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C’è qualcosa di più divertente del guidare tre Ford Ranger nel fango?

Abbiamo provato nel fango le tre nuove serie speciali di Ford Ranger, e ci siamo divertiti da matti tra twist e passaggi impossibili

Il Ranger è morto, lunga vita al Ranger. È infatti notizia di questi giorni che Ford ha presentato globalmente la nuova, quarta generazione del suo iconico pick-up Ranger. La nuova generazione, più tecnologica e con motori più potenti (tra cui un nuovo V6) arriverà però in Italia tra oltre un anno. Nel frattempo, quindi, possiamo ancora goderci l’attuale Ford Ranger nel 2022. Ed è una meravigliosa notizia, poiché il pick-up Ford ha tantissime frecce al suo arco, tra cui ben tre nuove serie speciali lanciate per celebrare questa vendutissima generazione. Ford Ranger Wolftrak, Stormtrak e Raptor Special Edition sono i tre nuovi modelli che hanno colorato una giornata immersi nel fango dell’Oltrepò Pavese, dove abbiamo scoperto che ci sono davvero poche cose più divertenti di un pick-up così efficace immerso nel fango. Pronti a sporcarvi con noi?

Ford Ranger è il pick-up più venduto in Italia ed in Europa, e nel 2022 arriverà la generazione tutta nuova

In Italia, anche a causa di una legislazione a dir poco retrograda, i pick-up sono omologabili esclusivamente come autocarri N1, limitandone l’utilizzo nei contesti di tempo libero e nei week-end. Questo limita molto le potenzialità di un veicolo come Ford Ranger, che si adatta in modo sorprendente a tante diverse situazioni. Da lavoro, per il tempo libero, per lo sport: c’è un Ranger adatto a tutti, e nonostante sia venduto in 180 Paesi, la sua taglia è perfetta per il mercato europeo. Per questo non deve stupire come Ford Ranger sia il pick-up più venduto in Europa, dove ha raggiunto una quota di mercato del 35% nel 2020 e dove, secondo le proiezioni, arriverà alla fine del 2021 al 39%.

Se quindi ben più di un pick-up su tre venduto in Europa è un Ford Ranger, in Italia i numeri sono ancora più importanti. Ford vende infatti 300 Ranger al mese, il doppio del primo competitor sul suolo nazionale, Mitsubishi L-200. La quota di mercato in Italia ha raggiunto il 36% nel 2020, e si avvia a raggiungere quest’anno un incredibile dato del 42,1%. Quasi un pick-up su due venduti in Italia è un Ford Ranger. Il merito è proprio della sua formula che continua a convincere tutti coloro che vogliono e necessitano di un pick-up. Tutti i Ranger sono dotati di trazione integrale intelligente ed inseribile, dell’Hill Descent Control per il controllo delle discese in fuoristrada, di ADAS e tecnologia da automobile e di una meccanica robusta e affidabile.

Per questo Ford Ranger non lascerà, al contrtario di alcuni competitor, ma bensì verrà completamente rinnovato con una nuova, quarta generazione. Realizzata nuovamente dalla divisione Australiana di Ford, proprio in Oceania il nuovo Ford Ranger 2023 ha visto la luce. Basato sulla attuale base meccanica di Ford Ranger, detta T6, il nuovo Ranger non rinuncerà al telaio a longheroni, alla trazione integrale e ad una dotazione tecnologica da vettura. Tutto questo, però, verrà ancora migliorato. Da fuori, le linee sono più moderne e si rifanno ai modelli off-road più iconici di Ford come l’F-150 o la famiglia Bronco. Dietro, poi, c’è spazio per un gradino incassato nel paraurti posteriore, che permette di accedere più facilmente al cassone.

