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La nostra recensione di F1 2021: il primo titolo dell’era EA arriva al Punto di Frenata. Anzi, di svolta

F1 2021 recensione: il primo capitolo dell’era EA è il migliore di sempre?

L’arrivo di un nuovo videogioco della principale categoria motoristica mondiale, la Formula 1, è sempre un grandissimo momento per tutti gli appassionati del mondo. Quest’anno, F1 2021 segna il debutto dell’era EA-Codemaster, dopo l’acquisizione del colosso canadese della Software House inglese. Ma all’atto pratico, com’è F1 2021? La nostra recensione ve lo racconterà con tutte le novità, dal gameplay migliorato, alla nuova modalità di gioco Braking Point. Piccolo spoiler: le differenze con lo scorso anno ci sono eccome, rendendolo forse il miglior gioco del franchise finora.

L’arrivo di EA: come ha cambiato il gioco?

Ma prima di sparare giudizi affrettati, cerchiamo di conoscere il nuovo F1 2021. Apriamo subito con la prima domanda che i più informati si staranno facendo: come è cambiato F1 dopo l’acquisizione di Codemasters, la Software House che dal 2009 si occupa del franchise, da parte del colosso EA?

In realtà, per ora la mano di Electronic Arts non è così avvertibile. I motivi sono principalmente due. Il primo è che EA ha voluto chiarire che lascerà molto spazio di movimento ai ragazzi di Codemasters, che tanto bene hanno lavorato in questi anni. L’apporto di EA sarà più che altro incentrato sulla tecnologia, su idee di nuove modalità e tecnologie sul contorno all’azione in pista. Ma soprattutto con importanti fondi per Codemasters, che così potrà migliorare ancora un prodotto già ottimo.

F1 2021 recensione apertura

In più, l’acquisizione di Codemasters è arrivata piuttosto tardi nel processo di sviluppo del videogioco. Per questo, la software house americana non ha potuto modificare più di tanto il lavoro fatto da Codemasters. Pensiamo che per vedere le modifiche più consistenti dovremo attendere il prossimo F1 2022, ma per ora concentriamoci sul titolo di quest’anno.

Nei nostri giorni di gioco, abbiamo potuto notare la mano di EA in un paio di dettagli che mostrano lo stile della Electronic Arts. Dove? Nelle impostazioni, ad esempio, è possibile scegliere la possibilità di essere vittime di guasti, cosa prima possibile solo in caso di componenti molto usurate. La novità più interessante però è la possibilità di configurare anche la frequenza con cui la safety car viene utilizzata. Uno dei grandi difetti del gioco precedente era infatti la gestione della Safety Car, spesso mai utilizzata anche in caso di incidenti con ritiri.

Questa “gamification” della gestione dell’azione in pista, ora con regole molto meno rigide, è di certo un bene, permettendo a chiunque di cucirsi addosso la propria esperienza di gioco. Una gestione di questo tipo fa piacere infatti ai più esigenti, che possono ricreare un’esperienza di gioco realistica. Ma sarà apprezzata anche dai neofiti, che possono così selezionare delle modalità più adatte alle proprie esigenze.

La grande novità di F1 2021: che cos’è la modalità Braking Point?

In ogni caso, quindi, in un F1 2021 aumenta la possibilità di personalizzazione dell’esperienza di gioco, debutta anche per la prima volta una nuovissima e inedita modalità. Questa si chiama Braking Point, Punto di Frenata, e introduce per la prima volta una storia con personaggi e scenari originali. Alcuni di voi si ricorderanno dell’esperimento della modalità Carriera in F1 2019, dove con il nostro avatar potevamo partire dalla F2 e sfidare, per poche gare, il nostro arci-rivale Devon Butler e il nostro compagno Lukas Weber. Quella è stata a tutti gli effetti una prova generale per il videogioco di quest’anno, che per la prima volta ci fa vestire i panni di un pilota originale, Aiden Jackson. Motivato e tosto ma anche educato e un po’ timido, ricorda nel suo carattere un prodigio della vera Formula 1: George Russell.

