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Cambiamento climatico: l’estate 2035 raccontata in un podcast

Arriva The Source, un progetto di climate fiction di Gruppo CAP, che analizza le possibili e drastiche conseguenze del cambiamento climatico. Una prefigurazione dell’estate italiana 2035 in un clima torrido e di siccità.

The Source: la climate fiction sul cambiamento climatico

Lo scenario è tanto distopico quanto disarmante: 127 giorni senza pioggia, media di 42 gradi, e d’improvviso niente più acqua dai rubinetti di casa. Questa è l’estate 2035 prefigurata da The Source, un podcast di climate fiction prodotto da Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato dei Comuni della Città metropolitana di Milano . Nello scenario presentato c’è anche la criminalità organizzata, che a pagamento trasporta gli italiani all’estero, mentre il clima politico è incandescente quanto quello metereologico. Nel podcast sul cambiamento climatico, infatti, il Governo è composto da influencer quindicenni, mentre in strada i cittadini fanno risse per una bottiglia di acqua.

The Source si avvale delle voci di Massimiliano Loizzi e Fabrizio Biggio nel ruolo di due caustici conduttori radiofonici. Questi si ritrovano a essere l’unica fonte di informazione di un’intera nazione. Già, perchè nello scenario prefigurato, a causa di un ingegnoso dispositivo e di un blackout, i mass media sono totalmente scomparsi.

“Una satira intelligente e provocatoria”

Volevamo raccontare uno scenario fantascientifico, ma realistico, legato ai cambiamenti climatici per dare un chiaro segnale: se non interveniamo adesso con investimenti e cultura sulle nostre risorse ambientali e idriche, lo scenario di The Source non è solo probabile ma certo, spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. L’acqua, elemento vitale alla base della nostra esistenza, dev’essere tutelata e rispettata proprio come si fa con un essere vivente. The Source vuole essere una satira intelligente e provocatoria che ci spinge a pensare, chiamandoci tutti in causa”.

The Source è infatti caratterizzato da toni comedy e satirici, senza tuttavia sottovalutare l’importanza del problema trattato. Difatti nello scenario proposto troviamo un’Italia che, superato il decennio delle pandemie, si ritrova con il virologo Roberto Burioni come Presidente della Repubblica. Un’Italia che ha ormai superato le “vecchie” mode sul cambiamento climatico che hanno caratterizzato il decennio 2010/2020. Un Paese ormai in ginocchio, i cui abitanti pagano a peso d’oro le bottigliette acquistate sul mercato nero.

Il cambiamento climatico nel 2020

Gli effetti del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti. I 30 gradi all’ombra non fanno più notizia. Bisogna arrivare ai 49,5 registrati a fine giugno in Canada per attirare davvero l’attenzione. In Italia, nel 2020 si è registrato un aumento della temperatura rispetto alla media storica di 1,65°. In tutto il mondo, il 25% della popolazione vive in una condizione di stress idrico e l’OCSE stima che diventerà il 40% entro il 2050. secondo i dati forniti dall’ONU, la crescita di eventi estremi a livello globale nell’ultimo decennio è aumentata del 50%. Tutto questo mentre gli italiani sono i primi in Europa per consumo di acqua, 220 litri pro capite al giorno.

“Nel 2050, fra meno di 30 anni, la domanda mondiale di acqua dolce aumenterà del 55% e il 40% della popolazione soffrirà la sete. L’Italia, tra i 28 Paesi dell’Unione Europea, è quello con il maggior prelievo di acqua potabile (34,2 miliardi di metri cubi), ed è al primo posto per consumo pro-capite con 220 litri al giorno per abitante. Oggi, il Paese necessita di importanti investimenti infrastrutturali anche e soprattutto nel settore idrico, dove le perdite di rete sono superiori al 42%. Gruppo CAP, nel piano di Sostenibilità presentato nel 2019, ha fissato un importante obiettivo da centrare entro il 2033: ridurre gli sprechi di acqua potabile – stimati in 20 milioni di metri cubi – incentivando l’utilizzo di acqua depurata per usi come irrigazione e pulizie, passando dagli attuali 750mila metri cubi a ben 6 milioni di metri cubi.”, conclude Russo. 

Il podcast è disponibile gratuitamente sulle piattaforme digitali

Il podcast è composto da 6 puntate. Queste sono già disponibili, in modo totalmente gratuito, su tutte le più popolari piattaforme (Spotify, Apple Podcast, Google Podcast, Podcast Addict, Deezer, Castbox, Podchaser, iHeartRadio). 
Per maggiori informazioni e per ascoltare le puntate di The Source, vi rimandiamo al sito web ufficiale.

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