Questa è una delle funzionalità che Ford ha deciso di inserire dopo aver raccolto i commenti di oltre 5.000 clienti Ranger in giro per il mondo. Dalle loro opinioni e critiche, Ford ha implementato delle novità interessanti sul nuovo Ranger. Ancora, all’interno trova posto un nuovo schermo verticale dell’infotainment, ispirato nella posizione alle cugine F-150, Explorer e Mustang Mach-E. Questo nuovo touchscreen da 10 o 12 pollici ospita il sistema Sync4, e presuppone un nuovo livello di tecnologia. Infine, la meccanica è stata rivista e migliorata, compresa l’adozione sotto il cofano di un nuovo 3.0 V6 turbodiesel. Questo motore, completamente di origine Ford, darà nuovo vigore al prossimo Ranger. Da questa base, poi, nascerà anche il prossimo Volkswagen Amarok, con la Casa tedesca che ha partecipato allo sviluppo fin dal 2017.

Prima di salutarlo nel 2022, Ford Ranger si concede tre serie speciali: Wolftrak, Stormtrak e Raptor Special Edition

Per vedere il nuovo Ford Ranger in Italia però dovremo aspettare ancora molto. Sebbene infatti sia stato infatti presentato in Australia qualche giorno fa, dove è attesa la commercializzazione per i primi mesi del 2022, in Europa vedremo il nuovo Ranger ad ottobre dell’anno prossimo, con l’arrivo nei concessionari previsto per l’inizio del 2023. C’è quindi ancora un bel po’ di tempo per godersi l’attuale gamma Ford Ranger 2022, rinnovata per l’occasione. Per celebrare la terza generazione del pick-up dell’Ovale, che con le sue qualità si è issato come best-seller in Europa, Ford ha preparato ben tre serie speciali, che abbiamo provato in una fangosa giornata di fine novembre: Ford Ranger Wolftrak, Ranger Stormtrak e Ranger Raptor Special Edition. Abbiamo potuto mettere alla prova tutte e tre in un percorso davvero tosto, tra fango, twist, accelerazioni e giri di “pista”.

Ma prima di buttarci nel fango, in cosa si differenziano dalla classica gamma Ranger queste versioni speciali? La gamma Ford Ranger 2022 è infatti formata da 5 allestimenti: la base XL e la più dotata XLT, dedicate all’utilizzo lavorativo del pick-up; le più curate Limited e Wildtrak, dedicate al lavoro ma con un occhio al confort e al tempo libero; infine la versione sportiva Raptor, dedicata a chi cerca prestazioni e divertimento su ogni terreno. Questi sono disponibili (tranne Raptor) nelle declinazioni a cabina singola, Club Cab con 4 posti e mezze porte posteriori, e doppia cabina. Per le versioni XL ed XLT è disponibile anche il pianale Chassis, per le configurazioni ribaltabili o coibentate. Tutte e tre le serie speciali, però, sono disponibili in Italia esclusivamente con doppia cabina. In questa gamma già molto variegata, le tre serie speciali si rivolgono a clientela e a target decisamente diversi.

La Wolftrak è la versione speciale di Ford Ranger 2022 più rude e pragmatica. Basata sull’allestimento XLT, il più accessoriato dei Ranger dedicati al lavoro, a questa aggiunge dettagli di stile e tecnologia, oltre che una dotazione capace di dare soddisfazioni fuoristrada. Al contrario, Ford Ranger Stormtrak vuole offrire un’esperienza di guida con più stile e confort. Basata sull’allestimento Wildtrak, Ford Ranger 2022 Stormtrak sfoggia un rosso rubino molto particolare, il rivestimento completo del pianale di carico e persino la comodissima copertura del cassone avvolgibile elettricamente. In più, all’interno i dettagli rossi e i sedili in pelle specifici rendono l’ambiente ancora più curato. Manca solo il più cattivo dei Ranger, il Raptor Special Edition. Rispetto al già pazzesco Ranger Raptor le differenze sono poche. Lo stile audace e unico viene ulteriormente incattivito, mentre la meccanica, per fortuna, rimane invariata.

