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La Cina chiude alle criptovalute: crolla il valore del Bitcoin

La Banca Centrale Cinese ha definito illegali tutte le transazioni con criptovalute

La stretta della Cina sulle criptovalute ha causato un rapido crollo del Bitcoin e di altre monete. L’impatto della decisione della Banca Centrale Cinese è stato quasi immediato sul valore delle criptovalute che hanno subito fatto registrare un rapido crollo con il Bitcoin che ha perso oltre il 7%. La flessione potrebbe continuare anche nel corso dei prossimi giorni dopo la presa di posizione cinese.

La Cina si schiera contro le criptovalute: Bitcoin e altre monete crollano

La Banca Centrale Cinese ha definito illegali tutte le transazioni e le attività in valuta digitale. Le autorità cinesi hanno, quindi, confermato la dura e ferma repressione sui mercati contro l’utilizzo della valuta digitale. Come prevedibile, questa presa di posizione si è tradotta in un rapido crollo di tutte le principali valute. Il mercato resta vivo e vigile su quelli che saranno i prossimi sviluppi.

Crolla il valore delle criptovalute

Il Bitcoin, a seguito delle decisioni della Cina sulle criptovalute, fa segnare un calo del -7.56%. Da segnalare anche il calo di Ether che registra una riduzione del -10,16% del suo valore. Va peggio a Litecoin che registra una riduzione del -11.16%. Calo significativo anche per Dogecoin che arretra dell’8.7% a seguito delle decisioni cinesi.

Al calo, nel corso dei prossimi giorni, potrebbe far seguito un rimbalzo con una nuova crescita ma nel lungo periodo la posizione della Cina rischia di dare un duro colpo al valore delle criptovalute. Ulteriori aggiornamenti sulla questione arriveranno di certo a breve.

 

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