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F1 2020 copertina

Recensione F1 2020: arrivare al successo con la tua scuderia
F1 2020 debutta in questi giorni per PC e console, con la possibilità di creare il proprio team da zero


In questi mesi abbiamo sentito parlare spessissimo del videogioco della Formula 1.
Su F1 2019 è infatti andato in scena il primo campionato virtuale di F1 della storia, con ai posti di partenza molti dei piloti reali che gareggiano in Formula 1.
Il campionato “vero” invece è iniziato giusto pochi giorni fa, con il primo GP della stagione disputatosi in Austria.
Perchè è importante? Perchè per la prima volta il videogioco ufficiale della F1 di quest’anno, F1 2020, esce in contemporanea con l’inizio della stagione reale della Formula 1.
I ragazzi di Codemasters hanno puntato su un’evoluzione dell’ottimo F1 2019 dell’anno scorso, limandone i difetti e preparandosi al debutto sulle console di nuova generazione dell’anno prossimo.

Nonostante si tratti di un’evoluzione più che di una rivoluzione, però, sono tante le novità succose.
Da una parte abbiamo, infatti, delle monoposto più facili da guidare e meno imprevedibili in certe situazioni.
Dall’altra invece abbiamo il debutto di una modalità di gioco attesissima dai fan.
Sto parlando della modalità My Team, o “Carriera Scuderia” com’è stata resa in italiano.
Questa permette di creare da zero il proprio team di Formula 1, che andrà a sfidare gli altri 10 team ufficiali del Campionato Mondiale di Formula 1.
Non mancano poi le classiche modalità sia in giocatore singolo che in multigiocatore, così come le splendide monoposto storiche.
Senza poi contare lo speciale tributo al più grande pilota della storia di questo sport, Michael Schumacher, con l’omonima Michael Schumacher Edition.
Vediamo insieme se questo rinnovato F1 2020 rispetta le attese!

F1 2020 Michael Schumacher Edition: versione speciale per un pilota eccezionale

Come ogni anno, la software house inglese Codemasters lancia con qualche giorno di anticipo una versione speciale, dedicata ad un pilota leggendario della Formula 1.
L’anno scorso è stata la volta della “Legends Edition”, con protagonisti Ayrton Senna ed Alain Prost.
Quest’anno, invece, il focus si sposta sul pilota più vincente di questo sport, il 7 volte Campione del Mondo Michael Schumacher.

F1 2020 michael schumacher edition

Al tedesco, capace di vincere 91 Gran Premi nella sua ultra ventennale carriera passata tra Jordan, Benetton, Ferrari e Mercedes, sono dedicati dei contenuti speciali.
Prime fra tutte sono una serie di livree, di tute e di guanti indossati in varie occasioni dal Kaiser.
Poi è possibile scegliere l’esultanza di Michael come propria sul podio e, soprattutto, è possibile far indossare uno dei caschi storici del campione tedesco al proprio avatar: per i fan di Schumacher, quest’ultima caratteristica è senza dubbio fantastica.
Nei nostri screenshot, tra l’altro, vedrete il nostro avatar indossare il primo casco di Schumi in Ferrari: un’occasione imperdibile.

Il pezzo forte della Michael Schumacher Edition, però, sono le auto classiche.
Se infatti nel gioco erano già presenti diverse auto classiche della storia della Formula 1, tra cui la leggendaria Ferrari F2004 con cui il campione tedesco vinse il suo ultimo titolo mondiale, sono state aggiunte 4 vetture.

Sono infatti giocabili da chi sceglie la Michael Schumacher Edition quattro auto che hanno segnato la sua carriera.
Si comincia dalla Jordan 191, l’auto con cui Schumacher percorse solamente 7 giri nel suo Gran Premio di debutto a Spa-Francorchamps nel 1991. Pochissime tornate che però bastarono a convincere Flavio Briatore a puntare sul suo talento, e a consegnargli dalla gara successiva una Benetton.

F1 2020 benetton B195

Con la scuderia anglo-trevigiana il Kaiser vinse poi due mondiali consecutivi, nel 1994 e nel 1995 con due Benetton splendide, la B194 e la B195, entrambe presenti nel gioco.
Non può infine mancare la Ferrari F2000, la Rossa con cui Schumacher si aggiudicò il primo titolo mondiale per la Scuderia di Maranello.