La nostra prova nel fango pavese, tra cavalli, fango e passaggi molto impegnativi

Tutti i Ford Ranger 2022, però, hanno in comune il robustissimo telaio a longheroni, la trazione integrale con le ridotte e un’innata capacità fuoristradistica. Tre mezzi del genere non vanno provati come tutte le altre automobili: per questo, i ragazzi di Ford ci hanno invitato nello splendido Relais Tenuta Il Cigno, a Villanterio (PV). Qui abbiamo trovato ad attenderci un vero e proprio percorso off-road immerso nella natura, passando tra maneggi, risaie, boschi e tanto, tantissimo fango.

Nel terreno dell’Oltrepò pavese, reso ancora più insidioso dalle piogge dei giorni precedenti, abbiamo messo alla prova le tre serie speciali di Ford Ranger 2022 in diversi esercizi e passaggi a dir poco impegnativi. Sul nostro cammino abbiamo trovato infatti twist, passaggi in pendenza, fangaie con solchi altissimi, pendenze ripidissime, un rettilineo sterrato pieno di buche e infine abbiamo avuto la possibilità di percorrere senza preoccupazioni il paddock, l’ovale dove i cavalli si riscaldano prima di una corsa.

Iniziamo dal più piccolo, Ford Ranger 2022 Wolftrak: bada al sodo ma ti porta ovunque (anche col cambio manuale)

Partiamo dal “piccolo” di casa, Ford Ranger Wolftrak. Basata sulla versione XLT, questa versione rimane adatta a chi usa il pick-up in un contesto lavorativo, ma senza rinunciare a dettagli di stile e tecnologia e capacità fuoristradistiche. Rispetto alla XLT di partenza, infatti, Ford Ranger 2022 Wolftrak offre una vernice grigio scuro molto interessante accompagnata da mascherina, cerchi e barre nel cassone nere. In più, all’interno troviamo il sistema di infotainment Sync 3, i sensori di parcheggio e dei dettagli più “automobilistici”. Esteticamente è molto gradevole, con uno schema cromatico aggressivo e che aiuta a mascherare i ben 5,36 metri di lunghezza.

A livello meccanico, rispetto all’XLT di partenza abbiamo gomme All-Terrain e il differenziale posteriore con bloccaggio elettronico del differenziale, mentre rimangono invariate la trazione integrale inseribile con ridotte, l’altezza da terra e il motore. Sotto al cofano troviamo infatti il 2.0 4 cilindri turbodiesel con singolo turbo da 170 CV e 420 Nm di coppia, che può essere accoppiato al cambio manuale a 6 marce o all’automatico a 10 rapporti. Abbiamo provato la versione con cambio manuale, per scoprire se anche la versione “d’accesso” del mondo Ranger potesse cavarsela in un ambiente così tosto. Ebbene, la risposta di Ford Ranger Wolftrak è stata sorprendente.

Nonostante infatti sia il più basso dei Ranger provati oggi, nonché il meno potente e prestante, Ford Ranger Wolftrak si è disimpegnato alla grande in tutte le situazioni in cui lo abbiamo messo. La trazione integrale inseribile è di ottima fattura, e rende questo “piccolo” fuoristrada capace di superare praticamente tutti gli ostacoli. Con il veicolo in modalità due ruote motrici, è agile e piacevole da guidare, permettendo anche qualche sovrasterzo molto godurioso sul fango. Appena si inseriscono le quattro ruote motrici, invece, la trazione è ottima, e rimanendo a gas costante si beve con facilità anche i pantani più impegnativi. Se poi il gioco si fa davvero duro, le marce ridotte e il blocco del differenziale permettono di uscire anche dalle situazioni più complicate.

