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L’Imbattibile Daitarn 3: a difesa della terra contro i Meganoidi
La storia di Haran Banjo, giovane agente segreto pronto a combattere per salvate il pianeta dal male


Il nostro viaggio nel ricordo dei mitici cartoni animati anni 80′ continua con L’Imbattibile Daitarn 3 (a volte erroneamente chiamato Daitan 3). Dopo aver ripercorso le storie di diversi cartoni e anime anni 80, tra cui Holly e Benji, Mila e Shiro, l’Uomo Tigre, Il Grande Mazinga, Tartarughe Ninja alla riscossa, Gigi La Trottola ed Hello Spank!, torniamo quindi ad occuparci quindi di robot, o meglio, di Daitarn 3, una serie televisiva anime giapponese di genere mecha trasmessa in Italia per la prima volta esattamente nel 1980.

L’Imbattibile Daitarn 3: la trama del celebre anime anni 80

Siamo nel XXI secolo e sulla terra iniziano a verificarsi strani avvenimenti oltre a misteriose sparizioni di persone. Si scoprirà che dietro questi terribili eventi ci sono i Meganoidi. Parliamo di cyborg iper tecnologici provenienti da Marte, che hanno come obiettivo quello di schiavizzare la razza umana. I Meganoidi sono stati creati dal professor Haran Sozo e sono fuori controllo.

A capo di questa collettività cyborg troviamo il malvagio Don Zauker, un robot dalla struttura fisica primitiva dotato di cervello umanoide, che si esprime in modo inconoscibile. Al suo fianco c’è Koros, la sua sacerdotessa e interprete, una cyborg femminile alquanto spietata.

Daitarn 3 anime anni 80

L’obiettivo dei Meganoidi e l’intervento di Daitarn 3

I Meganoidi vogliono rendere in schiavitù l’umanità e puntare sui “migliori” esemplari per trasformarli in loro simili. Nel tempo la loro tecnologia è cresciuta in maniera esponenziale tanto da creare le Macchine della Morte. Si tratta di astronavi/robot, spesso fornite di immense mani, che permettono ai Comandanti Meganoidi di trasformarsi in Megaborg, dei robot da combattimento dalla stazza imponente.

A contrastare i loro piani malvagi c’è Haran Banjo, il figlio del professor Sozo. Si tratta di un giovane agente segreto scavezzacollo pilota del Daitarn 3, un gigantesco robot tecnologicamente avanzato dotato di moltissime armi speciali in grado di poter fronteggiare qualsiasi minaccia. Il protagonista ha ad aiutarlo dei fidati alleati: Garrison Tokida (maggiordomo tuttofare) e Beauty Tachibana. La squadra si arricchisce molto presto grazie a Reika Sanjo (ex agente dell’Interpol) e il piccolo Toppy (orfano salvato da Reika nella seconda puntata).

Meganoidi cartoni anni 80La follia di Don Zauker

La trama di Daitarn 3 è un continuo intreccio di situazioni. Tra un episodio e l’altro viene a galla anche il passato di Haran Banjo, autore di una fuga da Marte ricca di colpi di scena con i Meganoidi alle calcagna, oltre alle ragioni per le quali ha deciso di combatterli in maniera estremamente ostinata. Una serie di avventure e combattimenti esaltano l’anime, con episodi che vanno dalla fantascienza per toccare l’avventura e sfociare nell’horror. Banjo e i suoi compagni arrivano alla battaglia finale, pronti a mettere fine una volta per tutte al folle progetto di Koros. Sulla loro strada l’ultimo, potentissimo avversario, sarà Don Zauker, che vuol far scontrare Marte con la Terra.

Don Zauker daitarn anni 80Daitarn 3, il cartone anni 80 tra ironia e parodia

Ciò che differenzia Daitarn 3 da altre serie di genere mecha degli anni 80′ è la presenza di un tono continuamente giocoso, sicuramente atipico. Daitarn è uno dei pochi robot giganti (ben 120 metri!) che hanno una mimica facciale. Se a questo aggiungiamo che l’anime presenta spesso parodie di mecha che l’hanno preceduta, è chiaro che ci troviamo di fronte ad un prodotto inedito. In Daitarn 3 sono presenti inoltre svariate citazioni da cinema, letteratura, fumetti e televisione.