F1 2020 Michael Schumacher

In definitiva, la Michael Schumacher Edition modifica poco o nulla del gameplay del gioco originale.
Ma se amate le auto storiche della F1 e soprattutto siete dei tifosi del Kaiser, non può assolutamente mancare sulla vostra scrivania il tributo ad uno dei piloti più forti di sempre. Keep Fighting Michael.

Il calendario: ideale oppure reale post-Covid?

Ho visto una domanda più ricorrente delle altre riguardante questo titolo nei giorni scorsi.
Codemasters si uniformerà all’attuale calendario della Formula 1 totalmente modificato? Oppure darà la possibilità di “immaginare” il campionato 2020 per come sarebbe dovuto essere?

F1 2020 calendario ufficiale

La risposta esatta è la seconda.
F1 2020 propone infatti l’intero calendario di F1 originale, dall’Australia fino ad Abu Dhabi, passando per gli inediti ancora oggi GP di Vietnam e d’Olanda.
Codemasters ha fatto un vero lavoro da certosina quest’anno, ricostruendo i circuiti nei minimi dettagli, replicando in maniera quasi perfetta saliscendi, dossi, cordoli e sconnessioni.
Sul circuito olandese di Zandvoort, poi, ha utilizzato per la prima volta la tecnologia di scansione laser del circuito.
Per questo, e per dare agli appassionati la possibilità di ricreare un Campionato “What If”, come se nulla fosse accaduto, Codemasters ha annunciato che manterrà il calendario originale.

Gli appassionati che vorrebbero provare le ebbrezza di guidare una F1 al Mugello o a Portimão, quindi, rimarranno delusi.
La software house inglese ha fatto sapere che non sarà in grado di inserirli come si deve nel gioco, a causa dell’assenza di dati, sopralluoghi e telemetrie che renderebbero il risultato deludente e poco realistico.

Le novità di F1 2020: il ritorno dello schermo condiviso e… addio trama e rivalità

Come abbiamo detto in precedenza, F1 2020 evolve il precedente capitolo,  eliminando alcuni difettucci e modificando in parte l’esperienza di gioco.

L’evoluzione è chiara fin dalla prima accensione: i menù sono stati cambiati in pochi elementi rispetto da F1 2019.
L’interfaccia grafica è pressochè invariata, e questo farà piacere agli habituèe del franchising che ritroveranno un ambiente noto.
La scelta di cambiare poco poi è un chiaro indicatore del fatto che Codemasters stia pensando già al gioco per next gen, PS5 o Xbox Series che sia: non vediamo l’ora di vedere le novità.

A proposito di novità, c’è un gradito ritorno per coloro che amano giocare con gli amici dalla stessa TV.
La modalità Schermo Condiviso, grande assente degli ultimi titoli di F1, è ritornata tra le possibilità nel menù Multigiocatore.
Già immaginiamo le scene di giubilo di coloro che vogliono fare le grandi sfide durante una cena tra appassionati di motori.

F1 2020 f2

Per una novità che arriva, però, c’è una dipartita.
L’anno scorso abbiamo visto il debutto della Formula 2, la categoria propedeutica con l’obiettivo di lanciare i prossimi campioni del mondo.
Oltre a poter impersonare tutti i “pilotini” delle stagioni 2018 e 2019 e a poter guidare la Dallara motorizzata Mecachrome, la modalità Carriera aveva visto il debutto di una storia, una trama con rivali e “scenari” prestabiliti.
La rivalità con Weber e Butler, i nostri più grandi avversari in F2, arrivava fino in F1, dove il giocatore e i due “nuovi arrivati” trovavano posto in tre diversi team di F1.

Quest’anno, niente di tutto questo: la storia è stata eliminata, ed oggi nella modalità “Carriera Pilota” si può scegliere se prendere parte al Campionato F2 interamente o solo in parte, vivere degli scenari simili a quelli vissuti in F1 2019 o partire direttamente dalla Classe Regina.Per il resto, rimangono le modalità classiche sia in Giocatore Singolo che in Multigiocatore, con la presenza della sezione F1 Esports mantenuta e potenziata rispetto all’anno scorso.

La grande novità di F1 2020: la Modalità Carriera Scuderia

La più grande aggiunta di F1 2020 è però il debutto di una nuova modalità Carriera.
Al fianco dell’amatissima e affermata Carriera classica, chiamata “Carriera Pilota” in questo titolo, debutta oggi la Carriera Scuderia, nota al pubblico anche con il suo nome inglese (decisamente più accattivante), My Team.