Il “piccolo” Wolftrak mi ha colpito: è stato in grado di superare praticamente tutti gli ostacoli che gli abbiamo messo di fronte, dal twist alla fangaia. Il motore da 170 CV spinge bene e non sembra mai sottodimensionato, mentre l’unico comparto in cui cede il passo ai fratelli maggiori è il confort. Rispetto alle versioni più rifinite e sofisticate, infatti, su Wolftrak si avvertono maggiormente le buche e i colpi. Il telaio a longheroni e la sospensione posteriore a balestra dedicata al lavoro e alla portata di carico non riescono infatti ad isolare dall’esterno gli occupanti come Stormtrak o, meglio, Raptor. Se però non vi dispiace troppo essere “sballottati”, anche il piccolo Wolftrak supera ostacoli che farebbero scappare qualsiasi SUV.

Per il tempo libero (da autocarro N1), c’è lo stiloso Ford Ranger Stormtrak: motore Ranger, interni curati e che colore!

Il secondo protagonista della nostra giornata nel fango è stato Ranger Stormtrak, il più stiloso e curato della gamma Ford Ranger 2022. Appena scesi dal rude Wolftrak, notiamo in Stormtrak una maggiore cura in ogni dettaglio, a cominciare dall’estetica. Basato sul già più accessoriato Wildtrak, dal Ranger della gamma “regolare” eredita un’altezza da terra maggiorata, i vetri oscurati posteriori e degli interni più completi. La vista esterna però è impreziosita da una vernice rosso carminio davvero particolare, che regala personalità al pick-up americano. Oltre a questa verniciatura esclusiva e ai cerchi in lega e dettagli neri, al posteriore spicca il cassone con copertura elettrica.

Con un semplice tasto, infatti, è possibile srotolare una copertura rigida che renda il cassone del vostro pick-up un vero e proprio bagagliaio, riparato da elementi e sguardi indiscreti. Ed è infatti proprio questa la missione di Stormtrak: rendere il pick-up più adatto ad un utilizzo familiare e per il tempo libero (leggi italiane permettendo). Anche all’interno, le cuciture rosse, i sedili dedicati e la finitura sulla plancia con logo Stormtrak in 3D rendono l’intero abitacolo più curato. Lo spazio non manca in tutte le direzioni, e grazie alla posizione di guida molto alta si domina la strada. Una soluzione che si è rivelata molto utile una volta buttato lo Stormtrak e la sua bella verniciatura in mezzo al fango.

Rispetto al Wolftrak, questa versione di Ford Ranger 2022 ha, oltre a un paio di cm in più di luce da terra, il motore più potente della gamma. Sotto il cofano troviamo infatti il 2.0 EcoBlue biturbo da 213 CV e 500 Nm di coppia, accoppiato solo al cambio automatico a 10 rapporti. Il motore è lo stesso di Ford Ranger Raptor, e la spinta non manca mai. I 2.200 kg di Stormtrak si muovono con insospettabile agilità nel fango, e grazie all’altezza da terra superiore e alle gomme più cattive di Wolftrak abbiamo messo alla prova il pick-up americano in un esercizio difficilissimo. Una discesa ripidissima, con successivo giro in mezzo agli alberi e al fango, con una salita alla stessa pendenza per tornare su. Una prova estrema, che avrebbe messo a durissima prova qualsiasi SUV.

Ranger Stormtrak, però, non ha fatto una piega. L’Hill Descent Control, il sistema di discesa controllata, ci ha portati in fondo alla discesa senza alcuna fatica. La vera sfida è stata fidarsi del sistema, non toccare nessun pedale e lasciare lavorare la meccanica. Una volta scesi, grazie a marce ridotte e differenziale posteriore bloccato non ci siamo impantanati nel fango. Infine, una volta arrivati davanti alla salita ripidissima, è bastato mettere giù tutto e far lavorare i 213 CV, 500 Nm e la trazione integrale. Nonostante questo utilizzo così rude, Stormtrak si è rivelato comodo e molto agile, nonché un po’ più filtrato del fratellino Wolftrak.

