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BMW al Salone di Francoforte 2019: il futuro del piacere di guida dell’Elica

BMW presenta alla kermesse tedesca in apparente armonia tra piacere di guida ed elettrificazione della gamma, con uno sguardo al futuro

Tra pochi giorni aprirà i battenti il Salone Internazionale dell’Auto di Francoforte, dove ovviamente non mancherà una delle più celebri Case teutoniche: BMW.

La Casa bavarese, infatti, “gioca in casa” e in terra tedesca ha annunciato la presentazioni di un grandissimo numero di nuovi modelli, restyling e versioni elettrificate. Senza dimenticare un prototipo che rappresenta, nelle idee degli ingegneri BMW, il piacere di guida nei prossimi decenni.

Ma adesso bando alle ciance, e adiamo a vedere insieme tutte le novità della Casa dell’Elica!

Nuova BMW X6: anteprima mondiale della nuova serie del SUV-Coupè per eccellenza

BMW a Francoforte ha deciso di presentare un modello che, ormai 10 anni fa, ha cambiato totalmente il mercato dell’auto, contribuendo a far crescere la moda di SUV e Crossover che ancora oggi imperversa ovunque.
Stiamo parlando del primo SUV-Coupè con grandi risultati di vendita, la BMW X6.
Con lei, BMW ha creato un nuovo tipo di automobile: il SAV, ovvero Sport Activity Vehicle, un SUV con estetica e prestazioni sportive.

La genesi del SUV-Coupè by BMW

Lanciato nel 2008 come versione sportiva del best seller X5, l’X6 (sigla di progetto E71) riuscì ad essere al posto giusto nel momento giusto.
Alla fine degli anni 2000, infatti, i grossi SUV erano le auto più desiderate, e un SUV sportivo con linee da coupè era esattamente ciò che la clientela chiedeva.
Questa estetica di rottura, unita ad una guida più sportiva rispetto a quasi tutti gli altri SUV, decretò un grande successo per il modello dell’Elica.

Nel 2014 fu il turno della seconda serie della X6, la F16, che ha continuato sulla falsariga del successo della precedente. Contemporaneamente, la popolarità della X6 ha portato alla nascita di due “sorelline” più compatte.
Sono la X2 e la X4, rispettivamente versioni sportive di X1 e X3.

La nuova X6: più tecnologia, potenza e agilità

A Francoforte, invece, verrà presentata la nuova serie di BMW X6, la G06.
BMW, ovviamente, non ha cambiato la ricetta: prendi una X5, aggiungici un cucchiaio di coupè, una presa di agilità e un pizzico di potenza in più. Shakera tutto… ed ecco l’X6!

In questa sua nuova interpretazione, l’X6 perde un po’ di quella imponenza all’anteriore dei primi modelli, per adottare un look più pulito e sportivo, ma non meno aggressivo.
Dalla sorella X5 riprende i fari anteriori con tecnologia BMW Laser, che donano una visibilità eccezionale di notte.
Il posteriore invece, che era diventato più morbido con la seconda serie, torna ad essere più tozzo ed imponente.

Inoltre, con il pacchetto Laserlight BMW, insieme ai fari Laser sarà anche disponibile il doppio rene retroilluminato: forse un po’ “in your face”, ma decisamente d’effetto.

All’interno, la plancia è quella della X5.
Troviamo infatti il design ormai iconico della Casa di Monaco, con l’impostazione generale propria di tutti i modelli bavaresi.
Al centro della plancia troviamo il rinnovato sistema BMW Connected 7.0 con schermo Live Professional da 12.3 Pollici e strumentazione digitale Live Cockpit.
Sono inoltre disponibili come optional chicche come i portabicchieri termoregolabili, finiture in cristallo per leva del cambio e altri dettagli, e il sistema audio Bowers&Wilkins Diamond.

I motori disponibili al lancio saranno quattro, tutti a 6 o 8 cilindri. Al top della gamma ci saranno le versioni rivedute e corrette dal reparto Motorsport, sia benzina che diesel.
La X6 M avrà, infatti, il collaudato V8 benzina da 4.4 litri con doppio turbo, per una potenza superiore ai 575 CV del modello precedente. La controparte diesel, invece, sarà rappresentata dalla X6 M50d, dotata dell’incredibile 3.0 6 cilindri in linea con ben 4 (quattro!) turbocompressori, capace di almeno 400 CV.

