fbpx
Dirt 5 copertina

DIRT 5 recensione: il rally non simulato ma divertente come pochi
DIRT 5 debutta con qualche mese di ritardo, e si rivela uno dei videogiochi di corse più divertenti


È un periodo piuttosto florido in quanto a videogiochi di guida.
Tra titoli che tentano in tutti i modi di rasentare la perfezione di guida come Assetto Corsa Competizione, il deludente Project Cars 3 e il sempreverde F1 2020, oggi sotto le nostre grinfie passa DIRT 5.
Nonostante condivida la casa di produzione (Codemasters) e parte del nome con Dirt Rally 2.0, non potrebbe essere più diverso da quest’ultimo e da tutti gli altri giochi di guida finora provati.

DIRT 5 infatti punta tutto su divertimento e spensieratezza.
È colorato, spumeggiante, sempre pronto ad intrattenere il giocatore senza stancare.
Ha di certo i suoi difetti e negligenze in diversi aspetti, tra cui una grafica non sempre convincente ed altre sbavature. Scopriamo tutto in questa recensione completa di DIRT 5 su PS4.

DIRT 5: la faccia arcade della saga di Colin McRae

Codemasters è una software house con un’esperienza quasi ventennale nella produzione di videogiochi di guida.
Dall’attuale gestione dei videogiochi della Formula 1 alla serie TOCA, passando per le serie Grid e Colin McRae.

Fu proprio con il primo Colin McRae Rally il debutto di Codemasters nei videogiochi di guida, e questo DIRT 5 prende l’eredità di tutti i giochi dedicati al compianto pilota scozzese.
Tra i videogiochi delle serie Colin McRae, Dirt e Dirt Rally, questo è il tredicesimo capitolo di questa fortunata saga, che da qualche anno si è separata in maniera tangibile.
Da un paio di “uscite”, però, il target dei diversi DIRT è cambiato tangibilmente.
Da una parte abbiamo la serie DIRT Rally: più simulativa, vi fa vestire i panni di un pilota professionista, pronto ad affrontare tanti rally con prove speciali, diverse categorie di automobili e la voglia di arrivare al top.

In DIRT “liscio”, invece, i panni sono quelli di un pilota pronto a divertirsi e a sfidare decine di piloti su circuiti fangosi o innevati, usando decine di auto diverse e, nel tempo libero, svagarsi facendo Gymkhane e prove di abilità alla Ken Block.
Dirt 5 quindi è molto diverso dal predecessore Dirt 4, molto più serio e simulativo, che nelle gerarchie di Codemasters è stato sostituito da Dirt Rally 2.0.
Una puntualizzazione magari banale per alcuni, ma importante per capire che questo DIRT 5 è a tutti gli effetti un gioco arcade di rally.
Un gioco divertente, poco impegnativo sia dal punto di vista delle abilità che da quello dell’attenzione da metterci nel giocare.
È un gioco che richiede il joypad, strumento con il quale da il meglio di sé in quanto a divertimento di guida. E che nelle Gymkhane vi darà una mano incredibile a raggiungere ottimi risultati. Parola.

Le auto ed i tracciati di DIRT 5: tanti, a tratti… strani

Come sempre raccontandovi un gioco di auto bisogna partire dalle auto e dai tracciati disponibili.
E qui DIRT 5 fa intendere subito il suo lato un po’ caciarone e divertente.
Ci sono infatti diverse categorie di auto, molto diverse tra di loro.
Abbiamo le immancabili auto storiche, divise tra Classiche, Anni ’80 e Anni ’90, riprese dai vari Grid.
Non mancano poi le auto da rally contemporanee (di classe R5 per i più pignoli) e le RallyCross, mostri da oltre 600 CV con accelerazioni 0-100 capaci di far impallidire una Formula 1.
Da qui le cose si fanno un po’… strane.

DIRT 5 auto tra cui scegliere

Troviamo infatti le auto Cross Raid, auto che corrono in gare come il Rally Dakar, tra cui Volkswagen Race Touareg e la vincitrice dell’ultima Dakar, MINI X-Raid Buggy. Ci sono poi le Rally GT, vere e proprie supercar prestate al mondo del fango come Porsche 911 R-GT o Aston Martin Vantage, e le Pre-Runner, ovvero dei SUV e fuoristrada stradali come Ford F-150 Raptor e… Aston Martin DBX!
Infine ci sono Buggy più o meno potenti e veloci e le spaventose Sprint con i loro enormi alettoni.
Tra tante “vecchie conoscenze” ci sono molte auto decisamente insolite.

