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eSport. Un tema che cresce d’importanza in questi anni, con il settore in continua evoluzione. Sono sempre di più gli appassionati delle discipline sportive digitali, con un numero sempre crescente di competizioni che attraggono ancora più tifosi. Un mondo che è in perpetua rivoluzione e che corre sempre più veloce verso il futuro. Qualche giorno fa abbiamo avuto l’occasione di incontrare alcuni protagonisti dei PG Nationals, uno dei tornei più importanti della scena italiana (e non solo) e abbiamo avuto modo di parlare con loro proprio dello stato dell’eSport.

PG Nationals, un passo chiave per il mondo dell’eSport

pg esport media day nationals finale 2019L’appuntamento dei PG Nationals è diventato sempre più rilevante nella scena eSport italiana. Si tratta di uno dei tornei di maggior prestigio a livello europeo per quanto riguarda League of Legends. Proprio tramite questa competizione infatti si ha la chance di ottenere un posto all’interno degli EU Masters, uno dei più ambiti eventi continentali dedicati a League of Legends.

Quest’ultimo proprio nella prossima edizione vedrà alcuni aggiornamenti, come ci ha spiegato Marco Soranno, League Operations Manager PG Esports. Si tratta di cambiamenti derivanti dal passaggio degli EU Masters direttamente sotto il controllo di Riot Games. Fra le novità un cambio nel numero di slot concessi a ciascun Paese, basato sui risultati nelle competizioni passate. Per l’Italia saranno due le squadre che potranno partecipare, con la chance di portare il tricolore sul tetto d’Europa (e conquistare nuovi slot per gli anni a venire).

Passaggi chiave, che rendono sempre più interessanti i PG Nationals, che costituiranno il principale metodo di accesso a questa competizione eSport. Per questo motivo si è deciso di spingere ancora di più su questo torneo, con l’obiettivo di potenziare l’ecosistema. Sono sempre maggiori gli incentivi offerti alle squadre, puntando anche a favorire chi riesce a dare sempre maggiore visibilità e creare affezione ai vari giocatori, sempre più stelle per gli appassionati.

Il tutto prenderà il via il prossimo 22 gennaio. Sarà un periodo davvero intenso per gli appassionati di League of Legends, con le sfide per i PG Nationals che andranno in onda il mercoledì e il giovedì e una programmazione dedicata che proseguirà fino a domenica, ogni settimana. L’appuntamento è ovviamente sul canale Twitch di PG eSports!

L’eSport in una parola è…

Come anticipato in apertura, abbiamo voluto chiedere ai vari protagonisti dei PG Nationals un loro parere sul mondo dell’eSport oggi. Per farlo, abbiamo posto a ciascuno di loro una domanda: “Qual è la parola che secondo te identifica l’eSport moderno?“.

Un quesito sicuramente non facile, che però ha portato ciascuno di loro a dare risposte diverse. Chi con più, chi con meno parole, tutti dipingono un interessante affresco del settore. Un modo per dare voce a tanti punti di vista differenti, tra giocatori di primissima fascia, astri nascenti, coach, manager e caster, per avere una prospettiva completa di quello che è l’eSport oggi. Vediamo cosa ci hanno raccontato!

pg esport media day nationals casterLapo “Terenas” Raspanti, Caster di League of Legends per PG Nationals:

Futuro. Sono letteralmente il modo migliore in cui un essere umano può competere, a prescindere dalla sua condizione. Se sei debole, forte, grande, piccolo… Non fa differenza. È il primo vero sport che non ti mette un limite. Puoi vederli: i giocatori eSportivi sono di qualsivoglia foggia. Sono capaci ognuno dello stesso livello di gioco nonostante siano completamente diversi tra di loro.

Se guardi uno sport tradizionale, vedi che le corporature si ripetono. Certi allenamenti portano il fisico a essere uguale per le varie discipline. Viceversa l’eSport è aperto a tutti, qualsiasi persona può diventare un professionista di un titolo. Certo, c’è il talento naturale che ti porterà più lontano della media, ma chiunque può prendere, impegnarsi, migliorarsi, a prescindere da quale sia il suo stato di salute, il suo stato mentale, il suo stato fisico di allenamento“.

Jens “Platy” Musarra, Coach MOBA ROG:

Avanguardia. È un settore nuovo, moderno, totalmente utopistico in Italia. Si sta evolvendo davvero molto in fretta. Chiunque ci lavora lo fa con grande passione adesso perché ancora il mercato non è amplissimo, ma ogni anno i numeri aumentano e aumentano. Si prevede che dove sono adesso la Germania e la Francia oggi ci saremo anche noi fra un paio di anni. Tra altri anni ancora arriveremo anche dove sono adesso America e Corea.