Basti pensare che, nell’episodio 32, come la base dei Meganoidi sia uguale alla Morte Nera di Guerre stellari. Invece nell’episodio 36 Banjo è protagonista, suo malgrado, di tortura psicologica da parte di uno dei cattivi che si chiama Phroid, parodia di Sigmund Freud. Nell’episodio 10, ancora, Banjo prende parte alle riprese di un film di Kung Fu e così via. Possiamo in un certo senso dire che “Daitarn 3” è una parodia del robotico, che ironizza sui vari cliché in modo assai caricaturale ed umoristico. Al contempo è anche un vero e proprio omaggio al cinema occidentale e ai Comics americani.

Daitarn 3 Robot daitan

Daitarn o Daitan: 5 curiosità 

  1. Il nome DAITARN deriva dalla parola “daitan” che in giapponese significa coraggioso, impavido. Non è un caso, quindi, che molto spesso il celebre anime anni 80 venga chiamato erroneamente (ma non troppo) Daitan 3.
  2. Il nome del padre di Banjo era Sozo, che in giapponese vuol dire “creare”. Il nome Haran Banjo significa “(vita) molto movimentata”.
  3. Haran Banjo, nei primi fumetti italiani su Daitarn 3, aveva il nome di Joe Tempesta.
  4. Il lampeggiante (sirena) posizionato sul tetto della Match Patrol non viene mai utilizzato in nessun episodio della serie.
  5. Il Daitarn 3 è uno dei mecha più alti mai ideati ma non il più alto in assoluto. Con i suoi 120 metri di altezza è battuto solo dal Danguard Ace di Leiji Matsumoto (200m) e dal Gunbuster dello studio Gainax (250m).

Daitarn 3: la sigla

“Daitarn, Daitarn
Arriva già il nemico scappa
Ma tu ci sei amico Daitarn
Evviva Daitarn III

Daitarn, Daitarn
Per noi tu sei davvero forte
Per noi tu sei davvero grande
Evviva Daitarn III”

Quanti di voi hanno canticchiato almeno una volta questi versi? Noi tantissime. Ecco cosa dovete sapere sulla sigla italiana e su quelle giapponesi di Daitarn.

La sigla italiana, Daitarn III, è interpretata da I Micronauti, con testo di Luigi Albertelli, musica e arrangiamento di Vince Tempera. La sigla d’apertura giapponese è invece “Come Here! Daitarn 3”, interpretata da Makoto Fujiwara. La sigla di chiusura giapponese è ‘Toppo de tango’, interpretata dai Koorogi ’73; testo, musica e arrangiamento come per la sigla di apertura.

Ecco il video della canzone italiana completa di Daitarn 3:

Il testo di Daitarn 3 in italiano lo trovate su Musixmatch.

L’Imbattibile Daitarn 3: protagonisti principali

Banjo Haran: 28 anni, il protagonista. Forte, giovane, atletico, affascinante, carismatico, simpatico, caratteristici capelli blu, rappresenta una sorta d’incrocio tra gli eroi dei film di arti marziali.
Beautiful “Beauty” Tachibana : la bellissima assistente. S
Reika Sanjo: ex agente segreto dell’Interpol. Sagace, intelligente, avveduta, molto affascinante,
Garrison Tokida: il maggiordomo tuttofare.
Totta “Toppy” Toda: l’orfanello sempre nei guai, contribuisce quasi sempre alle note divertenti della trama.

Avversari Daitarn

I meganoidi: erano originariamente esseri umani, meccanizzati e resi cyborg a servizio degli uomini per lo sviluppo e colonizzazione del pianeta Marte.
Don Zauker: l’antagonista principale della serie, è il primo meganoide creato, e acerrimo nemico di Daitarn 3.
Koros: il Comandante Supremo dei Meganoidi. Bella, volitiva, con lunghissimi capelli rossi a treccia.
Comandanti Meganoidi: possono mutare in Megaborg e sono molto diversi dai tipici nemici inquadrati militarmente di molte altre serie.

Bandai Daitarn 3, Multicolore, BAS55139
  • il GX-82 è la riproduzione fedele del Daitarn III che abbiamo conosciuto attraverso la sua serie animata
  • l'invincibile Daitarn 3 si aggiunge alla serie Full Action della linea GX Soul of Chogokin
  • E' alto 18 cm circa ed è realizzato in metallo pressofuso, ABS e PVC

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"