Nuova BMW Serie 1: cambio radicale per una clientela diversa

BMW a Francoforte porterà, per la prima volta ad un Salone Internazionale, la nuova interpretazione della compatta di casa, la Serie 1.
La nuova versione della Segmento C bavarese è sulla bocca di tutti da mesi. Infatti, la nuova generazione, la F40, abbandona il suo tratto distintivo, ovvero la trazione posteriore, per andare ad uniformarsi con tutte le sue competitor e abbracciare un sistema meccanico inedito per una BMW “classica”: motore anteriore trasversale e trazione anteriore.

La Serie 1: per 15 anni un Unicorno tra le compatte

Dopo anni di tentativi falliti di attaccare il mercato del Segmento C con le due generazioni di Serie 3 Compact, nel 2004 BMW lancia la sua prima vera compatta: la prima Serie 1.

La E87, questo il suo nome di progetto, è totalmente rivoluzionaria. Anzi, è l’esatto opposto: è un unicorno, un tuffo nel passato.
Dopo quasi 20 anni dall’ultima volta (con la Talbot Sunbeam), una Segmento C ha motore anteriore longitudinale e trazione posteriore.
BMW, da sempre, è celebre per le sue auto a trazione posteriore, e la sua prima compatta non poteva che seguire il suo retaggio.
Dal punto di vista pratico, questa è una scelta quasi scellerata.
L’abitabilità posteriore e la capacità del bagagliaio sono drasticamente compromesse dalla presenza della meccanica al posteriore.
L’auto inoltre è costosa da produrre. BMW ha persino costruito una fabbrica ad hoc per la Serie 1 a Lipsia.
Di conseguenza, il prezzo di listino è più alto delle concorrenti.

Nonostante tutti questi aspetti, però, grazie ad una linea azzeccatissima del discusso Chris Bangle e ad un piacere di guida senza eguali, la Serie 1 funziona. Tanto.

La seconda serie del 2011, la F20, si ingentilisce nelle forme, nel confort e nello spazio a bordo, smussando quegli angoli che la E87 portava con sè. Nonostante un’estetica non esattamente riuscita (aggiustata con il restyling in foto del 2014), la F20 riesce a bissare il successo della precedente, che la rende una delle BMW più vendute di sempre.
Questo grazie a dei motori riuscitissimi, che rendono piacevolissime da guidare anche le versioni diesel meno sportive, e ad un confort notevolmente aumentato. Oltre che, ovviamente, al piacere di guida che solo una trazione posteriore può regalare.

Il cambio radicale: la Serie 1 F40

In questo quadro quasi idilliaco, però, c’era una nota stonata.

BMW infatti qualche anno fa ha dichiarato che, secondo un sondaggio, l’80% dei clienti di Serie 1 non sapeva che la trazione fosse al posteriore. Quindi gran parte dei clienti sceglieva la Serie 1 per altre motivazioni, come la tecnologia o l’appeal del marchio.
Questo fatto, unito ai costi di produzione di una compatta a trazione posteriore, diventati ormai proibitivi, e alla progressiva perdita di interesse del pubblico verso le caratteristiche meccaniche, ha portato alla drastica decisione di cui sopra.

La nuova BMW Serie 1, la F40, cambia registro.
Dopo le “prove generali” di Serie 2 Active Tourer, X1 e X2 (oltre che, ovviamente, l’intera gamma MINI), BMW adotta la trazione anteriore sulla sua compatta.
Questo porta uno spazio maggiore per i passeggeri posteriori e (in misura minore) per i bagagli, una maggiore versatilità e una serie di innovazioni tecnologiche.

Dal punto di vista meccanico, il pianale di base è l’UKL, su cui si basano tutte le altre trazioni anteriori by BMW.
Qui, però, la Casa Bavarese introduce un inedito differenziale a slittamento limitato elettronico, ovviamente all’anteriore, chiamato ARB. Questo, insieme ad un DSC (Dynamic Stability Control) studiato ad hoc, puntano ad annullare o quantomeno a mitigare il sottosterzo.
Ovviamente, adotta dalle sorelle maggiori anche tutti i più moderni sistemi ADAS arrivando ad offrire, con tutti gli optional, una guida autonoma di livello 2.

Dal punto di vista degli optional di bordo, sbarca sulla Serie 1 l’Head-Up Display, ripreso dalle sorelle più grandi. Arriva anche il BMW Intelligent Personal Assistant, l’assistente vocale intelligente che si candida ad essere tra i migliori sul mercato.
Non manca ovviamente il nuovo sistema BMW Connected 7.0, dotato anche di Apple Car Play e servizi connessi. Tra questi, il controllo della vettura da remoto e l’apertura dell’auto tramite il chip NFC dello smartphone sfruttando l’app BMW Connected.