Infine c’è il re della famiglia, Ford Ranger Raptor 2022 Special Edition: per semplicità e feeling ti lascia senza parole

Dopo aver superato dei twist davvero importanti, strade fangose con una sola traiettoria percorribile e incredibili pendenze, i due Ford Ranger 2022 mi avevano già impressionato. Sia Wolftrak che il più dotato Stormtrak non hanno battuto ciglio di fronte alle avversità trovate di fronte a loro. Pensavo che, seppur bellissimo e dotato, Ford Ranger Raptor non potesse comportarsi in maniera tanto diversa. E invece mi sbagliavo, perché il cattivissimo Raptor ha dimostrato di essere qualcosa di più. La versione Special Edition aggiunge delle strisce nere opache con dettagli rossi sul cofano, un volante più sportivo con il segno del centro sulla corona del volante, i ganci traino in colore rosso e poco altro. Del resto, Ranger Raptor è già Special.

Infatti la meccanica ha delle belle differenze rispetto alla normale gamma Ranger. Se infatti il telaio a longheroni, lo schema anteriore delle sospensioni e la forma è la stessa, tutto il resto cambia. L’altezza da terra raggiunge i 28 cm, emn olle e ammortizzatori sono della Foxx, un nome leggendario per chi ama il fuoristrada, e garantiscono un assorbimento delle asperità impressionante. In più, al posteriore le sospensioni a balestra lasciano spazio ad un sofisticato schema Multilink a ruote indipendenti. Meno efficaci nel fuoristrada puro e nella capacità di carico, molto più adatte invece alla guida su strada e all’off-road. Ed infatti Ranger Raptor, in questo percorso stretto e lento, limita le proprie velleità. Il vero terreno di caccia di Ranger Raptor è il fuoristrada veloce, tra dune, sterrati veloci e spiagge.

Lo capisco immediatamente inserendo la modalità di guida Baja, quella che esclude la trazione integrale e chiede tutto al 2.0 biturbodiesel da 213 CV. Davanti ho il chilometro lanciato, una strada di terra battuta dura e piena di buche, dove i cavalli sgambano. Parto da fermo: 50, 70, 100, 130. In un attimo Raptor raggiunge in poco meno di un km di strada privata i 140 km/h con una facilità e un’aderenza disarmanti. Il motore, che sulla carta è lo stesso di Ranger Stormtrak con 213 CV e 500 Nm di coppia, è più vigoroso, più ignorante nella risposta. Il cambio a 10 rapporti è velocissimo a snocciolare le marce e a sfruttare il vigore dei due turbo, e le sospensioni sono impressionanti. Se, sullo stesso tragitto, con i già ottimi Stormtrak e Wolftrak sentivo le buche e gli avvallamenti, con il Raptor questi sembrano non esistere.

Ford Ranger Raptor si mangia ogni buca, ogni ostacolo, persino un impegnativo Twist senza neanche fiatare. Le prestazioni velocistiche sono buone, ma non eccezionali. L‘accelerazione da 0 a 100 km/h è infatti coperta in 10,5 secondi, e la velocità massima è di 180 km/h. Ciò che lascia senza parole è il feeling che si ha con lo sterzo, leggero ma che lascia capire cosa stia facendo il pick-up, con il telaio, con il motore. I ragazzi di Ford Performance, al primo pick-up europeo, sono riusciti a rendere incredibilmente divertente anche Ranger Raptor.

L’intera gamma Ford Ranger 2022 è inarrestabile

Quei 10 secondi da 0 a 100 km/h valgono su asfalto come su terra e fango, grazie a degli pneumatici BF Goodrich dall’aderenza incredibile su ogni superficie. I twist, i passaggi difficili e le salite che prima mettevano a dura prova Stormtrak e Wolftrak, Raptor li supera con nonchalance, regalando anche parecchio confort. Nel paddock, poi, Raptor ha dimostrato la sua doppia anima. Stabile e velocissimo con le 4 ruote motrici inserite, capace di esibirsi in sovrasterzi di potenza divertentissimi attivando la modalità Baja. Completare un’intera curva in sbandata, con Raptor, è quasi automatico.

