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Le regole di Forcepoint per difendersi dagli attacchi ransomware
Ecco le cinque regole da seguire per tutelarsi


Il ransomware può rappresentare un vero e proprio problema per le organizzazioni. Un attacco informatico di questo tipo, infatti, può influire in modo negativo sulla capacità di un’azienda di fornire servizi essenziali mettendo anche a repentaglio la fiducia dei clienti ed incidendo in modo negativo sui profitti. Forcepoint ha stilato un elenco di regole da seguire per difendersi dai ransomware. Seguendo tali regole sarà possibile massimizzare le difese.

Ecco come difendersi dai ransomware

Gli attacchi ransomware  possono rappresentare un problema davvero significativo. Sia le aziende pubbliche che quelle private sono, potenzialmente, vulnerabili a queste minacce ed è opportuno mettere in pratica una serie di accorgimenti per poter difendersi nel migliore dei modi.

Per tutelarsi dai ransomware, secondo Forcepoint, è necessario seguire alcune semplici ma fondamentali regole. Come prima cosa, è importante creare un playbook sugli incidenti ransomware che andrà esercitato spesso e perfezionato in base alle necessità. Sarà poi necessario insegnare ai dipendenti come evitare gli attacchi informatici più tradizionali.

Backup e analisi comportamentale

Sarà molto importante, inoltre, adottare procedure di backup solide e comprovate in grado di ripristinare rapidamente i dati in caso di incidente. In questi casi, è utile avere a disposizione dei backup offline. Utilizzare un programma di prevenzione della perdita di dati in tutta l’azienda. 

Prendere in considerazione l’analisi comportamentale che può aiutare ad identificare azioni anomale all’interno dell’ambiente lavorativo. Tali azioni possono essere causate da aggressori che assumono il profilo di un utente privilegiato e che accedono a  file in massa o trasferiscono dati in massa.


Davide Raia