Dal punto di vista della gamma motori, invece, addio al glorioso 6 cilindri in linea della M140i.
Adesso, il cima alla gamma della nuova Serie 1, ci sarà la M135i, che adotta un 2.0 4 cilindri benzina da 306 CV.

Il motore, da longitudinale, qui è diventato trasversale… economie di scala, così come lo sono l’adozione del 2.0 4 cilindri da 306 CV

È accoppiato ad un cambio automatico a 8 marce e alla trazione integrale, che sul modello by M adotta un differenziale autobloccante anteriore di tipo meccanico.
Le altre motorizzazioni saranno riprese dalla precedente F20, con i 3 e 4 cilindri benzina e diesel, con in cima alla gamma delle “normali” la 120d xDrive, dotata dell’ottimo 2.0 diesel da 190 CV.

BMW Serie 8 Gran Coupè

Dall’estremo più “basso” della gamma BMW saliamo ai piani alti.
La Casa di Monaco, infatti presenterà a Francoforte anche la nuova BMW Serie 8 Gran Coupè.

La nuova coupè a quattro porte dell’Elica fa parte della seconda generazione di questo nuovo segmento, nato con la precedente BMW Serie 6 Gran Coupè, di cui prende il testimone.

Ovviamente, la base di partenza è quella della Serie 8 Coupè, a cui vengono aggiunti 20,1 centimetri nel passo, sforando di pochissimo il muro dei 5 metri.
Oltre ai 20 cm, che vanno a tutto vantaggio dei passeggeri posteriori, in più rispetto alla Coupè c’è, ovviamente, una coppia di porte posteriori.
Come dotazioni opzionali inedite ci sono clima automatico quadrizona, bracciolo posteriore multifunzione e tetto panoramico di grandissime dimensioni, oltre all’ormai famoso Live Professional Cockpit.
Dal punto di vista meccanico invece, le differenze con la Coupè sono pressochè inesistenti.
I motori sono gli stessi 6 cilindri benzina e diesel, con al top della gamma (per ora) il V8 benzina 4.4 biturbo da 530 CV della M850i.

BMW M8: la supercoupè che sfida la Mercedes S63 AMG

Insieme alla Serie 8 Gran Coupè, anche un’altra componente della “famiglia 8” farà il suo debutto.
Infatti, a Francoforte sarà anche il turno della M8, sia in versione Coupè che Cabrio.

La nuova versione della Serie 8 riprende lo straordinario motore V8 4.4 litri della M5, che sarà declinato in due versioni.

La M8 Coupè è la “base”. Ha 600 CV, trazione integrale M xDrive, capace di ripartire fino al 100% della coppia al posteriore, e cambio automatico M Steptronic da 8 marce.
Al top della gamma c’è la M8 Competition. Qui il V8 è portato a 625 CV, con freni maggiorati e sospensioni ancora più orientate alla pista.

Parlando di freni, la M8 porta un grande novità. Infatti, sarà lei la prima auto stradale con un impianto frenante di nuovissima concezione. Sono disponibili, infatti, due diverse “mappature” del pedale del freno, che sarà così capace di adattarsi, in Confort, alla guida di tutti i giorni, con una corsa lunga e docile, o ai trackday, con una reattività e potenza decisamente incrementata, in Sport.
Inoltre, saranno totalmente configurabili anche la mappatura del motore, la risposta dell’acceleratore, la rigidità delle sospensioni, dello sterzo, la velocità delle cambiate e, come detto, la ripartizione della coppia della trazione integrale.

Farà inoltre il suo debutto un pulsante dedicato alle diverse M Modes sulla consolle centrale: sarà così possibile arrivare alle impostazioni cruciali più in fretta.

BMW Serie 3 Touring: il rinnovamento di un mito

Non può mancare, dopo il lancio di una nuova Serie 3, il lancio di una nuova Serie 3 Touring. E infatti, a Francoforte vedremo anche lei, la nuova BMW Serie 3 Touring G21.

Giunta alla sua sesta generazione, la station wagon bavarese è da sempre il riferimento del suo segmento per quanto riguarda il rapporto tra piacere di guida e praticità.
E, infatti, anche questa nuova generazione non fa eccezione.
I passeggeri posteriori possono godere di più spazio in ogni direzione, e anche il bagagliaio è cresciuto, arrivando ad un minimo di 500 fino ad un massimo di oltre 1500 litri.
Non mancano inoltre chicche funzionali come le guide gommate sul pavimento per evitare che i carichi scivolino o il lunotto apribile, presente sulle Serie 3 Touring dalla E46 del 1999.