Dirt 5 località

E i tracciati non sono da meno.
Non troviamo infatti normali rally con tappe, Prove Speciali e tempi totali, bensì circuiti incastonati in panorami mozzafiato.
Tra panorami cinesi, giungla brasiliana e splendide cave italiane oltre a tanti altri scenari pazzeschi c’è l’imbarazzo della scelta, e al loro fianco tornano le Gymkhane, ovvero tracciati artificiali creati ad hoc per fare acrobazie e stunt con la propria auto e la modalità Playgrounds.
Se vi state chiedendo cosa diavolo voglia dire Playgrounds non vi biasimo, ma andiamo per ordine.

Le modalità “classiche” di DIRT 5: 2 su 3 ben fatte, la terza attende giudizio

Le modalità di gioco di DIRT 5 a primo acchito sono normali: Carriera, Online, Arcade.

La prima vi permette di avanzare nella carriera del vostro personaggio, Online vi permette di giocare con i giocatori di tutto il mondo e Arcade di fare gare veloci o sfidare fino a 4 amici in schermo condiviso.
La modalità Carriera di DIRT 5 è molto chiara e lineare: ogni giocatore ha già un’auto di ogni categoria.
Con quelle auto dovrà affrontare tutte le sfide che si troverà davanti per guadagnare denaro, avanzare alla prossima gara e continuare così fino a diventare il migliore al mondo.
Le sfide sono sempre diverse e usano tracciati, formule e auto sempre differenti.

DIRT 5 menù principale

La Carriera è facile e veloce da affrontare, forse un po’ troppo… ma ha una bella trovata. Viene infatti “narrata” da una sorta di podcast realizzato dalle voci (doppiate in italiano) di un noto podcast americano, Donut Media. Questo rende una modalità carriera altrimenti fin troppo lineare un po’ più simpatica e divertente. Bene!

Per avanzare non avrete bisogno di risparmiare tanti soldi, perché il gioco è molto generoso in termini di pagamenti.
Inoltre dovrete trovarvi uno sponsor che, al raggiungimento di determinati obiettivi, vi ricompenserà con un premio in denario.
Potrete poi personalizzare le livree delle vostre auto con un editor davvero semplice e veloce da usare, così come il vostro badge di accesso alle piste. Esatto, il “lasciapassare” è personalizzabile nel colore, nel vostro nickname e persino nel laccio da appendere attorno al collo.

Sulla modalità Online per ora non ci esprimiamo, visto che avendo provato il gioco in accesso anticipato i server dovevano ancora essere attivati e quindi tarati.
Vedendo i precedenti lavori di Codemasters, comunque, ci aspettiamo un’ottima esperienza di gioco, condita da qualche lag e glitch risolvibili, come ben sanno i giocatori di F1 2020.

La modalità Playgrounds: tracciati folli e richieste ancora più pazze

L’ultima modalità inedita è Playgrounds.
Qui si corre da soli in una serie di piste create da zero in diverse arene da oggetti artificiali come salite, rampe, chiocciole, avvallamenti di terra e persino ruspe e bagni chimici!

DIRT 5 playgrounds

Ci sono tre tipi di corse: Gymkhana, Gate Crusher e Smash Attack.
Nella prima bisognerà effettuare il maggior numero di stunt, derapate, salti e acrobazie possibili per avere il punteggio più alto di tutti gli sfidanti. In Gate Crusher invece si devono attraversare tutti i checkpoint nel minor tempo possibile, mentre in Smash Attack l’obiettivo è fare più punti possibili… distruggento il maggior numero di cose.

Il tutto in circuiti creati da Codemasters ma anche dai giocatori!
É infatti presente un Editor con cui creare il proprio circuito folle in tre diverse aree dalla grandezza differente.
L’editor è molto intuitivo e semplice da usare, e perderete le ore a creare il tracciato più difficile o divertente possibile! E poi una volta concluso potrete condividerlo con la Community di DIRT 5, così che qualsiasi giocatore possa sfidarvi nel vostro circuito personale!

