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Bosch investe per il clima e la qualità dell’aria e guarda al futuro


Bosch sarà la prima azienda industriale carbon neutral a partire dal 2020. Il cambiamento climatico non è fantascienza, sta realmente accadendo. Se vogliamo veramente adempiere all’ Accordo di Parigi, l’azione per il clima non deve essere vista solo come un impegno per il lungo termine, ma va intrapresa qui e ora” ha dichiarato Volkmar Denner, presidente del Board of Management di Bosch.

Bosch ha registrato un fatturato da record: si prospettano maggiori investimenti

L’ anno 2018 è stato un anno pieno di successi per il gruppo Bosch: l’azienda ha registrato un incremento del fatturato, raggiungendo quota 78,5 miliardi di euro. Il reddito ante oneri finanziari e imposte (EBIT) è pari  a 5,5 miliardi di euro. Nonostante i notevoli investimenti iniziali in settori come mobilità elettrica e guida autonoma, l’ EBIT operativo è aumentato ulteriormente nel 2018, passando dal 6,8% nel 2017 al 7,0% l’anno scorso. La multinazionale tedesca ha aumentato gli investimenti in ricerca e sviluppo a 7,3 miliardi di euro, pari al 9,3% del fatturato. Nel 2018 Bosch ha creato quasi 8.000 nuovi posti di lavoro in tutto il mondo, di cui più della metà nel settore di ricerca e sviluppo.

L’ottimo risultato sprona l’azienda a proseguire

Le controversie commerciali, gli elevati livelli di indebitamento dei Paesi europei e la riduzione della produzione nel settore automotive sono alcuni dei fattori che gravano sull’ economia globale. Nonostante il contesto difficile nei settori e nelle regioni importanti per Bosch, l’azienda, forte dei risultati portati dagli investimenti, desidera puntare sulle soluzioni ai problemi ecologici.

Bosch Volkmar Denner
Volkmar Denner, presidente del Board of Management di Bosch.

“Ci impegniamo per ottenere una buona qualità dell’aria nelle città. In qualità di leader nel campo dell’innovazione, desideriamo fornire soluzioni tecnologiche ai problemi ecologici. I divieti di circolazione, le proteste per il caro diesel, i gilet gialli e gli scioperi dei Fridays for Future dimostrano che le azioni per la protezione del clima e le nuove soluzioni per una migliore qualità dell’aria nelle città possono contribuire a portare stabilità sociale afferma Volkmar Denner.

Migliore qualità dell’aria: inquinamento prossimo allo zero

Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), l’industria manifatturiera è responsabile di quasi un terzo delle emissioni mondiali di anidride carbonica. In merito a ciò, il gruppo tedesco sta intensificando gli sforzi per raggiungere l’obiettivo “carbon-neutrality” a partire dal 2020.

Saremo la prima grande azienda industriale a raggiungere l’obiettivo ambizioso della “carbon-neutrality” entro poco più di un anno. A partire dal 2020, Bosch avrà emissioni di carbonio pari a zero – han annunciato Denner – “Tutte le 400 sedi Bosch, nei diversi Paesi del mondo, saranno a impatto zero a partire dal 2020”.

Un approccio su più fronti per la stabilità sociale e migliore produttività

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità  (OMS), circa il 90% della popolazione mondiale vive in luoghi con scarsa qualità dell’aria.

“Vogliamo limitare il più possibile l’inquinamento atmosferico dovuto ai trasporti. Per riuscirci, non ci concentreremo solo sui motori” prosegue Denner.

Il progetto dell’azienda per ridurre la concentrazione di inquinanti atmosferici prossima allo zero si bassa su tre punti:

  • lo sviluppo di tecnologie per sistemi powertrain a basse emissioni
  • la collaborazione con i governi locali su progetti di facilitazione del flusso del traffico
  • il miglioramento del sistema di gestione della mobilità aziendale nelle proprie sedi

Sviluppo di tecnologie a basse emissioni: ottimizzazione dei motori a combustione interna con l’uso dell’intelligenza artificiale

L’azienda prevede che nel 2030 circa il 75% di tutte le auto nuove e dei veicoli commerciali leggeri sarà ancora dotato di motori a combustione interna. Per questo motivo, Bosch continua ad investire nell’ ottimizzazione dei motori benzina e diesel. Per sviluppare ulteriormente questi sistemi, l’azienda utilizza l’intelligenza artificiale. Ad esempio, utilizza l’IA per il controllo predittivo del trattamento dei gas di scarico, secondo modelli basati sul differente comportamento di  guida degli individui, allo scopo di ridurre ulteriormente le emissioni dei veicoli.

