su una BMW è perfetta se si ama guidare. Sedile piazzato davvero in basso, posizione distesa delle gambe e volante posizionabile esattamente dove si vuole.
Se ciò che si cerca è la guida sportiva, questa impostazione è una manna dal cielo. Anche per la guida comoda e per lunghi trasferimenti autostradali, però, la Serie 3 Touring fa sentire sempre a suo agio il guidatore, basso o alto che sia.

Lo spazio per i passeggeri anteriori, come da tradizione, non manca, in ogni direzione e per entrambi i passeggeri. Ciò che rompe con la tradizione è lo spazio per i passeggeri posteriori: per la prima volta, è abbondante! Lo spazio per le gambe è molto, quello per la testa è davvero generoso e il divanetto è comodo, rigido quanto basta e con un’inclinazione giusta. Sono disponibili anche i comandi per il clima trizona (di serie su tutte le versioni) e due prese USB Type-C per ricaricare i diversi device.

Bagagliaio: non enorme, ma molto regolare e ben sfruttabile

Ovviamente, se si vuole acquistare una Serie 3 Touring un motivo cardine è la necessità di spazio di carico. E la nuova G21 è una grande alleata in questo senso.

Con i suoi 500 litri di bagagliaio (+5 l rispetto al modello uscente), è seconda solo alla Volvo V60 in termini di dimensioni assolute, e il vano è molto regolare, rifinito benissimo e molto ben fornito di features.
Infatti è presente una presa 12V, illuminazione, portellone elettrico su tutte le versioni e una funzionalità introdotta proprio con lei.
I binari in metallo sul pavimento, infatti, hanno al di sopra un piccolo “rialzo” di plastica, che dai 5 km/h in su si alza e permette ai bagagli di non scivolare ovunque nel vano.
Quando si abbattono i sedili si arriva a 1500 lt di spazio (+10), con un vano molto regolare e il pavimento piatto una volta abbattuti i sedili.

Immancabile su ogni BMW Touring che si rispetti la possibilità di aprire il lunotto separatamente dal resto del portellone. Sembra una cosa inutile, ma nei parcheggi stretti, nei garage con soffitto basso o semplicemente quando si ha qualcosa di piccolo è davvero comodissimo!

La tecnologia: riprende dalle sorelle maggiori le chicche del mondo BMW

Da una decina d’anni, BMW non è solo “piacere di guidare”. Le auto del costruttore bavarese, infatti, sono caratterizzate da una dotazione tecnologica tra le più complete e avanzate del segmento, e questa Serie 3 Touring non fa eccezione. È infatti infarcita di tecnologia e di soluzioni innovative, sia dal punto di vista infotelematico sia da quello di assistenti alla guida.

Molte soluzioni le avevamo trovate anche sulla Serie 3 berlina nella nostra prova in anteprima di qualche mese fa, a cui vi rimando per uno sguardo più approfondito.
Qui, però, troviamo un Personal Assistant molto migliorato, più intuitivo e che riconosce meglio il parlato, e alcune novità inedite.

Innanzitutto, fa il suo debutto il sistema Drive Recorder. Questo sistema usa le 4 telecamere poste sulla carrozzeria per registrare un video di 40 secondi in caso di incidente (20 secondi prima e 20 dopo l’incidente), video che poi viene salvato nella memoria dell’auto. È anche possibile, inoltre, iniziare manualmente una registrazione, nel caso in cui si voglia registrare un video di una strada panoramica o, nel caso delle versioni più spinte, uno spezzone di guida in pista. Questi video poi possono essere scaricati su una chiavetta USB e importati su PC o smartphone.

Il sistema di infotainment BMW Connected 7.0 unito al cockpit digitale completo e all’head-up display danno un colpo d’occhio d’effetto, e regalano un’esperienza d’uso semplice ed intuitiva.
La strumentazione digitale da più di 12 pollici, però, non è tra le migliori. Ha una definizione e una qualità davvero eccellenti. È però poco personalizzabile, e i guidatori più alti potrebbero avere dei problemi a vedere la parte alta degli strumenti.

ADAS: tutta la tecnologia disponibile al momento qui c’è!

Parlando di sistemi di assistenza alla guida, qui è disponibile tutta la tecnologia del gruppo BMW.
A parte il cruise control normale, però, di serie c’è ben poco. Bisogna passare al pacchetto Innovation da quasi 6000 euro per aggiungere tutti gli ADAS disponibili sulla familiare. È infatti disponibile il cruise control adattivo che arriva fino a 0 km/h con la funzione Traffic Jam, cioè gestisce autonomamente la marcia nelle code autostradali.
È inoltre presente la frenata automatica di emergenza, la lettura dei segnali stradali, il sistema di avviso di invasione involontaria della corsia e l’antisbandamento. Questi sistemi permettono all’auto di raggiungere un livello 2 di guida autonoma. Questo significa che l’auto può sterzare e seguire la carreggiata da sola in autostrada, con il guidatore che deve solamente tenere una mano sul volante.

Dietro al volante: due anime completamente diverse, perfette insieme

Ma ora basta parlare di spazio e abitabilità, passiamo alla guida, la parte dove ogni BMW deve farsi rispettare.
Come detto, la prova si è svolta a Bologna, tra tangenziale e un bel giro sui Colli Bolognesi.