F1 2020 Carriera scuderia

In cosa consiste questa nuova modalità?
Scegliendo di iniziare la Carriera Scuderia, si diventerà piloti ma soprattutto proprietari di un nuovo team, che si andrà ad aggiungere ai 10 team ufficiali di F1.
Il giocatore andrà quindi a ricoprire il doppio ruolo di pilota-proprietario, seguendo le orme di personaggi incredibili della storia della Formula 1 come John Surtees, Emerson Fittipaldi, Jack Brabham e Bruce McLaren, con la scuderia fondata da quest’ultimo ancora presente nel Circus.

A fianco dell’ormai celebre modalità Carriera classica, con le gare, lo sviluppo della monoposto durante la stagione, il rapporto con la stampa e tutto il resto c’è anche la questione manageriale e gestionale da gestire.

F1 2020 carriera scuderia motore

Fin dai primi secondi di Carriera si dovranno fare delle scelte importanti.
Bisogna scegliere lo sponsor principale, da cui deriveranno i proventi maggiori per il team, ognuno con degli obiettivi precisi da raggiungere. Una volta scelto il team, il pilota-proprietario dovrà scegliere il fornitore della power unit della sua macchina. Infine, con i soldi rimanenti, si dovrà scegliere un secondo pilota da affiancarsi.

Questa ultima scelta è molto verosimile, in quando permette di scegliere solo piloti che l’anno scorso hanno corso in Formula 2.
Dal vincitore del campionato Nyck De Vries al famoso (per i motivi sbagliati, però) pilota indiano Mahaveer Raghunathan, la scelta di un pilota veloce ma costante e affidabile sarà la chiave per il successo della propria scuderia.

F1 2020 Tech Princess Racing

Dopo aver scelto piloti, sponsor e motori, si dovrà scegliere il nome della scuderia (che noi abbiamo battezzato Tech Princess Racing, ovviamente) e i colori.
Se vi interessa sapere cosa abbiamo scelto, per la neonata Tech Princess Racing abbiamo optato per lo sponsor Tristar, la motorizzazione Honda (la più economica ma non per questo poco performante, chiedere a Max Verstappen) e come pilota abbiamo puntato sull’orgoglio italiano del vicentino Luca Ghiotto.

F1® 2020 Tech Princess Racing in Australia

Codemasters ha scelto di proporre solamente sponsor fittizi per permettere ai giocatori di non avere vincoli nella creazone delle livree.
Avere, ad esempio, Amazon come sponsor avrebbe imposto l’uso dei colori giallo, bianco e nero per la livrea.
Sulla carta quindi la possibilità di creare la livrea completamente da zero è decisamente interessante ed emozionante.
Peccato però che le livree tra cui scegliere siano poche, e non modificabili nella fantasia, nel numero di colori e nel disegno. Bella l’idea, ma forse una realizzazione ancora un po’ acerba.

Tra il simulatore di guida e il manageriale

Una volta scelte le impostazioni di partenza della nostra scuderia, dovremo essere bravi non solo a performare bene in pista, riuscendo a portare nelle posizioni che contano la nostra monoposto, ma dovremo essere capaci di gestire al meglio la nostra neonata scuderia.

F1 2020 livello scuderie Tech Princess

Dovremo infatti scegliere gli sponsor più adatti al team per poter avere più soldi disponibili.
Con quei soldi, dovremo essere in grado di migliorare le strutture per lo sviluppo della monoposto, e aiutare con simulatori e coach fisici e mentali il nostro secondo pilota.
Dovremo poi curare i rapporti con media e stampa, per far conoscere la nostra squadra e quindi guadagnare sponsor, in un loop continuo necessario per la sopravvivenza in Formula 1.

F1 2020 livello scuderie Tech Princess

La modalità Carriera Scuderia si rivela inoltre ben fatta e realistica in diversi altri dettagli.
I trasferimenti dei piloti non possono essere fatti ad ogni Gran Premio, così come il cambio di propulsore può essere effettuato solo a fine stagione per la successiva.
Per ingaggiare i piloti più forti e blasonati, infine, non basta aver risparmiato tutti i propri soldi, ma bisogna poter offrire un pacchetto “competitivo-tecnico-strutturale” che sappia convincere i migliori sulla piazza.

F1 2020 ricciardo

Mi dispiace Fjona, ma per vedere Daniel Ricciardo con la tuta della Tech Princess Racing ci vorrà ancora un po’…

Si ma… le vetture come si comportano?