F1 2021 recensione Breaking Point 1

Aiden, come tutti coloro che acquisteranno il gioco, ha sempre avuto l’aspirazione di arrivare in Formula 1, e finalmente dopo anni di gavetta è arrivato ad un passo dalla Formula 1, con l’approdo in Formula 2. I suoi rivali da battere saranno il redivivo Devon Butler, tipico pilota scontroso, falloso e fin troppo aggressivo, amato e odiato dal pubblico e, una volta arrivato nella Classe Regina, il nuovo compagno di squadra Casper Akkerman. Questo espertissimo pilota sarà geloso di Aiden, e in molti tratti del proprio carattere ricorda un po’ Kimi Raikkonen e un po’ Juan Pablo Montoya nel suo essere permaloso. C’è poi un quarto personaggio, Brian Doyle, che rappresenta il Team Principal della scuderia che si va a selezionare, l’uomo che nuove i fili dietro le quinte e prende le decisioni difficili.

Ma com’è giocare la modalità Breaking Point? L’esperienza di gioco rimanda, per rimanere nel mondo EA, alla Modalità Il Viaggio di FIFA 19 e 20, dove cercavamo di sfondare nel mondo del calcio con Alex Hunter. Il nostro viaggio inizia in Formula 2 nel 2019, ricollegandosi quindi anche ai titoli precedenti. Qui sfideremo Butler e cercheremo di farci notare dai grandi team della Classe Regina. Potremo infatti scegliere un team di Formula 1 tra Racing Point, Alpha Tauri, Alfa Romeo, Williams e Haas. Come nel Viaggio di FIFA, la squadra scelta cambia leggermente i dettagli della storia, ma non il percorso. Una volta approdati in Formula 1, ci saranno degli scenari che riprendono anche la stagione reale 2020 di Formula 1, dove far capire a tutti di essere il nuovo crack della Formula 1 moderna.

La storia si sviluppa tra l’azione in pista, che si svolge sotto forma di scenari di gara, le interviste fuori dal paddock, e gli incontri-scontri con Brian, Casper e Devon. Le risposte e il modo di porsi del nostro personaggio modificheranno il suo carattere e le sue scelte, e le performance in pista faranno lo stesso. Gli scenari stessi sono molto appassionanti, e fanno vivere delle situazioni sempre diverse tipiche del mondo della Formula 1. Senza fare spoiler, visto che si tratta della prima storia originale di un gioco di questo franchise, in una gara condotta nelle posizioni di testa subiremo una foratura a 9 giri dal termine. Una volta sostituite le gomme, dovremo cercare di raggiungere per lo meno la zona punti per dimostrare di essere più forte del nostro compagno di squadra e dei rivali.

F1 2021 recensione braking point spinta

Ci sono poi le mail con la squadra da gestire, il seguito sui social con i commenti di appassionati, influencer, veri YouTuber come Tiametmarduk, Matthew Gallagher di WTF1 o Aarava e da giornalisti come David Croft, la voce inglese della Formula 1. Si tratta quindi di una vera storia originale, avvincente ed appassionante, richiesta per anni da tantissimi appassionati. La classica modalità Carriera infatti è piacevole e bella, ma da sempre si desiderava avere una modalità più inclusiva, che facesse sentire tutti gli appassionati all’interno di questo mondo, come un vero pilota di F1. L’ispirazione dei dialoghi, doppiati in italiano in maniera solo discreta, e delle scene fuori dalla pista sono ispirati a Drive to Survive, la serie TV by Netflix sulla Formula 1, e si rivede anche qualche tratto di Rush e del più recente Ford vs Ferrari, due dei più bei film sul motorsport di sempre.