L’animo tranquillo ed economo, in città e autostrada

Già nel trasferimento verso i Colli, su strada statale e per un pezzo di Tangenziale di Bologna.
In questo frangente, la nostra BMW Serie 3 Touring mostra il suo lato più docile. Alle alte velocità è silenziosa e rilassante, e in città è perfettamente isolata dal mondo esterno, grazie anche ai doppi vetri (optional).
Scegliendo inoltre la modalità di guida Eco Pro il cambio snocciola le marce morbidamente.

I sistemi di sicurezza alla guida non sono mai bruschi nè violenti nelle loro interazioni, e rendono i trasferimenti autostradali ancora più rilassanti e facili.
Anche in città e in strade strette la Serie 3 si fa apprezzare. Certo, non è un animale da città, visto che la lunghezza di 4 metri e 70 in alcune situazioni si fa vedere, e le inversioni non sono le più veloci. Però, non trasmette mai la sensazione di essere un “barcone”, la senti sempre compatta e, soprattutto, mai scollegata da te.

Nei parcheggi e nelle manovre strette vengono in soccorso le 4 telecamere che permettono la vista a 360° sull’infotainment e due sistemi di manovra automatica. Il primo è il diffuso parcheggio automatico, e il secondo è l’assistente alla retromarcia. Lanciato con la berlina, questo sistema è una manna quando si guida in spazi stretti. L’assistente ricorda le ultime centinaia di metri percorse dall’auto, e le ripercorre fedelmente in retromarcia, prendendo il comando di sterzo, freni e acceleratore.

L’animo sportivo: ai vertici del segmento

Una volta che abbiamo avuto a che fare con le morbide curve delle colline vicino Bologna, abbiamo potuto constatare l’aspetto principale di quest’auto: la sua doppia anima.
Se infatti era stata fino al momento prima una docile station wagon silenziosa e comodissima, spostando tutti i settaggi in Sport l’auto prende vita.
Lo sterzo si fa più preciso, le sospensioni si irrigidiscono, il cambio velocizza le cambiate e il motore diventa più grintoso.

L’inserimento in curva è da riferimento: precisa, stabilissima, quasi telepatica nella risposta di avantreno e sterzo. Non raggiunge i livelli di connessione e precisione millimetrica dell’Alfa Romeo Giulia (manca infatti un pizzico di feeling in più allo sterzo), ma è impressionante il livello di comunicatività che riesce a dare.
Questa precisione di guida è aiutata dal passo lungo, che le dona una compostezza rara nelle curve ampie, ma che, nel misto stretto, paga qualcosa in termini di agilità rispetto al modello precedente.
Ciò che impressiona è la sensazione di essere alla guida di un’auto più compatta e leggera di quello che è.

Il merito è anche del motore. Il 2.0 diesel della 320d è un perfetto alleato per chi vuole un’auto comoda e con bassi consumi da usare tutti i giorni ma che, all’occorrenza, sappia farti divertire.
Il motore infatti è pronto fin dai bassissimi regimi grazie alla doppia turbina e spinge senza incertezze o lag fino ai 3500/4000 giri, regime in cui il cambio automatico sale di marcia.
Questo cambio è sempre pronto, mai lento o “addormentato”, e quando si spinge è un valido alleato nel tenere un gran ritmo.
Tra le curve si sono rivelate validissime anche le sospensioni, rigide il giusto ma capaci di sopportare un ritmo alto anche sulle strade non perfette, e i freni, potenti e ben modulabili.
In definitiva, quando si spinge esce fuori un carattere davvero insospettabile, che la rende dannatamente capace di divertite su qualsiasi tipo di strada vi troviate.

Prezzi e difetti particolari

È intuibile che per avere questo livello di tecnologia e prestazioni in garage bisogna spendere un po’, ma forse qui BMW sta un po’ esagerando. Infatti per una 320d come quella nelle foto bisogna prepararsi ad un esborso di più di 70 mila euro, e in generale la nuova Serie 3 Touring non è un’auto a buon mercato.
La versione base della Serie 3 Touring, la 318d manuale, parte da 41.600 euro, e la dotazione di serie, pur migliorata rispetto al passato, va integrata pesantemente per arrivare a scoprire le potenzialità di questo modello.
Insieme al prezzo, alcune soluzioni ergonomiche non sono il massimo, e la strumentazione digitale non è al livello delle rivali per personalizzazione e leggibilità.

Oltre, però, a questi piccoli nei, BMW ha creato con questa Serie 3 Touring un’auto davvero impressionante.
La sua capacità di unire con apparente semplicità un lato comodo e raffinato e un lato sportivo e affilato è semplicemente incredibile.
Riesce ad essere una Station Wagon confortevole e con cui macinare centinaia di km ma sa trasformarsi in una vera auto per chi ama guidare al tocco di un pulsante.

Alcune rivali sono più comode, altre più belle da guidare, altre con un rapporto qualità-prezzo più vantaggioso.
A mio parere, però, questa Serie 3 Touring è il miglior pacchetto disponibile, capace di unire due mondi così diversi e comportarsi benissimo in ogni situazione.
Ottimo lavoro, BMW.

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Giulio Verdiraimo

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Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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