Tutto bello, la modalità Carriera Scuderia, le auto della versione Schumacher… ma l’importante è vedere come si comportano le monoposto su strada.

F1 2020 cockpit

Il modello fisico non è cambiato rispetto all’anno scorso, quindi il comportamento dinamico delle vetture non è poi così distante dalle monoposto del 2019.
Ciò che è migliorato, e tanto, è il livello di difficoltà nel guidare le monoposto di Formula 1 2020.
Sia grazie ad un miglioramento reale delle auto sia grazie ad un lavoro di fine tuning del comportamento delle vetture, quest’anno è più facile controllare l’auto e dare il massimo per più tempo e in più circuiti.

La trazione in uscita di curva è aumentata molto, il feedback di sterzo rimane di ottimo livello, ed oggi è possibile guidare senza alcun aiuto anche senza essere un vero pilota di Formula 1.
Per riuscire a non girarsi senza aiuti non bisogna più essere millimetrici con il pedale dell’acceleratore: potete “aprire tutto” molto prima, grazie ad una trazione migliorata sia in uscita di curva che in tutte le altre situazioni.
Se poi doveste continuare ad esagerare, c’è sempre il caro vecchio Flashback, pronto a salvarvi da ogni pasticcio.

F1 2020 Tech Princess Racing presentazione

Inoltre le piste sono realizzate con ancora più cura e alcune parti critiche dei tracciati sono state risolte, come la “chicane assassina” di Melbourne, Australia.
L’unica cosa a cui dovrete prestare attenzione è un sovrasterzo un po’ più marcato, molto brusco e poco prevedibile.
Per fortuna, però, anche correggere eventuali perdite d’aderenza è diventato più semplice.

F1 2020 ricciardo austria

I settaggi sono rimasti gli stessi dell’anno scorso sia ai box (dove potete regolare qualsiasi parametro regolabile anche in Formula 1, quella vera) sia dall’abitacolo, con una bella novità.
I Virtual Grand Prix hanno dato l’occasione ai piloti reali di F1 di provare il gioco dello scorso anno per molto tempo.
Ed in un quadro generalmente ottimo hanno riscontrato una criticità nel sistema di gestione dell’ERS, la parte elettrica delle power unit.
Da molti piloti, il sistema pensato da Codemasters è stato etichettato come “ancora più complitato di quello delle vere F1”.

F1® 2020 safety car
Quest’anno sembra che la Safety Car sia ben funzionante, finalmente!

Per questo, da quest’anno il sistema di gestione dell’ERS cambia totalmente: addio 5 mappature tra cui cambiare durante il giro, benvenuto “Tasto Sorpasso“.
Da oggi, infatti, l’ERS potrà essere spento, acceso in modalità “media” e, all’occorrenza, attivata la modalità Sorpasso che da ancora più potenza e spunto all’auto, proprio come succede con l’Overtake Button che vediamo sulle vere monoposto di Formula 1.

Diversi tipi di guida per diversi tipi di giocatori

Da sempre i giochi del franchising F1 si differenziano dai giochi più simulativi come Assetto Corsa sia da quelli più arcade come Grid o Gran Turismo per una doppia anima.
Sono infatti sia abbastanza simulativi per compiacere i più appassionati, sia accessibili anche ai neofiti.
Quest’anno, poi, è stata pensata sia una modalità “Pro” per replicare in ogni dettaglio la stagione reale di F1, sia una modalità di guida e di aiuti molto facile da approcciare, lo “stile di guida Sportivo”.
Questa imposta tutti gli aiuti e le difficoltà in maniera molto conservativa, in modo da permettere anche a chi è alla primissima esperienza di divertirsi con il gioco.

F1® 2020 modalità realistica

Se devo essere sincero, però, gli aiuti sono fin troppo intrusivi.
Va bene la traiettoria a terra, i controlli attivi, il cambio automatico e persino la frenata assistita, ma è attiva anche la sterzata assistita. Questa cerca di mantenere sempre l’auto in traiettoria, andando spesso a “lottare” contro gli imput del giocatore.
Va bene aiutare un neofita ad imparare, ma forse così è un po’ troppo.

Nonostante si goda al meglio delle sue capacità con un bel volante sia su console che su PC, F1 2020 è super intuitivo e divertente anche con il classico Joypad.
Come negli anni scorsi, non è necessaria una postazione da migliaia di euro per divertirsi e andare anche discretamente forte, basta il classico “paddino”!