Ci sono dei difetti? Per essere la prima apparizione in questo genere di trame di F1, il risultato è davvero ottimo. Le grafiche fuori dall’auto sono di ottimo livello, con dettagli di tute, ambienti e movimenti dei personaggi davvero ottimi. Stonano solo la mimica facciale dei personaggi principali, ancora un po’ indietro, la resa dei capelli lunghi e soprattutto quella dei volti dei piloti reali. Pur essendo tutti estremamente somiglianti, sembra che ognuno di loro si sia sottoposto ad una seduta di botox agli zigomi… Ma stiamo davvero andando a cercare il pelo nell’uovo. Questa nuova modalità Breaking Point è davvero fantastica, una gioia per ogni appassionato di Formula 1.

La modalità Multiplayer, Carriera My Team, Carriera Pilota: smussati gli angoli della ottima base di partenza

Siamo partiti subito a gamba tesa con la recensione di F1 2021 con la più grande novità del titolo di quest’anno, scombinando un po’ i piani delle classiche recensioni di techprincess. Continuiamo sullo stesso piano parlando delle altre due modalità più gettonate del videogioco sul motorsport più gettonato del panorama internazionale, la modalità Multigiocatore e la Carriera.

F1 2021 recensione modalità carriera

Sulla prima ci possiamo esprimere per ora solo in parte, essendoci al momento della nostra prova in accesso anticpiato solo pochi altri utenti. La fluidità e la velocità del sistema è stata infatti quasi perfetta, con pochi glitch e problemi. Questo fa ben sperare, perché invece ancora in F1 2020 frequenti erano i glitch e i problemi in fase di gioco online, con una bella dose di frustrazione per chi gioca. La struttura del multigiocatore è però rimasta intatta, con le stanze pubbliche divise tra Classificate, dove si può entrare solo raggiunto un certo livello di reputazione e fair play, e Non Classificate, dove può entrare chiunque e, spesso, le gare finiscono con diversi incidenti.

Allo stesso modo, le modalità Carriera Pilota e My Team (Scuderia in Italiano) hanno subito solamente piccoli miglioramenti rispetto al passato. La modalità Carriera Pilota è ancora completa e curata, con la possibilità di migliorare la propria auto, cambiare team, sviluppare la vettura insieme al team scelto e competere per il Campionato Mondiale. In più, però, quest’anno si aggiunge la modalità Carriera per due giocatori. In questo modo, si può affrontare una stagione contro un amico per battagliare con gli altri 18 piloti per il Campionato Piloti, oppure fare squadra e puntare al Campionato Costruttori. La modalità My Team, invece, è risultata la più gettonata di F1 2020, e continua ad essere il cavallo di battaglia di F1 2021. Per chi non sapesse di cosa si tratta, la modalità Scuderia permette di creare da zero una scuderia ed esserne allo stesso tempo proprietario e pilota ufficiale.

F1 2021 recensione braking point

All’azione in pista si aggiunge la componente manageriale di gestione di risorse, piloti e sviluppi. Si dovrà, oltre che scegliere nome e livrea, selezionare con cura il compagno di squadra, il fornitore della Power Unit, gli sponsor, dove spendere risorse per migliorare la Scuderia, sviluppare l’auto, ma anche farsi conoscere da rivali e aziende. Un lavoro a 360 gradi, che svela tutto quello che c’è dietro la Formula 1. Rispetto al 2020, F1 2021 migliora la gestione della ricerca e sviluppo della monoposto, rendendo ogni miglioramento più chiaro e più comprensibile. Ad esempio, è molto più semplice capire quale componente verrà migliorata grazie alla gestione degli upgrade a macro-gruppi, con foto e spiegazioni per ogni upgrade. Inoltre, è possibile selezionare la frequenza e la quantità di Punti Risorsa e denaro ricevuti dopo ogni gara, per rendere più semplice (o complesso) migliorare le proprie strutture e la propria monoposto.

