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Dyson Corrale recensione

Dyson Corrale recensione: la super-piastra con la modalità aereo
Abbiamo provato la piastra di Dyson e siamo pronti a rispondere alla più complessa delle domande: vale la pena spendere 499 euro?


Dyson Corrale recensione

Dyson Corrale recensione – Poche cose mi annoiano come asciugare e piastrare i capelli. Soprattutto adesso, con i miei capelli che stanno toccando nuovi vertici di lunghezza e no, non intendo cadere nella trappola del “va beh, me li taglio da sola“. L’unica soluzione possibile quindi è velocizzare il processo ed è questo che mi ha permesso di fare Dyson Corrale.

Si tratta del terzo prodotto dell’azienda britannica a rientrare nella categoria della “cura dei capelli” e, come da tradizione, è stato studiato davvero in ogni dettaglio. La domanda però è una sola: vale la pena acquistarlo spendendo ben 499 euro? Scopriamolo insieme in questa recensione.

Coerenza e modernità

Il primo unboxing di Dyson Corrale è stato particolarmente soddisfacente. All’interno della confezione infatti troviamo una comoda busta in velluto per il trasporto, l’alimentatore con cavo magnetico ed una base che vi permette sia di ricaricarla in modalità wireless sia di tenerla in piede senza doverla appoggiare così su qualche superficie, rischiando di rovinarla con il calore.

Dyson Corrale recensione designOvviamente al centro di tutto c’è lei, Corrale, che riesce a distinguersi dalla concorrenza fin da subito. Prima di tutto perché propone un design pulito e moderno, con quel tocco di colore che le dona personalità senza tradirne l’eleganza. La seconda importante differenza rispetto a prodotti analoghi è il peso. Poco più di 500 grammi che la rendono inizialmente meno maneggevole rispetto ad altri prodotti. Dovrete abituarvi ma, credetemi, i vostri sforzi verranno ripagati. Dyson Corrale infatti non è pesante per qualche errore ingegneristico ma perché al suo interno troviamo una batteria che le permette di funzionare senza fili. Questa soluzione non solo vi dona libertà durante l’utilizzo casalingo ma agevola anche il trasporto della piastra durante piccoli e grandi spostamenti.

Tranquilli, non dovete preoccuparvi di eventuali accensioni accidentali mentre Corrale è in valigia. Dyson infatti ha integrato un piccolo pin che potete rimuovere per scollegare la batteria quando necessario.

Ma torniamo al corpo centrale che ospita uno switch e solo 3 tasti. Il primo vi permette di chiudere ed aprire la piastra, facilitandone ancora una volta il trasporto, mentre gli altri vi permettono di accendere il prodotto e poi alzare o abbassare la temperatura. Tre gli step previsti: 165°, 185° e 210°.
A disposizione infine un display LED che vi permette di controllare la temperatura impostata mentre il tasto di accensione integra un ulteriore LED rosso che vi segnala – insieme ad un segnale acustico – quando Corrale ha raggiunto la temperatura desiderata.

Permettetemi infine un ultimo appunto sul design. Qui Dyson ha fatto un eccellente lavoro in termini di utilità perché le morbide curve della piastra sono davvero perfette per farsi qualche boccolo. Insomma, nulla è stato lasciato al caso.

Dyson Corrale recensione: l’uso quotidiano

Dyson Corrale recensione come funzionaIo appartengo alla categoria delle persone che hanno quella spiacevole via di mezzo tra il mosso e il liscio. Un limbo che ti obbliga a prendere una decisione per evitare di sembrare continuamente spettinato o di esserti svegliato due minuti fa.

Ho quindi usato Dyson Corrale circa 3/4 volte alla settimana per riuscire a mantenere un aspetto decoroso ed essere così pronta alla marea di videochiamate che tempestano le mie giornate nelle ultime settimane.

Ve lo dico subito: ne sono entusiasta.