Giocare a queste modalità è stato davvero una sorpresa a due step.
La prima volta che l’abbiamo provata ci è sembrata fin troppo ludica e troppo ripetitiva.
Dopo un paio di partite però non siamo più riusciti a smettere di giocarci.
Trovare le più assurde sfide e i tracciati più complessi diventa un passatempo splendido, e su ogni tracciato perderete tanto tempo, con la voglia di fare un ultimo tentativo per cercare di battere tutti.

Si ma… come si guida su DIRT 5?

Abbiamo parlato tanto di cosa si può fare in DIRT 5, ma non vi abbiamo ancora parlato di come si guida.
E la risposta è sorprendentemente bene!

Certo, la fisica non è tra le più realistiche e guidare mostri di potenza da oltre 500 CV è sorprendentemente facile, ma ciò che sorprende è il feedback che le auto restituiscono.
Se da un lato è vero che le auto con trazione integrale si guidano più o meno tutte alla stessa maniera, dall’altro guidare su DIRT 5 è sempre divertente e anche piuttosto difficoltoso se si disattivano tutti i controlli.
Niente che richieda l’utilizzo tassativo di un volante, certo, ma comunque non si ha mai la sensazione di guidare dei cubi su ruote, come in altri giochi rivali.
Le auto a trazione anteriore e posteriore, poi, sono ben ricreate e regalano i classici “problemi” sullo sterrato. Molto bene!

DIRT 5 guida

Le auto sono sensibili al cambio di superficie, alla presenza o meno di acqua, ghiaccio o neve, e sono davvero divertenti da guidare. Per contro i più esigenti noteranno una certa facilità nel controllo al limite o nelle sbandate, che vengono usate come modo per guidare in modo più veloce.
Il punto è che però questo stile di guida è sempre divertente e godibile, con ogni tracciato ed auto.

La cosa migliore della fisica è che al contrario di moltissimi giochi rivali non fa mai… arrabbiare.
In che senso? Fa sentire bravo chiunque, e non richiede ore di pratica per andare forte. Basta mettersi lì, accelerare e via!
Nonostante questo comunque per andare davvero forte con la massima difficoltà bisogna mettersi d’impegno.
Per essere un gioco arcade, ci ha divertiti tantissimo, più di molti giochi più seri.
Nota di merito anche per l’IA. Non è tra le più veloci incontrate, ma è sempre molto aggressiva e farà di tutto per cercare di superarvi o anche farvi sbattere per non vincere. Tosta come poche.

La grafica: tante luci, ma anche poche ombre

All’uscita delle prime demo, questo gioco sembrava il nuovo Forza Horizon 4 per quanto concerne la grafica.
Devo dire che però una volta arrivato sulla nostra fida PS4 di prima generazione non ha dato quei risultati che ci si attendeva.
Attenzione: questo non vuol dire che non sia bello da vedere, anzi. Ma è un’esperienza un po’ agrodolce.
Partiamo dalle cose positive: le ambientazioni.
Tutte le ambientazioni sono realizzate con estrema cura ed attenzione, e danno spazio a scenari inaspettati.
Questo anche grazie alla cura nel cambio di condizioni meteo. Su questo aspetto hanno infatti lavorato tantissimo in Codemasters, e durante la stessa gara il meteo può essere totalmente stravolto.
Si può passare dal sole più luminoso ad un temporale mozzafiato, realizzato con una cura impressionante.

Dirt 5 foto mode

Anche i riflessi nelle pozzanghere, i paesaggi vicini e lontani e le ombre sono rese davvero bene.
In questo bel quadro però stonano un po’ le auto.
Innanzitutto nel menù di scelta dell’auto sono riprodotte in maniera poco precisa, con pannelli e zone opache e con diversi pixel.