Infine, acquistando la versione Deluxe è possibile scegliere come compagni di squadra, oltre ai piloti di Formula 2 del 2019 e 2020 e agli attuali piloti ufficiali di F1, anche diverse leggende di questo sport. Nomi come Nico Rosberg, Felipe Massa, Alain Prost, Michael Schumacher e Ayrton Senna potranno farvi compagnia nel vostro team, ognuno con i propri pregi e difetti. Non mancano infine le classiche modalità Prova a Tempo, Gara Veloce, Campionato, e la possibilità di correre con le divertentissime monoposto di Formula 2. Sfortunatamente, però, perdiamo le auto classiche, che rimangono “ferme” a F1 2020. Nonostante fossero realizzate con grandissima cura nei dettagli a livello di suoni, handling ed estetica, Codemasters ha deciso di concentrarsi su altri aspetti, come la modalità Breaking Point e la ottima grafica. Un peccato? Per i più nostalgici sicuramente si. Ma se questo “sacrificio” ha portato un gioco più completo…

La grafica di F1 2021: su PS4 sempre buona, salto di qualità su Next Gen

A livello grafico, infatti, il livello raggiunto da F1 2021 è davvero buono. Non siamo ancora arrivati al fotorealismo, soprattutto con un hardware non proprio da top di gamma come il PC con cui ho realizzato questa prova. Nonostante questo, però, anche senza un PC dedicato esclusivamente al gaming i miglioramenti a pioggia, resa delle gomme durante la gara, riflessi di luce e diversi dettagli dei circuiti si fanno notare con piacere.

Peccato però che i circuiti siano ancora, in alcuni punti, leggermente imprecisi. Niente di preoccupante certo, e sono piccoli dettagli che si porta dietro da F1 2020. In questo caso, però, vista l’impossibilità per la situazione sanitaria mondiale, di fare nuove misurazioni direttamente sui circuiti, è un’imperfezione che ci sta tutta.

F1 2021 recensione

La grande novità nella resa grafica, che durante le fasi di guida porta avanti i grandi passi avanti fatti da F1 2020, è nella realizzazione dei festeggiamenti e delle sequenze di contorno alla gara. Il “giro” pregara della pista è davvero impressionante per realismo, così come la griglia di partenza, con i giornalisti e i meccanici finalmente fluidi e realistici nei movimenti del corpo. Infine, la celebrazione fuori dall’auto e sul podio dei piloti (al netto del viso “ritoccato”) rappresenta un enorme passo avanti nel mondo di F1. Merito di ciò è anche dell’hardware più potente delle console Next Gen che ha permesso a Codemasters di “spingere” di più sull’acceleratore della grafica.

Il gameplay F1 2021: più semplice… anzi, meno frustrante

Arriviamo alla vera ciccia di questa recensione di F1 2021: la guida. Essendo infatti un videogioco incentrato sulla più importante competizione automobilistica mondiale, la fisica e la gestione dell’auto non può essere lasciata al caso. L’anno scorso, F1 2020 aveva fatto un deciso salto di qualità con una fisica molto più complessa, con auto molto “toste” da portare al limite, anche con i controlli parzialmente inseriti.

In aiuto degli sviluppatori sono poi arrivati anche i feedback dei piloti reali di F1, che a causa della pandemia nel 2019 e nel 2020 hanno partecipato ai Campionato F1 Esports, mettendo alla prova direttamente il titolo di Codemasters. Da loro, ad esempio, l’anno scorso è arrivato l’input di modificare la gestione dell’ERS. Dalla possibilità di gestire 5 diversi livelli di erogazione del sistema elettrico, si è passati ad un comando più semplice e, sorprendentemente, più reale. Un semplice “Sorpasso” per avere il massimo della potenza e via, ecco l’ERS.

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Dai piloti ufficiali di F1, Codemasters ha ricevuto dei feedback sorprendenti. Ad esempio, i cordoli erano considerati troppo “semplici” e morbidi. Per questo, in F1 2021 i cordoli più alti sono molto più insidiosi, alti e difficili. Ora vanno presi con grandissima attenzione. Se prenderete quelli sbagliati con troppa cattiveria, il testa-coda è quasi inevitabile. Allo stesso modo, i piloti hanno consigliato di rendere il modello di guida più… semplice. Paradossalmente, infatti, andare veloce su F1 2021 era più complesso che nella realtà. Perché? Su F1 2020 il retrotreno era sempre pronto a “mordere” con sovrasterzi indesiderati, e l’aderenza di gomme e aerodinamica era inferiore a quella reale.