Guidare le altre auto del gioco: F2 e auto storiche

Come sapete, però, non ci sono solamente le F1 di oggi nel gioco, ma sono presenti altre auto da poter guidare.
Partiamo dalle “piccole Formula 1”, le auto di categoria Formula 2.
Le “piccole” monoposto propedeutiche sono monomarca, quindi hanno tutte le stesse prestazioni di base.

F1® 2020 in F2

Rispetto all’anno scorso, però, non sono state migliorate in una caratteristica un po’ sgradevole del loro comportamento.
Sono infatti parecchio sottosterzanti sia in ingresso curva che in uscita.
Questo da un lato replica bene il comportamento delle vere vetture di F2, ma dall’altro le fa diventare un po’ frustranti da guidare se non si prende la mano. Una spruzzata di sottosterzo in meno sarebbe gradita!

Le auto più gustose da guidare, però, sono le F1 Classiche.
Sarà per la tenuta minore, sarà per l’estetica stupenda e storica, sarà per i sound incredibili. Le F1 storiche però regalano sempre emozioni, anche nella semplice modalità Prova a Tempo.
Ognuna di loro poi ha un carattere ben definito ed unico.
Le monoposto con motore V10 della prima metà degli anni 2000 sono potentissime e velocissime sul dritto, agili ma con poca tenuta a causa delle gomme scanalate. Le più vecchie auto degli anni ’70 e ’80 sono difficilissime da controllare, soprattutto se si usa un volante con cambio manuale, ma riuscire a completare dei giri puliti da una soddisfazione incredibile.
Le V8 della fine degli anni ’00 e dell’inizio degli anni ’10 sono incredibilmente agili ma con relativamente poca potenza.

Le auto della versione Schumacher poi sono ancora più speciali. Da una parte abbiamo la Jordan 191, mediocre all’epoca e quasi inguidabile. Dall’altra abbiamo la Ferrari F2000, un’auto vincente ma difficile e non agilissima.
In mezzo, le due splendide Benetton, tanto belle da guardare quanto toste da domare.

Il Multigiocatore: stabilità molto migliorata rispetto al passato

Concludo parlandovi della modalità Multigiocatore, una delle più gettonate su F1 2020.
In F1 2019 non erano rare disconnessioni totalmente casuali, cali di rete, lobby collassate a due giri dalla fine e vari problemi di questo tipo.
Ricordiamo tutti, poi, le tragicomiche esperienze nei GP Virtuali di Lando Norris.
Il talento inglese, nonostante abbia tentato di partecipare a tutti i GP, è riuscito a completarne uno due sole volte, finendo spesso per non riuscire neanche a connettersi alla lobby.

F1 2020 multigiocatore

Quest’anno, però, le cose sembrano essere cambiate.
Intanto, come detto, torna la possibilità di giocare un più persone in locale con lo schermo condiviso. Per alcuni, questo potrebbe essere un dettaglio marginale, ma per tanti è un ritorno davvero importante.

F1 2020 lobby online

Per quanto riguarda la parte online, a fronte di un paio di bug riguardante i nomi degli altri piloti (come potete vedere nella foto), in diverse partite online non ho mai riscontrato particolari problemi.
Persino entrando in lobby con server in Australia ho completato gare senza lag clamorosi o disconnessioni anomale.

F1® 2020 lista lobby

L’unico problema ricorrente delle lobby sarà… l’educazione degli altri piloti.
Su quella, però, Codemasters non può mettere nessuna patch.

Difetti? Una grafica a tratti sottotono e prestazioni ancora sballate

Come sappiamo la perfezione non è di questo mondo. Anche F1 2020, come ogni cosa, quindi, ha i suoi difetti.
Risolti i problemi di parti di tracciati killer, ERS poco realistico, Safety Car inesistente e multiplayer instabile, due dettagli stonano in uno scenario altresì ottimo.

F1 2020 grafica tech princess racing

Il primo dettaglio deludente è la grafica. Durante la guida, la grafica è quasi perfetta: pulita, tagliente, definita, molto realistica.
Ci sono però dei dettagli, come i guanti del pilota o alcune parti dello sfondo, che risultano incredibilmente sfocate, simili alla risoluzione di F1 2006 su Playstation 2.
Sfocature che si ritrovano anche ai box per diversi secondi prima del render finale, e soprattutto sono visibilissime nei momenti fuori dall’azione in pista. Sia durante le interviste, post-gara e televisive, sia nella introduzione pre-partenza, l’immagine è sempre molto sfocata ai lati dei piloti, dei meccanici e anche le auto non sono rese al massimo.