Ma è durante le gare che le auto potrebbero dare di più.
Sono infatti a volte poco definite, un po’ “pixelose” e i giochi di luci ed ombre non riescono così bene sulle carrozzerie delle varie quanto come sulle ambientazioni.
Anche gli interni di diverse auto sono un po’ trascurati e poco curati, come ad esempio quello della prima auto che si guida nel gioco, Skoda Fabia… Per lo meno, il volante è reso molto bene in quanto mostra tutti i gradi di sterzo usati dal giocatore, e anche i danni sono realistici.
Attenzione però: i danni sono solo estetici, in quanto non ci sono danni meccanici di nessun tipo.
Meglio, perchè vista la condotta di gara dell’IA (e quella a cui si è portati…) finire una gara interi sarebbe stato impossibile.

Difetti di DIRT 5: dover scegliere tra frame rate e qualità e… i sound??

Quindi DIRT 5 è divertente, facile da giocare, ben fatto… ma ha anche dei difetti?
Certo che si, nessuno è perfetto in fondo!
Diciamo che il quadro è piuttosto positivo.

Un paio di nei però li ha. Mi dispiace tornare a parlare di grafica, ma oltre alle auto altalenanti ci sono altre sbavature.
Appena si accede al gioco si può scegliere il refresh rate, ovvero la frequenza con cui lo schermo viene aggiornato. Si può scegliere tra 30 e 60 Hz, per preferire la fluidità oppure la ricchezza di dettagli.
Dobbiamo essere sinceri quando diciamo che ci vorrebbe una via di mezzo, poiché il risultato finale non è mai l’optimum che ci si aspetta da un gioco nuovo. Poi la scelta di poter settare il refresh rate è un po’ troppo da smanettoni, e secondo me stona non poco in un gioco dichiaratamente votato al gioco disimpegnato sul divano.

DIRT 5 skoda Fabia

Inoltre il gioco risulta sempre molto luminoso, fin troppo.
Anche settando la luminosità del gioco e dello schermo al minimo, spesso le immagini sembrano bruciate o addirittura accecanti. C’è bisogno di un settaggio fine di televisore e impostazioni di gioco, soprattutto se il vostro monitor o TV supporta l’HDR.
Infine, nota dolente sui sound. A parte alcune eccezioni, il gioco non riproduce al meglio i suoni del motore di diverse auto.
Rispetto anche a DIRT Rally, con cui condivide diverse auto, e ad altri competitor il livello qui è decisamente inferiore, benchè sia sempre giocabilissimo e godibilissimo.
Fin qui però sono difettucci. Quello che però fa davvero storcere il naso è il “sound” di incidenti e sportellate con gli avversari.
Anche impostato al livello massimo, il suono è sempre bassissimo e non commisurato all’incidente. Spesso poi dopo un incidente non si sente alcun rumore. Urge patch per risolvere, perché in un gioco così ben realizzato questo dettaglio stona molto.

Conclusioni: uno degli arcade più divertenti in circolazione

Vi abbiamo raccontato tutto quello che dovete sapere su DIRT 5.
Vi manca solo conoscere che le piattaforme su cui potrete trovarlo sono PS4, Xbox One, PC e successivamente anche su PS5 e Xbox Series.
Cosa ci ha lasciato DIRT 5?
Tanto divertimento senza troppi pensieri, ed è proprio questo il suo più grande pregio
.
Non è un simulatore di guida e non fa nulla per esserlo. Qui non troverete assetti millimetrici, perfezione nella resa di un’auto sullo schermo o fotorealismo. Su DIRT 5 la parola d’ordine è divertirsi.
La fisica è molto curata e giocherellona, la grafica lascia spazio a tante sorprese e ci sono tantissime cose da fare, tutte diverse.

Certo, se cercate le sensazioni del Mondiale Rally o volete allenarvi per migliorare su strada o su pista non è il gioco che fa per voi.
Se invece volete passare delle serate ridendo e gasandovi per i vostri sorpassi in derapata con la neve davanti alla TV e con gli amici, DIRT 5 è uno dei migliori titoli in circolazione.
Un arcade che non cerca il realismo, ma punta solo su stamparvi un sorrisone in faccia. E ci riesce benissimo.

DIRT 5

Pro Pros Icon
  • Buona fisica di gioco
  • Grafica delle ambientazioni spettacolare
  • Divertente in ogni modalità
Contro Cons Icon
  • Grafica delle auto sottotono
  • Sound da migliorare

Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link