F1 2021 recensione guida

Per questo, in F1 2021 le auto hanno un sottosterzo maggiore, sono più difficili da “scomporre” e garantiscono un’esperienza di guida più semplice. Anzi, meno frustrante. L’anno scorso infatti potevano capitare perdite d’aderenza “a sorpresa”, con testacoda imprevedibili e spesso difficilmente recuperabili. Quest’anno, invece, l’aderenza degli pneumatici è maggiore, si riesce a scaricare meglio l’enorme potenza anche con i controlli di trazione disattivati. Meno facile è la questione sul bagnato, che è davvero tosto soprattutto nelle situazioni di transizione tra asciutto, umido e full wet.

In più, come nel vero regolamento di Formula 1 da quest’anno sono bandite le mappature. Non sarà quindi più possibile gestire durante la gara la mappatura del motore termico tra “Magra”, “Media” e “Grassa”, per massimizzare le prestazioni o i consumi. Davanti a noi ci sarà quindi una doppia sfida. Da una parte, bisognerà effettuare i sorpassi “solo” con DRS e modalità Sorpasso dell’ERS, senza la possibilità di “tirare su” la potenza.

Ma la vera sfida è gestire il carburante. Fino all’anno scorso, quando si era in difficoltà, bastava mettere la miscela Magra e si riusciva ad arrivare quasi sempre al traguardo. Oggi invece bisognerà gestire meglio il pedale del gas, usare la tecnica del “lift and coast”, ovvero mollare l’acceleratore prima del punto di frenata per sfruttare l’inerzia dell’auto, e in generale limitare il ritmo. È difficile? Molto: se non si vuole guidare “risparmiando” è meglio imbarcare più carburante per essere sicuri di arrivare in fondo. Così però si ha un’auto più pesante e lenta, ma i pensieri “leggeri”. Se invece si ha meno benzina, si è decisamente più veloci a inizio gara ma arrivare in fondo senza Safety Car sarà dura. Ma ehi, è la stessa sfida che i piloti affrontano ad ogni gara.

Ricordate poi dei cordoli molto infidi? Il motivo di questa nuova tendenza dell’auto a scomporsi dopo aver preso un cordolo alto non è solo dato dal miglior rendimento dell’auto se stressata dai cordoli più alti. Il merito è tutto dell’aggiunta dell’effetto aerodinamico del fondo, che fino ad oggi non era stato implementato. Le monoposto di Formula 1, infatti, si “aggrappano” all’asfalto soprattutto grazie alla deportanza generata dal fondo piatto, super importante nella F1 reale. Su F1 2021 per la prima volta il fondo è attivo, e “saltando” sui cordoli si perde per qualche millesimo l’aderenza del fondo all’asfalto, perdendo la sua deportanza. Di conseguenza, l’aderenza aerodinamica dell’auto diminuisce tantissimo. Per questo è facilissimo andare “lunghi” dopo un cordolo, e perdere totalmente il controllo mettendo giù il piede.

Infine, dal punto di vista fisico c’è stata un’ultima novità molto gradita. I freni erano considerato da molti fin troppo sensibili, con il risultato di frequenti e dannosi bloccaggi delle ruote anteriori in fase di frenata. Ora, se si esagera si rischia ancora di bloccare le anteriori come Hamilton a Baku, ma staccando “alla Ricciardo” oggi le ruote non si bloccano, e si riesce ad impostare al meglio una curva o un sorpasso. Molto bene.