Questo però non vuole sminuire i due pick-up più “tradizionali” di Ford, che si sono comportati davvero benissimo e sono arrivati dove SUV e altri pick-up non sarebbero mai arrivati. Questa differenza di approccio, con Raptor che ha letteralmente mangiato tutti gli ostacoli messi davanti a noi, fa capire quanto sia valida la base di Ford Ranger 2022, che con poche modifiche supera ogni ostacolo, ma che portato all’ennesima potenza è semplicemente inarrestabile. La bontà del progetto Ranger l’abbiamo vista ammirando gli istruttori della Ford Driver Academy fare le stesse cose che abbiamo fatto con i Ranger MS-RT. Questa versione, non importata in Italia, ha cerchi da 20 pollici con gommatura stradale sportiva. Eppure, derapando come dei pazzi, sono riusciti a fare il passo e a non perdere un colpo.

C’è qualcosa di più divertente di un Ranger nel fango? Per sbloccare questo divertimento servono 32.000 euro (IVA esclusa)

Ford Ranger 2022 è quindi un pick-up capace, versatile e in grado di arrivare dove poche automobili possono spingersi. Per avere un pick-up che sappia portarvi dovunque vogliate, quindi, non dovete per forza aspettare la nuova generazione di Ranger, che sicuramente porterà a vette ancora più alte un progetto vincente. In questa prova su strada diversa dal solito non abbiamo solo conosciuto le tre nuove versioni speciali di Ranger, ma ci siamo soprattutto divertiti. In mezzo all’onnipresente fango di una fredda mattinata pavese le risate e il divertimento erano comuni a tutti i partecipanti, a dimostrare che non servono una pista e milioni di cavalli per potersi divertire. Basta un pick-up, un bel po’ di fango e potrete davvero ridere e imparare tantissimo alla guida.

Oltre a questo, però, Ford Ranger 2022 si è rivelato il mezzo perfetto per chi lavora, per chi deve raggiungere mete impervie o per chi, insieme all’uso lavorativo obbligatorio in Italia, vuole togliersi qualche soddisfazione. I prezzi, del resto, sono abbastanza in linea con il mercato dei pick-up italiano anche per queste versioni speciali. Ford Ranger 2022 Wolftrak parte infatti da 32.500 euro IVA esclusa, ovvero 41.178 euro IVA inclusa. Si tratta di un rincaro di 1.750 euro (IVA esclusa) rispetto alla versione XLT per un rapporto prezzo-capacità fuoristrada-sorrisi pazzesco. Per chi vuole qualcosa di più, Ranger Stormtrak è offerto a 45.000 euro IVA inclusa (54.293 euro IVA inclusa), 2.500 euro più della versione Wildtrak. L’inarrestabile Ranger Raptor Special Edition invece costa 57.000 euro IVA esclusa (69.200 euro per i “privati”), 2.500 più del “classico” Raptor.

I prezzi quindi sono quelli di un SUV di medie dimensioni, rispetto al quale Ranger offre più robustezza, versatilità e un divertimento di guida pazzesco, insperato per un veicolo così grosso. Non fosse per le nebulose e retrograde leggi italiane, questo pick-up potrebbe fare al caso di tantissime famiglie “avventurose“. Per ora, però, è appannaggio dei soli professionisti e delle loro famiglie, o per i più temerari. E voi? Cosa ne pensate? Comprereste per la vostra azienda un pick-up? E cambiereste le regole per rendere questi mezzi finalmente acquistabili senza patemi da chiunque? Per chiarire la posizione dei pick-up e le regole sul loro utilizzo, comunque, vi rimandiamo al nostro articolo dedicato. Noi, invece, non vediamo l’ora di riprovare un’ultima volta questa generazione di Ranger, per poi conoscere tra un anno e mezzo la nuovissima quarta serie…

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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