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Storie di un pacco Amazon

Dall'ordine alla spedizione, vi raccontiamo come funziona

La scorsa settimana abbiamo avuto la possibilità di visitare i Centri di Distribuzione Amazon attraverso un tour virtuale. È stata un’esperienza interessante e particolare, che vi racconteremo in questo articolo.

Il tour virtuale organizzato da Amazon

Amazon tour virtuale

Prima di iniziare il tour, Amazon ci ha fatto un breve recap degli incredibili traguardi che ha raggiunto nel corso degli ultimi anni. L’azienda all’inizio era un piccolo garage nel bel mezzo di Seattle e ha iniziato il suo percorso come una semplice libreria. Grazia alla sua tenacia e perseveranza, però, è riuscito a diventare il più grande e-commerce del mondo, collocato in oltre 20 paesi in tutto il mondo.

Amazon è riuscita a rivoluzionare completamente il modo in cui le persone fanno shopping e nel corso degli anni ha iniziato anche a sostenere piccole e medie imprese, offrendo tanti posti di lavoro. La scorsa settimana l’azienda ha offerto al pubblico la possibilità di visitare, attraverso un tour virtuale, i suoi centri di distribuzione.

Per offrire sempre il meglio al suo pubblico e i suoi clienti, Amazon ha spiegato di aver ampliato i suoi metodi di trasporto utilizzando anche aerei e camion per effettuare consegne veloci ed efficaci. Inoltre l’azienda si è impegnata per realizzare e creare nuovi prodotti in grado di stupire sempre, ogni giorno, i suoi utenti.

Tra di essi troviamo la famiglia di Kindle che si è allargata ed è cambiata nel corso degli anni, ma anche Alexa e i dispositivi Echo, Fire TV e molto altro ancora. Oltretutto ha debuttato anche Amazon Prime Video, la piattaforma streaming di Amazon in cui trovare film, serie TV, documentari e molto altro, incluso nell’abbonamento Prime.

L’idea di rendere questo tour virtuale gratuito e aperto a tutto il pubblico è dovuto al fatto che, nel corso degli anni, ci sono state varie lamentele nei confronti dell’azienda e nel modo in cui trattava i suoi dipendenti. Molte persone ritenevano che Amazon non trattasse bene i suoi dipendenti, facendoli lavorare duramente e senza sosta ogni singolo giorno.

Lo scopo delo tour virtuale è proprio questo, offrire al pubblico la possibilità di dare un’occhiata al dietro le quinte del suo shopping online. Adesso analizziamo insieme i vari step, da quando viene ricevuto l’ordine fino ad arrivare alla spedizione.

Il dietro le quinte del nostro shopping online

Il nostro tour virtuale di Amazon all’interno dei Centri di Distribuzione robotici è iniziato nell’area di inbound. Per prima cosa ci hanno mostrato un nastro dal quale arrivano tutti i prodotti di Amazon. Una persona incaricata, in seguito, prende questi pacchi e li scansiona uno ad uno, registrandoli sul sito. Questa registrazione permette di inserire all’interno del sito web di Amazon gli oggetti nuovi, in modo che risultino disponibili sulla piattaforma per essere acquistati.

In seguito la persona incaricata, prima di inserirli in un contenitore nero accanto a lei, valuta la qualità degli oggetti e controlla se sono danneggiati. Una volta volta che i prodotti si inseriscono all’interno di questi contenitori neri, si portano nella sezione dello stoccaggio. È importante ricordare che all’interno di questi magazzini robotici, i dipendenti ricevono solo oggetti di piccola grandezza. Tutto quello che entra all’interno della loro cesta può essere ricevuto nei centri di distribuzione robotici disponibili in italia.

Inoltre ciascuna cesta possiede un codice a barre che deve essere scansionato in modo tale che chiunque stoccherà la merce dopo, saprà esattamente cosa si trova all’interno del pacco.

Un altro aspetto che Amazon ha voluto sottolineare è la presenza di un nastro che porta vari materiali al compattatore: ciò significa che tutto il cartone verrà riciclato. Oltretutto i dipendenti fanno attenzione a non mischiare i vari materiali tra di loro. Infatti la plastica viene riposta in un’altra cesta e riciclata in un secondo momento.

La postazione di stoccaggio e i robot di Amazon

Nella postazione dello stoccaggio oggetti, abbiamo osservato il dipendente Amazon inserire nel magazzino tutti gli oggetti ricevuti dalla sezione precedente. Accanto a lui è presente una rastrelliera, ovvero un banco di lavoro con il quale si scansionano i codici a barre degli oggetti. In questo modo si può dire al sistema qual è il prodotto che si andrà poi a sistemare.

I prodotti disponibili vengono poi riposti all’interno di un pod, uno scaffale giallo mobile. Il dipendente poi prende ciascun articolo, lo scansiona e lo inserisce nel bin, ovvero lo scompartimento libero sul pod. Sullo schermo accanto al dipendente compare poi una scritta. Questa permette al sistema di sapere che il prodotto è stato inserito.

Durante il tour ci hanno spiegato che in Amazon hanno un processo particolare per stoccare gli oggetti, chiamato “random stock”. Questo metodo può risultare disordinato, visto anche il nome, ma in realtà non lo è. In cosa consiste questo metodo? Il dipendente, sul pod, affianca gli oggetti che non hanno nulla a che fare tra di loro in modo comunque ordinato e ben riposto. Ad esempio una penna insieme ad un caricabatteria, oppure un notebook per scrivere insieme ad un astuccio. Per quale motivo utilizzano questo metodo? Perché, secondo quanto rivelato, faciliterà il processo successivo: quello del prelievo.