Il sistema di danni e la IA più “umana”: il realismo ne giova

Arriviamo a due dei limiti più grandi in senso di realismo del gioco nella sua storia: l’IA e il sistema di danni. Partiamo da quest’ultimo, che ha fatto davvero passi da gigante. In passato c’erano solo i danni per contatto all’ala anteriore. Per perdere una ruota, poi, era necessario colpire un’altra auto o un muro con una differenza di velocità enorme, e tutto questo portava ad incidenti davvero poco reali, con botte da orbi da cui si usciva con solo qualche danno all’ala.

Quest’anno, è stato introdotto un nuovo sistema di danni molto più sensibile e realistico. Per cominciare, oggi le parti “danneggiabili”, sia esteticamente che “aerodinamicamente”, sono 4: ala anteriore, endplate, fondo e ala posteriore. Questi danni portano a una perdita di prestazioni davvero importante, come nella vera Formula 1, ma soprattutto sono molto più facili da ottenere. Con questo non intendiamo che al minimo contatto ci si ritiri, ovviamente. Adesso, però, effettuare sportellate “cattive” può facilmente portare alla rottura di parte del fondo, o ad altre appendici aerodinamiche. Inoltre, per causare un danno terminale all’auto, come in Formula 1, basta un contatto sfortunato o un “ruota contro ruota”: molto bene.

In più, l’Intelligenza Artificiale dei rivali in pista anche quest’anno è stata progressivamente migliorata. Al momento della nostra prova, non era ancora stata rilasciata la cosiddetta “patch del day 1”, che corregge difetti già notati dagli sviluppatori. In ogni caso, però, oggi si assiste a degli errori da parte dei piloti rivali. Da sempre pressochè infallibili, ora i piloti commettono errori di guida, testacoda, o rischiano sorpassi al limite per poi finire con danni ingenti o peggio con il ritiro. Sono poi molto aggressivi e pronti ad attaccarci al primo minimo accenno di rallentamento, o ad una porta lasciata socchiusa all’interno della curva. Il fenomeno dell’aria sporca, la dirty air che non permette alle auto attuali di seguirsi da vicino, è più marcato quest’anno. Questo aggiunge realismo, ma sfortunatamente rende più difficile tentare di superare l’avversario, proprio come nella Formula 1 reale.

Infine, proprio su questo aspetto F1 2021 regala una vera gioia. Abbiamo già citato la gestione personalizzabile della Safety Car, che è possibile regolare su diversi livelli di intervento. Il livello massimo, “realistico”, gestisce la corsa come farebbe Michael Masi della FIA (anzi, con meno discussioni). Appena c’è una situazione di pericolo, il gioco espone prima le bandiere gialle. Nei vecchi F1, questo spesso era il livello massimo di intervento. Oggi invece, se ci sono auto in pista, la Direzione Gara prima mette la gara in regime di Virtual Safety Car, piuttosto rara nei precedenti capitoli. In caso di necessità, poi, il gioco può scegliere di passare subito alla Safety Car “saltando” la VSC, oppure, come succede spesso nella Classe Regina, passare dopo poco tempo dalla Virtual Safety Car alla vera e propria vettura di sicurezza. Un plus nella realizzazione di un videogioco il più realistico possibile.  

E dopo tutta questa recensione, F1 2021 ha dei difetti?

Quindi F1 2021 è un videogioco perfetto? La perfezione non è di questo mondo, come diciamo sempre. E infatti, anche nella recensione di F1 2021 c’è spazio per qualche difettuccio. Per prima cosa, mancano al momento in cui scriviamo tre piste del Mondiale di quest’anno: Imola, l’Istanbul Park in Turchia e il circuito cittadino di Gedda, in Arabia Saudita. Questi nuovi circuiti non sono ancora pronti, e saranno aggiunti solo in seguito con un DLC gratuito. Una situazione che è stata causata dalla complicata situazione mondiale, che ha reso quasi impossibile per gli sviluppatori scannerizzare, campionare e digitalizzare i tre tracciati inediti, ma che in ogni caso rende il gioco non completo al momento dell’uscita.

