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facebook boicottato coca cola

Facebook: Zuckerberg perde 7 miliardi di dollari da Coca Cola
Il boicottaggio sul budget da destinare ai contenuti pubblicitari, sembra aver messo pesantemente in crisi il Social


Anche Coca Cola si unisce alla protesta di diverse multinazionali e rinuncia a sponsorizzare i propri prodotti sul Facebook che rischia di essere boicottato. La decisione di rinunciare alla pubblicità per 30 giorni è l’ennesimo segnale che qualcosa non sta andando per il verso giusto nel bilancio del famoso social Network.

Mark Zuckerberg ha perso circa 7 miliardi di dollari del suo patrimonio a causa del boicottaggio che anche Coca Cola ha sposato, così come altri marchi internazionali come Unilever e The North Face.

Facebook Boicottato: il motivo della protesta

Tutto nasce da un post del Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump che, a seguito delle proteste legate alla triste storia della morte di George Floyd, ha affermato in un post di etichettare i manifestanti come criminali, dando un’autorizzazione velata per utilizzare le armi da fuoco. In questa delicata situazione, Facebook ha deciso di non intraprendere azioni di censura, indignando diverse personalità di spicco. Con un passaparola, hanno coinvolto aziende multinazionali, che, sullo stesso Social Network, investono milioni di dollari ogni anno.

La richiesta

Coca Cola ha sospeso tutte le attività pubblicitarie su Facebook per 30 giorni, come segno di protesta nei confronti di una scelta parecchio discutibile. La mancanza di contributi derivanti da aziende che investono in sponsorizzazioni di vario genere, ha messo in discussione l’intero ambiente. Le entrate del Social, infatti, sono dipendenti al 100% dalla pubblicità che un’azienda chiede (e ottiene). Non è una scelta definitiva, anche se le condizioni sembrano chiare: la richiesta è di rivedere, nel breve periodo, l’applicazioni di un certo grado di moderazione sui contenuti pubblicati.

La protesta sembra funzionare

Zuckerberg, dopo aver perso 7 miliardi di dollari nella scorsa settimana, ha annunciato delle modifiche da attuare nell’immediato: ci saranno più controlli dei moderatori, per non permettere divulgazione di contenuti non idonei alla piattaforma. Inoltre,  sarà possibile già nei prossimi giorni una corretta segnalazione con delle etichette se post creati da politici possano in qualche modo incitare odio e violenza.

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