I motori sono gli stessi della berlina: troviamo infatti i 4 e 6 cilindri diesel e benzina, con al top della gamma la M340i, dotata del 6 cilindri in linea 3.0 da 374 CV. Farà invece il suo debutto sulla familiare bavarese la variante ibrida plug-in 330e, disponibile dall’estate 2020.

BMW X1: facelift per il piccolo SUV bavarese

Per il più piccolo componente della gamma X è arrivato il momento del restyling di metà carriera.
Anche per la X1 l’iconica griglia a doppio rene anteriore aumenta di dimensioni, seguendo il trend della casa degli ultimi anni.
Fanno, inoltre, il loro debutto i fari Full LED, anteriori e posteriori.

All’interno, la nuova X1 ottiene, il sistema di infotainment BMW Connected 6.0 (condiviso con la… Toyota Supra!) di generazione precedente (ma più semplice e intuitivo della nuova versione 7.0) con schermo da 10.25 pollici.
Di generazione precedente è anche l’impostazione della plancia, in linea con la precedente Serie 1 e con la Serie 2 Active Tourer, rivolto ad un pubblico più pragmatico.

Dal punto di vista meccanico, la gamma motori rimane invariata, dove trovano posto i più recenti motori a 3 e 4 cilindri visti su varie BMW e MINI, abbinati alla trazione anteriore o integrale xDrive.
La novità è l’introduzione del nuovo cambio automatico Steptronic a doppia frizione e 7 marce, introdotto quest’anno sulla MINI Cooper S. Questo nuovo cambio viene affiancato dal classico manuale a 6 marce e da un più convenzionale cambio automatico a 8 rapporti con convertitore di coppia.

Farà anche qui il suo debutto una variante ibrida plug-in (che riprenderà la meccanica della MINI Countryman S-E Plug-in provata da Fjona) entro la primavera del 2020.

BMW M Vision: “il piacere di guida BMW di domani”

Per ultima, ho lasciato la più interessante novità portata da BMW, ma anche la meno “commerciabile”: la BMW M Vision NEXT Concept.

Si tratta di un prototipo della M Car del futuro, per mostrare come evolverà, secondo BMW, il suo proverbiale piacere di guida nei prossimi anni.
Esteticamente, ricorda nelle linee la sua antenata, l’unica Supercar mai prodotta da BMW, la M1 (ci sarebbe da scrivere su di lei…), ma anche la più recente i8.
Le porte ad ala di gabbiano e un’estetica così estrema la rendono sportiva, con chiari richiami alla tradizione delle auto sportive, ma anche tremendamente futuristica.

Il suo powertrain è una continuazione di questo ponte tra tradizione e modernità.
Infatti, la BMW M Vision NEXT combina la potenza di un 4 cilindri 2.0 turbo a benzina con la propulsione dei motori elettrici. È presente inoltre una modalità di guida a trazione integrale “elettrificata” e una a trazione posteriore “pura”.
La potenza complessiva è di 600 CV, con lo 0-100 km/h coperto in meno di 3 secondi.

All’interno invece il futuro prende il sopravvento.
Viene utilizzata infatti una tecnologia innovativa per focalizzare l’attenzione del pilota su ciò che sta accadendo sulla strada davanti a sè.
La visualizzazione delle informazioni, infatti, può cambiare a seconda della situazione di guida.
Man mano che il veicolo accelera, le informazioni degli strumenti si spostano sempre più nel campo visivo diretto del conducente, e si concentrano esclusivamente sulle informazioni relative alla guida.

BMW tra elettrificazione e piacere di guida

Come ad ogni Salone di Francoforte, BMW fa le cose in grande.

Quest’anno però, il costruttore bavarese dimostra di puntare all’elettrificazione di tutta la sua gamma, senza però perdere quel piacere di guida che l’ha resa celebre in tutto il mondo.
Dopo le recenti notizie che vedono BMW pronta ad allearsi con i rivali storici di Mercedes e con Jaguar-Land Rover per sviluppare piattaforme comuni e modelli elettrificati, BMW ci tiene a farci sapere che, nonostante tutto, non abbandonerà mai il suo credo di puro piacere di guida.

E voi? Cosa ne pensate? BMW riuscirà a mantenere la sua anima sportiva? Comprereste mai una BMW ibrida o elettrica? Oppure rimanete fedeli ai 6 cilindri in linea aspirati?

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
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