Infine, chiudiamo con l’ultimo difetto che speriamo di veder “sparire” nella versione definitiva del gioco, ovvero l’IA durante il primo giro. Dopo il primo giro, i piloti virtuali sono aggressivi, veloci, e commettono il giusto numero di errori. Sfortunatamente, però, Codemasters non è ancora riuscita a correggere l’abitudine durante il primo giro dell’IA di essere… brocca. Nelle prime due curve, il gruppo si posiziona in fila indiana, rendendo così fin troppo semplice “buttarsi” all’interno e compiere 3, 4 o 5 sorpassi. Durante il primo giro sono davvero troppo conservativi, portando ad un primo passaggio fin troppo semplice. In compenso, però, dal secondo giro ci danno davvero dentro, e anche in partenza a volte sbagliano, anche clamorosamente. Alleluja.

Vale la pena acquistare il nuovo F1 2021?

E veloci quanto una Red Bull siamo arrivati alla fine della recensione di F1 2021. Il rischio con questo tipo di giochi è realizzare un titolo che possa risultare a tutti gli effetti una copia di quello precedente, senza modifiche consistenti. In realtà, per fortuna F1 2021 è un enorme passo avanti rispetto all’anno scorso. Le aggiunte al motore fisico hanno reso la guida più divertente e coinvolgente, i nuovi danni hanno creato un’esperienza molto più realistica e credibile e grazie alle maggiori prestazioni delle console Next Gen, la differenza tra PC e console dal punto di vista grafico si è assottigliata tantissimo. La nuova modalità Breaking Point è poi eccellente, appassionante e divertente. Non annoia, diverte e fa appassionare anche chi non è un fan religioso di questo sport a questo meraviglioso mondo.

F1 2021 continua poi ad essere godibilissimo sulle console di generazione precedente come su tutte le altre piattaforme. Il franchising di Formula 1 riesce sempre a garantire quei miglioramenti grafici e fisici che portano ad acquistare il nuovo titolo, e quest’anno non si è verificata un’eccezione. Questo nuovo titolo è un bel passo avanti rispetto al precedente, e porta ad immaginare cosa possa fare EA una volta entrata in sintonia con il suo nuovo team di Codemasters.

In definitiva, F1 2021 è un videogioco da prendere ad occhi chiusi per tutti gli appassionati di Formula 1 e di motorsport. È il miglior Formula1 moderno? Secondo me si: la guidabilità, le modalità e la grafica lo rendono completissimo e adatto a chiunque. A chi, più in punta di piedi, vuole entrare nel mondo dei giochi di guida, ma anche agli appassionati enciclopedici, che non si perdono neanche una prova libera. F1 2021 ha raggiunto una maturità impressionante, che fa volgere lo sguardo al futuro con grande speranza e curiosità. Non sarà ancora un simulatore duro&puro come Assetto Corsa, ma ci va ogni anno più vicino. E se questi sono i risultati… fa bene ad essere se stesso, tra arcade, simulazione e storie appassionanti.

Pro Pros Icon
  • Fisica meno frustrante e più divertente
  • Più realismo nella Safety Car, danni e sui cordoli
  • IA migliorata, fallace e più “umana
  • Nuova modalità Breaking Point vincente
Contro Cons Icon
  • Primo giro ancora troppo semplice
  • Mimica facciale e volti dei piloti reali rivedibili
  • All'uscita mancano 3 circuiti uffuciali
  • Addio alle auto classiche
F1 2021 - PS5
  • IL GIOCO UFFICIALE DEL 2021 FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP
  • "Braking Point": una storia adrenalinica
  • Modalità di gioco: carriera per due giocatori e "Inizio stagione reale"
F1 2021: Standard (Pre-Purchase) | Xbox - Codice download
  • Playable on July 16
  • IL GIOCO UFFICIALE DEL 2021 FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP.
  • "Braking Point": una storia adrenalinica.Modalità di gioco: carriera per due giocatori e "Inizio stagione reale"
F1 2021 - PC
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  • Modalità di gioco: carriera per due giocatori e "Inizio stagione reale"

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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