L’eSport è sicuramente il futuro dell’intrattenimento, soprattutto per i giovani. Diciamo nell’età sotto i 30 anni. 

sabrina ghidini qlash forge

Penso che una cosa del genere difficilmente smetterà mai di essere virale, in tutto il mondo. Quindi sono molto fiducioso che anche il lavoro che PG sta facendo in Italia avrà un buon esito alla fine“.

Sabrina “Ghidi” Ghidini, Substitute Qlash Forge:

Competizione. Una parola semplice, certo, ma che è la base. Si tratta di un punto chiave, che costituisce il fondamento per tornei come questo. Senza la competizione non si va da nessuna parte“.

Andrea “Korax Ravenclaw” Planamente, Organization Manager Racoon ACSD:

Per quanto riguarda l’Italia ti direi Sottovalutato. È un campo che a livello di mercato, di business è in forte crescita, ma ancora viene visto da molti come un qualcosa di nicchia. Però può dare davvero tanto, sia come intrattenimento che a livello sociale, perché può raggiungere anche realtà che normalmente sono tagliate fuori. Penso ad esempio a ragazzi che magari tradizionalmente si trovano esclusi da attività di questo tipo, che possono avere finalmente una sensazione di appartenenza.

A livello internazionale invece sicuramente è un qualcosa che sta continuando a crescere. Sta davvero funzionando e finalmente ce ne stiamo rendendo conto. Si vede sia tramite gli sponsor che si stanno aggregando, aziende di altissimo calibro, sia grazie ai numeri. Ci sono state finali che hanno superato il Super Bowl in America in termini di spettatori. O ancora, il caso dei Paesi nordici dove è seguito più del calcio. È qualcosa che va tenuto d’occhio e che, piaccia o non piaccia, non può più essere ignorato“.

Lauri “Endz” Tarkus, Bot Laner YDN Devils:

Non è semplice. Direi Amichevole, però. Insomma, nell’ambiente si va d’accordo con tutti, c’è una buona atmosfera. Credo che la risposta migliore sia proprio questa, per la community“.

pg esport media day nationals cristo
Cristofaro “Cristo” Di Maggio, Coach Samsung Morning Stars:

Innovazione. Credo che la risposta sia questa. Questo mondo è il futuro. Da modo di esprimersi a ragazzi giovani, a ragazzi creativi che si sentono in grado di portare qualità all’interno di un gruppo, ma che magari difficilmente hanno occasione di sviluppare.

Tramite il videogioco nelle sue varie declinazioni invece, hanno l’occasione di arrivare a obiettivi che in passato erano visti come inaccessibili. L’eSport è un modo di lavorare insieme sotto l’ombrello di una passione comune. Una passione che non solo finalmente si può esprimere, ma che si deve esprimere, altrimenti non c’è modo di fare funzionare le cose insieme. È un po’ una forzatura per alcuni forse. Però, se gestita bene, è proprio qui che si fa sentire l’innovazione dell’eSport“.

Marco Soranno, League Operations Manager PG Esports:

Secondo me la parola che identifica l’eSport continua a essere Entertainment. È ciò che lo distingue dallo sport tradizionale. Questo nasce come senso di appartenenza, competizione sportiva ed è questo che c’è dietro, principalmente. L’eSport nasce e si evolve come entertainment. Deve prendere qualcosa dallo sport tradizionale, certo, ma non tutto. Viceversa, quest’ultimo sta prendendo molto dall’eSport.

Lo show che mette in piedi, lo sport tradizionale lo guarda affascinato. I Baltimora Ravens [squadra di footbal americano ndr] che in una partita di un paio di mesi fa creano il falco in realtà aumentata come il drago nella finale del mondiale di League of Legends di due anni fa, è un esempio del modo che hanno per innovare. Il broadcast sportivo ha un’età e non si è trasformato negli anni. L’eSport porta quel tipo di innovazione perché ha al suo centro l’entertainment dello spettatore.

Nello sport ti basta guardare la partita, quello che ti interessa davvero è il risultato. L’eSport deve insistere su determinate cose, perché non ha una passione che nasce nello stesso modo in cui avviene per lo sport. È all’avanguardia, è innovante in quella direzione“.

E voi? Come descrivereste l’eSport oggi in una sola parola?


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Mattia Chiappani

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Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.