Prima di tutto si scalda molto rapidamente. Nel giro di 30 secondi raggiunge la temperatura desiderata dopodichè potete iniziare ad usarla sfruttando una delle particolarità di Dyson Corrale: le lamine flessibili. L’azienda brittanica ha sviluppato una particolare lamina in lega di rame e manganese che viene lavorata meccanicamente e che risulta flessibile. A differenza quindi delle piastre tradizionali Corrale può adattarsi ai vostri capelli per garantire una tensione uniforme ed evitare che scivolino verso l’esterno. Tutto questo vi consente di avere un maggior controllo, utile soprattutto per le acconciature più complesse, ma soprattutto di utilizzare minor calore. Il risultato lo noterete – e l’ho notato – dopo una manciata di utilizzi: i capelli sono effettivamente meno danneggiati.

L’altro elemento importante è la tormalina presente sul bordo delle lamine che riduce quel fastidiosissimo effetto elettrostatico di cui non ho sentito davvero la mancanza.

Una volta messa alla prova quindi Dyson Corrale ci regala ampie soddisfazioni. Onestamente neanche il peso è riuscito a demoralizzarmi perché sì, non è leggera ed è necessario abituarsi, ma in fin dei conti io la uso per una decina di minuti alla volta, indubbiamente insufficiente per iniziare a lamentarsi per i suoi 500 grammi.

L’autonomia

Dyson Corrale recensione autonomiaDyson Corrale ospita una batteria agli ioni di litio a quattro celle che le permette di garantire 30 minuti di utilizzo senza filo. Due sono gli elementi che ci interessano qui.

Il primo è l’autonomia che sì, non è tantissima ma per me 30 minuti sono circa 3 utilizzi. Davvero niente male, soprattutto se penso ai viaggi brevi. Potrò infatti metterla nel trolley o nello zaino per usarla la sera per un’eventuale cena e la mattina prima di rientrare a Milano, così da essere presentabile prima del volo.

Il secondo elemento riguarda la possibilità di usarla con il filo. Questo significa che una volta scaricata la batteria potrete comunque usare Dyson Corrale collegandola direttamente all’alimentatore. Non dovrete quindi interrompere la fase di styling e attendere ma potrete portare a termine il lavoro in tutta tranquillità.

L’unico evidente problema riguarda i tempi di ricarica. 70 minuti per avere mezzoretta di indipendenza sono parecchi, soprattutto se ad usare la piastra è un hair styler. Vi segnalo comunque che la maggior parte della batteria (circa il 90%) viene ricaricata in 30 minuti, il restante 10% invece nei 40 minuti successivi. Una strategia che dovrebbe permettere al prodotto di durare nel tempo.

Dyson Corrale recensione: acquistarla oppure no?

Dyson Corrale segue la filosofia di molti prodotti dell’azienda inglese: tanta qualità ad un prezzo davvero importante. 

Fino a pochi mesi fa per me spendere 150 euro per una piastra era già un piccolo sacrificio che però veniva spesso ripagato dalla bontà dei risultata e dalla durata del prodotto. Oggi Dyson ci chiede di spenderne 499. Non sono affatto pochi. 

Questa scelta ci pone di fronte ad un’evidenza: Corrale non è per tutti. È però indubbia la sua utilità per due particolari categorie: da un lato abbiamo i professionisti del settore che sono certi di sfruttarla a pieno e sicuramente per parecchio tempo, dall’altro abbiamo i viaggiatori incalliti che sono sicuri di usarla spesso. La portabilità e la comodità di questo prodotto vi spingeranno a portarla in aereo, sui treni, persino in borsa per un veloce ritocco prima di una cena importante o di un pranzo di lavoro. 

Dyson Corrale

Pro Pros Icon
  • Confenzione completa
  • Facilità d'uso
  • Tre differenti temperature
  • Grande portabilità
Contro Cons Icon
  • Tempi di ricarica importanti
  • Prezzo impegnativo

Erika Gherardi

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Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
                   










 
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