Bosch ottimizzazione

Collaborazione con i governi locali per migliorare il flusso del traffico: attraverso unità di analisi mobili le emissioni di azoto sono ridotte del 20%

Attualmente Bosch sta collaborando con circa 100 amministrazioni locali in tutta Europa per definire le prossime misure anti inquinamento. Ancora in fase di test un’unità di analisi mobile a Stoccarda, Parigi e Marsiglia. Queste unità misurano costantemente e capillarmente il livello di inquinanti presenti nell’ atmosfera. I dati forniscono una conoscenza più approfondita della relazione tra le emissioni dei veicoli e l’inquinamento ambientale.

Case history

Un progetto realizzato con la città di Stoccarda ha dimostrato che flussi di traffico regolari possono ridurre fino al 20% le emissioni di ossido di azoto.

Miglioramento del sistema di gestione della mobilità aziendale

Bosch car sharingTerzo punto essenziale del progetto è la gestione della mobilità aziendale. Una multinazionale come Bosch, muove tra tutte le sedi globali un numero elevato di collaboratori per altrettanti veicoli e km percorsi. Nella sola area metropolitana di Stoccarda, circa 55.000 collaboratori Bosch percorrono in totale 1,5 milioni di chilometri al giorno. L’obiettivo è quello di ridurre il traffico e quindi le emissioni prodotte dai propri collaboratori, in particolar modo negli agglomerati urbani. Le misure fino ad ora adottate vanno dai bus navetta nelle grandi città in Brasile, Cina e Turchia, alle modalità di smart working ed al leasing di biciclette a pedalata assistita. Inoltre sono di supporto i vantaggi che porta la connettività.

Case history

Da alcune settimane gli 8.000 collaboratori della sede di Reutlingen possono utilizzare la piattaforma di ride sharing SPLT, che semplifica il car pooling tra collaboratori tramite un’ app.

Elettomobilità: Bosch stima 14 milioni di veicoli entro la fine del 2022

L’azienda ritiene che anche le auto elettriche svolgeranno un ruolo importante nel miglioramento delle qualità dell’aria nelle città.

“In una crescente competizione per la creazione di valore nel settore della tecnologia dei sistemi di propulsione, prevediamo buone opportunità per la mobilità elettrica. Il know-how dei nostri sistemi, l’ampio portfolio di prodotti e le economie di scala nella produzione fanno di noi il partner ideale delle case costruttrici e dei fornitori di servizi di mobilità di tutto il mondo” – ha affermato Denner  – “Vogliamo anche contribuire a potenziare la tecnologia delle celle a combustibile.

I componenti per i sistemi powertrain di Bosch sono già presenti in oltre un milione di veicoli in tutto il mondo. Questa cifra è destinata ad aumentare fino a 14 milioni entro la fine del 2022.

Recentemente la casa tedesca ha annunciato di recente una collaborazione con Powercell, una casa costruttrice svedese di pile a combustibile. Queste pile costituiscono i due terzi del valore di un sistema di celle a combustibile.

“Insieme a Powercell vogliamo commercializzare le pile e lanciarle sul mercato entro il 2022 (Denner)

Powercell

Guida autonoma: il futuro di Bosch

Secondo la società di ricerca KE Consult, la guida autonoma può ridurre il consumo di carburante di oltre il 30%. Oggi, oltre 5.000 Bosch sono impegnati nel settore, quasi il doppio riseptto a due anni fa.

Prevediamo di investire circa 4 miliardi di euro da qui al 2022 nell’ automazione e nella mobilità sostenibile” ha evidenziato Denner.

I sistemi di assistenza alla guida contribuiscono alla crescita verso la guida autonoma. Per quest’anno Bosch prevede un aumento del fatturato, attualmente intorno ai 2 miliardi di euro,  di circa il 15%. Per i sensori radar è prevista una crescita del 20%, e del 30% per i sensori video. Denner ha dichiarato: “La guida autonoma non è solo un settore promettente per il futuro: già oggi è un’area di business in rapido sviluppo”.

 


Alessandro Santucci

Videogiocatore nato, perito informatico, lettore, nerd, imprenditore digitale.. Mi piace definirmi "Apprendista": un apprendista multidisciplinare, essere apprendisti è uno stile di vita, non si smette mai di imparare.