Skins: perché guardarla?
Scopriamo insieme perché dovreste guardare tutti la famosa serie inglese, andata in onda dal 2007 al 2013


Perché guardarla è la nuova rubrica di Tech Princess a cura di Mattia Chiappani e Veronica Lorenzini, in cui vi svelano perché dovreste guardare una determinata serie tv: la serie di oggi è la serie inglese Skins, disponibile sulla piattaforma streaming di Netflix.

Skins, una serie “cult”

Skins è una serie tv inglese trasmessa su E4 dal 2007 al 2013 e segue le vicende di tre gruppi di adolescenti di Bristol durante i loro ultimi due anni di scuole superiori. La serie è stata poi trasmessa nel 2008 sul canale MTV Italia ed ora, tutte e sette le stagioni sono disponibili sulla piattaforma streaming di Netflix.

Si tratta di una serie tv davvero particolare, poiché affronta argomenti delicati come disturbi di personalità, disordini alimentari, abuso di droghe, sessualità e molto altro.

Si può considerare una serie antologica, in quanto ogni due stagioni il cast viene completamente rinnovato e si aggiungono nuovi personaggi.

Solo alcuni compaiono per più di due stagioni, in particolare quello di Effy Stonem interpretata da Kaya Scodelario, che vediamo presente nelle prime quattro stagioni e in due episodi della settima. Ciascun episodio della serie, inoltre, tratta la storia di un personaggio in particolare tra i vari protagonisti e ne approfondisce alcuni aspetti.

In questo modo il pubblico si trova davanti a numerose trame e sotto-trame che, nel corso delle stagioni, si uniscono ed intrecciano tra di loro.

Skins per me ha un valore affettivo molto grande, si tratta infatti di una delle prime serie tv che abbia mai visto. Questa è una serie tv intensa e diversa da quelle che si trovano in circolazione ed ora vi spiego perché.

Altri tempi e sentimenti reali

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A primo impatto può sembrare una serie tv volgare, è capitato che alcuni adulti la descrivessero in questo modo solo perché si vedono adolescenti avere rapporti sessuali o fumare. Ciò che vi chiedo io è di mettere da parte tutti questi pregiudizi e di andare oltre ciò che state vedendo.

Si tratta di una serie composta da sette stagioni: ciò significa che non sarà subito chiaro il comportamento di un personaggio o la sua personalità. È una sorta di viaggio, quello che dobbiamo fare, un piccolo viaggio che ci permette di conoscere a fondo ciascun ragazzo presente nella serie.

Non sempre sarà facile, la maggior parte di loro ha una personalità complessa ed è bene prestare attenzione a ciascun elemento che ci viene mostrato. So bene che detta così sembra una fatica immensa comprendere questi ragazzi, ma in realtà dovreste vederlo come un punto a favore della serie. Perché, vi chiedete? Perché ci troviamo davanti a personaggi veri, caratterizzati al massimo e in grado di trasmettere emozioni profonde.

Ognuno di loro è stato caratterizzato alla perfezione, anche i personaggi di secondo piano o quelli che vi stanno antipatici.

Lo scopo della serie è quello di rappresentare la realtà, in particolare quella dei giovani e, ancora più nello specifico, quella dei giovani inglesi durante quel particolare periodo. E lo fa meglio di quanto si possa immaginare. Ovviamente non sono più adolescentescusate, ho un bruscolino nell’occhio – e non sono inglese quindi ho cercato su Internet se la serie rappresentasse un minimo la loro realtà.

La risposta è sì, sia dal punto di vista inglese che quello adolescenziale e che, in parte, posso confermare. No dai, non sono così vecchia ragazzi, ricordo ancora com’è essere una giovane pulzella.

Comunque, tornando alle cose serie. Ciò che apprezzo molto è il modo in cui i produttori ci permettono di entrare nella vita dei personaggi e di conoscerli meglio. La cosa che apprezzo ancora di più è il fatto che non è una cosa facile da fare perché riuscire a comprendere ciò che prova un adolescente è tremendamente difficile.

Trama completa e temi delicati

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Avere dei personaggi complessi ma anche completi, significa quindi avere una trama ben delineata e dettagliata. Ciascun elemento, in un modo o nell’altro, verrà messo al proprio posto e sistemato. Un evento che prende luogo nella prima stagione, ad esempio, avrà delle conseguenze più o meno gravi in quella successiva.

Tutto è collegato nel modo più interessante e particolare possibile ed è in grado di incuriosire sempre di più il pubblico.

Un’altra particolarità di Skins è quella di affrontare temi davvero delicati, alcuni dei quali sono considerati dei veri e propri tabù dalla società, sia a quel tempo che ora. Non si tratta solo dei temi ma principalmente del modo e devo dire che è ottimo.

Non solo i produttori sono riusciti a mettere in scena questi particolari temi ma sono anche riusciti a farlo in modo fenomenale, delicato ma anche diretto e conciso. Parlare di questi temi ha permesso a molti adolescenti di capire che non sono gli unici ad affrontare cose simili.

In particolare però ha permesso agli adulti di capire, almeno un po’, cosa succede nella vita dei giovani. Ad azione corrisponde una reazione ed è per questo che, a seconda di ciò che succede nella loro vita, si comportano in un determinato modo.

Non mancheranno ovviamente i colpi di scena. Ve lo dico, se vi aspettate una serie completamente rosa e fiori, siete sulla strada sbagliata. Skins è una serie che vi tira addosso la dura verità e vi lascia lì, sul divano, con gli occhi sbarrati.

Skins, quindi perché dovreste guardarla?

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Questa è una serie che chiunque, grandi o giovani, dovrebbe guardare. Ci troviamo davanti a personaggi con una personalità unica, problematica e allo stesso tempo fantastica, ciascuno di loro ci mostra quanto sia difficile essere un adolescente nel mondo di oggi e perché.

Ci mostra i problemi che devono affrontare ogni giorno, problemi che agli occhi di un adulto non sono nulla. La trama è interessante, colma di particolari che ci permettono di delineare alla perfezione ciascuna situazione all’interno della serie.

È una delle serie tv più realistiche che abbia mai visto, nonostante ci siano alcuni dettagli leggermente eccessivi – guardatela e capirete a cosa mi riferisco. Per il resto Skins è una serie che si è messa in gioco, che ha avuto il coraggio di farlo e ha conquistato il mondo intero.

Mettere in scena determinati elementi, non è affatto semplice ma i produttori ci sono riusciti alla perfezione. Il nome della serie fa riferimento al termine gergale inglese per indicare la carta leggera usata per preparare sigarette di qualsiasi tipo.

Skins però fa anche pensare al termine “pelle” e in un certo senso è quello che fa la serie, ti entra dentro, sottopelle. Sarà che ho avuto l’opportunità di guardarla quando ancora ero piccola ma è una serie che mi ha cambiata, nel senso più profondo del termine.

Sono certa che cambierà anche voi. Non è troppo tardi per vederla, o rivederla ma anche vederla per la terza volta.

Skins series 1 - 7 [UK import, Region 2 PAL format] by Kaya...
  • Kaya Scodelario, Nicholas Hoult, Dev Patel (Actors)
  • Audience Rating: NR (Non valutato)

 


Veronica Ronnie Lorenzini
Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.