F1 2020 grafica tech princess racing

C’è da dire che ho giocato questo titolo da PS4, ormai al limite massimo delle sue prestazioni e a fine vita. Su PS4 Pro o, meglio ancora, su PC non penso siano riscontrabili gli stessi difetti.

F1 2020 performance

Il secondo difetto è (spero) temporaneo e riguarda le prestazioni delle diverse auto.
Ogni auto ha bisogno di un diverso stile di guida: la Ferrari ad esempio è molto sovrasterzante, mentre la Racing Point è stabile e velocissima nei rettilinei, ma non agilissima.
Le prestazioni assolute delle auto però sono fuori scala rispetto ai reali valori che vediamo in pista nei weekend di gara.
Quest’anno Codemasters ha fatto davvero fatica a settare e ponderare le prestazioni delle auto, una situazione perdonabile e comprensibile se si pensa che, prima di domenica 5 luglio, non abbiamo mai visto le auto al loro massimo potenziale.
Senza veri GP e basandosi solo sui test pre-stagione, mai affidabili al 100%, si hanno scuderie molto più performanti della realtà ed altre decisamente sottotono.

F1 2020 performance

Vedere Ferrari e, soprattutto, Alfa Romeo nei primi posti e Racing Point e McLaren languire fuori dai punti è decisamente poco realistico.
Sicuramente però i ragazzi di Codemasters riusciranno a metterci una pezza, o meglio, una patch a breve.

F1 2020 Tech Princess Racing presentazione

L’ultimo difetto che può scoraggiare i meno appassionati è la relativa staticità del gioco.
A parte le stimolanti carriere che arrivano a 10 stagioni massime di lunghezza, le modalità di gioco non sono tantissime, e tutte molto simili.
Per alcuni può essere un pregio, per altri un limite che rischia di rendere il gioco noioso dopo un po’ di ore.

Il giudizio finale su F1 2020: un gran passo avanti, in attesa della Next Gen

Arriviamo alle conclusioni su F1 2020.
Il dubbio sui giochi annuali come questo è sempre lo stesso.
Vale la pena “fare il salto” e passare al nuovo gioco o tengo quello dell’anno scorso che “tanto non cambia più di tanto”?
Quest’anno le novità sono davvero tantissime.
L’aggiunta della modalità Carriera Scuderia è un’aggiunta vincente per possibilità di personalizzazione e longevità.
Le auto poi sono migliorate tanto da guidare e per i tifosi di Schumacher avere un titolo che celebra il Kaiser è sicuramente un piacere.

Dall’altro lato, la grafica sottotono su console e le prestazioni sballate possono dare fastidio a tanti.
La possibilità di poter disputare la stagione di Formula 1 “as it should have been” è veramente un incentivo per il gioco di quest’anno.
In definitiva, il gioco è davvero ben riuscito, divertente e sfruttabile, e le auto sono ancora più godibili e divertenti da guidare.
Noi lo consigliamo senza dubbio: se siete veri appassionati di F1, non potrete farne già a meno.
Doveste essere indecisi se comprarlo o meno, dategli una possibilità: vi sorprenderà in positivo, anche con il pad.
Se poi doveste giocare online su PS4, attenzione se trovate in una lobby la Tech Princess Racing: non vi renderemo la vita facile.

F1 2020

Pro Pros Icon
  • Auto più facili e divertenti da guidare
  • Modalità Carriera Scuderia inedita e longeva
  • F1 Classiche incredibili da guidare
  • Versione Schumacher: imperdibili per i tifosi del Kaiser
Contro Cons Icon
  • Grafica sottotono su PS4
  • Prestazioni delle monoposto sballate
  • Scarsa longevità se non si è appassionati del genere

F1 2020 Seventy Edition - Day-One - PlayStation 4
  • Il videogioco ufficiale della formula One world championship 2020
  • Nuova modalità "il mio team"; due nuovi circuiti (hanoi Circuit e Circuit zandvoort); split-screen e molto altro!
  • Contenuti in-game esclusivi di personalizzazione per celebrare il 70esimo anniversario della F1: livrea per auto,...
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Giulio Verdiraimo

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Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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