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Bunq: come funziona il nuovo servizio fintech da condividere

Si va a sommare ai vari Revolut, Hype, N26 ma con qualche piccola differenza

Siete incappati in Bunq e vi siete chiesti come funziona questo nuovo prodotto del settore fintech? Scopriamo insieme le funzionalità, i prezzi e i vantaggi che può offrire!

Bunq: è solo l’ennesimo?

Da un po’ di tempo a questa parte siamo continuamente bersagliati da pubblicità che ci invitano ad aprire nuovi conti correnti online non convenzionali: ci addentriamo infatti nel mondo fintech.

Tutto ciò che solitamente associamo al mondo bancario e della finanza tradizionale, può ora essere migliorato grazie a strumenti tecnologici. Tutto questo per semplificare i numerosi passaggi a cui siamo abituati, snellire la burocrazia e regalarci degli strumenti equiparabili, con il vantaggio di accedere a tutto questo in pochissimi minuti.

Bunq fa parte di questa famiglia di servizi e, nonostante sia l’ultimo arrivato (sebbene sia passato circa un anno dal suo esordio italiano), sta cercando di distinguersi dagli altri e di farsi strada pian piano.

Bunq come funziona

Ma come funziona esattamente Bunq? Come al solito si parte dall’apertura dell’account. La procedura può essere eseguita interamente da smartphone/tablet o avviata anche da PC.

Nel secondo caso, quindi un computer personale, vi basterà aprire un qualsiasi browser per accedere al sito Bunq. Se invece avete deciso di optare per i device mobile, allora prima è bene accertarsi di avere come requisiti del proprio device i seguenti:

  • iOS dalla versione 9.0 in poi;
  • Android dalla 4.1 in poi

Dovrete poi scaricare gratis l’app dal proprio store Apple o Google Play e seguire la breve procedura indicata.

‎bunq
‎bunq
Developer: bunq
Price: Free
bunq - Bank of The Free
bunq - Bank of The Free
Developer: bunq
Price: Free
Un piccolo consiglio: essendo una banca da smartphone – e dovendo comunque installare l’app per usarla – vi conviene optare immediatamente per l’apertura da mobile. Risparmierete qualche minuto.

Quattro le tipologie di abbonamento attivabili: Travel Card, Joint, Premium e Business.

L’unico veramente gratuito è l’abbonamento Travel Card, che vi permetterà di ottenere una carta di debito pagandone le spese di spedizione (9.99€) ed i servizi base di Bunq che, dobbiamo ammettere, non ci hanno particolarmente entusiasmato.

Gli altri abbonamenti, a pagamento, invece mettono Bunq in parallelo ai servizi che già conosciamo. Ma un paio di differenze balzano all’occhio.

Che cosa offre di diverso?

Bunq non è certo il primo conto che sfrutta la centralità dell’app per avere una banca sempre in tasca. Tuttavia ha due particolarità che lo rendono degno di attenzione. Una  è rappresentata dalla possibile apertura di 25 o più sottoconti collegando ad ognuno un proprio Iban. Tutto ciò fa parte dell’abbonamento Joint e Premium, l’ideale per condividere un budget con i propri partner aziendali.

Il secondo aspetto interessante è dato dalla gestione delle carte. Infatti con qualsiasi abbonamento, ad ogni carta possono essere associati fino a 2 conti (da usare a scelta) tramite la funzione dual pin. Inoltre si può scegliere di associare la carta al conto che si vuole, quando si vuole e in modo istantaneo.

Se deciderete di aprire un abbonamento Premium, infine, potrete risparmiare sull’importo mensile da versare combinandolo ad altri 3 abbonamenti Premium o Business. Il prezzo a persona passerà dunque da 7.99€/mese a 4.99€/mese.

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Livio Marino

Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.
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