Prima di arrivare nella sezione prelievo degli oggetti, troviamo i famosi robottini di Amazon nella zona RSP, un’area completamente dedicata a loro. Sono robottini bassi e arancioni, simili a quelli utilizzati all’interno delle case, che si muovono in maniera indipendente attraverso dei codici QR scritti sul pavimento.

Attraverso dei sensori che possiedono sulla pancia, i robot possono leggere i codici e muoversi da soli, ad una velocità massima di 5,5 km orari. Potrebbe sembrare poco ma è bene sottolineare che questi robot spostano i pod gialli, il cui peso può arrivare a massimo 350 kg.

Come sanno dove andare questi robot? Molto semplice, ricevono un messaggio dal sistema che indicherà loro su quale piattaforma devono andare e quale pod spostare. I robot, in seguito, andranno nella sezione stoccaggio oppure in quella del prelievo, l’area di cui parleremo ora.

Tour virtuale di Amazon: la sezione prelievo, l’imballaggio e la spedizione

Il fidato robottino di Amazon, nel tour virtuale a cui abbiamo partecipato, ha portato il pod nella sezione del prelievo. In questa sezione si smistano e preparano gli ordini ufficiali dei clienti. Nella postazione del dipendente, la rastrelliera, vediamo i robottini portare gli ordini. Come in ogni postazione, il dipendente ha a disposizione uno schermo che gli rivela quale prodotto prendere. Il dipendente poi scansiona di nuovo l’oggetto e lo ripone in una cesta nera.

In seguito clicca alcuni pulsanti della rastrelliera per far sapere al sistema che ha inserito l’oggetto. L’ultimo step riguarda l’ascensore TOT. Dopo aver riempito completamente la cesta nera di oggetti la si sposta, attraverso un sistema di leve, su un nastro che trasporta tutte le ceste allo step successivo: l’imballaggio.

La cesta arriva alla sezione imballaggio e impacchettamento. Il dipendente di quell’area prende la cesta, anch’essa scansionata, e sullo schermo accanto a lui compare un elenco che gli mostra gli oggetti presenti all’interno della cesta.

Il dipendente di questa zona scansiona, ancora una volta, i prodotti e lo schermo gli mostra la scatola adatta al prodotto che deve impacchettare e che quindi può contenere al meglio il prodotto, permettendogli di non danneggiarsi durante il viaggio. Ogni oggetto ha infatti la sua apposita scatola. In seguito si utilizza della carta riciclata per riempire gli spazi vuoti. Infine si sigilla il pacco con un nastro della lunghezza adatta a quel tipo di scatola.

Prima di procedere allo step successivo, però, il dipendente pone un’etichetta numerica sulla scatola che raccoglie i dati estrapolati dall’ordine per l’oggetto. In seguito si ripone l’oggetto su un nuovo nastro che lo porta alla Slam Machine.

Questa machine riceve il pacco e verifica che tutti i prodotti siano stati abbinati alla scatola corretta. Oltretutto controlla anche il peso specifico dell’oggetto. Poi alcune bobine pongono un’etichetta di spedizione al pacco in questione. L’ultimo step è il reparto spedizioni, che i pacchi raggiungono grazie ad un ulteriore nastro.

Qui un particolare sistema fa scivolare delicatamente i pacchi dentro grandi contenitori di cartone. Una volta riempiti completamente, i dipendenti li sollevano e trasportano in uno dei tanti camion in attesa nel parcheggio. Ci hanno specificato che i camion in questione sono quelli col simbolo Prime e non sono loro a portare il pacco a destinazione.

I camion smistano gli ordini nelle Delivery Station e in altri luoghi, i quali verranno consegnati e portati a destinazione da altre persone.

Le nostre considerazioni sul tour virtuale di Amazon

Non è semplice valutare l’effettivo benessere dei dipendenti di Amazon poiché, come abbiamo accennato all’inizio, il tour che abbiamo effettuato si è tenuto all’interno di due Centri di Distribuzione robotici, a Passo Corese e Torrazza Piemonte. Cosa significa? Significa che la maggior parte dei dipendenti era aiutata dai robottini di cui vi abbiamo parlato, i quali svolgevano la maggior parte del lavoro.

Sarebbe stato interessante poter visitare gli altri Centri di Distribuzione Amazon, in modo da avere un’idea più ampia e chiara di ciò che accade nei vari centri. Tuttavia l’intero tour, della durata di un’ora, è stato molto interessante e ben organizzato.

I dipendenti ci hanno spiegato nei minimi dettagli ciò che fanno, risultando semplici e concisi. A volte anche troppo, ma è comprensibile. In fin dei conti i tour virtuali erano aperti a tutti, sia alla stampa che al pubblico, quindi era necessario utilizzare un linguaggio chiaro e comprensibile a tutti.

Inoltre i dipendenti ci hanno anche mostrato dei video inediti che ci hanno permesso di dare un’occhiata a zone che, durante il tour, non si potevano visitare per motivi di sicurezza. Tutto ciò è stato molto istruttivo e ha offerto al pubblico intero uno sguardo inedito del suo shopping personale.

Veronica Ronnie Lorenzini

Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.

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