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Fantasia programmatore

La fantasia come un virus che passa dal programmatore al videogioco


Una delle tante cose che rendono meraviglioso il mondo dei videogiochi consiste nella possibilità di poter creare e inventare tutto da zero. Ma proprio tutto. Mondi, universi, creature, oggetti, possono essere creati grazie alla fantasia del programmatore.

Un programmatore usa la fantasia come germe da cui far nascere il prodotto da creare, ne consegue che il collegamento principale tra lui è il computer passa attraverso la linea dell’immaginazione.

La parola ‘glitch’ deve il suo nome all’omonimo genere musicale: Quest’ultimo infatti è realizzato secondo le teorie dell’estetica dell’errore, usando spesso e ritmicamente errori digitali o analogici registrati o generati.

Se andiamo a cercare la definizione di ‘glitch’ in ambito di videogiochi, viene definito come ‘un comportamento anomalo del software’, insomma, un errore.

Si, perché ogni tanto capita che un videogioco, prenda il sopravvento e inizi a creare personaggi o situazioni alquanto bizzare ed inquietanti; ma se non fosse veramente un errore? E se fosse il videogioco stesso ad aver carpito il senso di fantasia del programmatore e, per noia o per passatempo, creasse dei glitch di sua spontanea volontà? D’altronde ogni creatura tende ad assomigliare al suo creatore.

In questo articolo presenteremo 5 tappe ad esempio di un viaggio che percorre la fantasia partendo dalla mente del programmatore per raggiungere l’intelligenza artificiale del computer.

Plague inc, l’uomo crea un videogioco basato sulla pandemia

Fantasia programmatoreDi questo gioco ultimamente ne stiamo sentendo parlare molto, sia perché è rapportato alla situazione che stiamo vivendo, sia perché, casualmente, la Cina lo ha messo al bando proprio in questi giorni.

Per chiunque non conoscesse il gioco, Plague Inc. è un videogioco di strategia e simulazione in cui il giocatore dovrà impersonare un virus con l’unico scopo di diffondersi nel mondo, annientando l’intera razza umana. La possibilità di evolversi, di aumentare le capacità di trasmissione, il viaggiare tra i vari continenti ha fatto si che questo gioco risultasse una simulazione estremamente realistica, tanto da essere menzionato sia dall’agenzia federale americana CDC (Centers for Disease Control and Prevention) che da altre organizzazioni sanitarie, riconoscendone la grande validità.

‎Plague Inc.
‎Plague Inc.
Developer: Ndemic Creations
Price: 0,99 €+
Plague Inc.
Plague Inc.
Developer: Miniclip.com
Price: Free+

Glitch, l’uomo crea un videogioco basato su un virus intento ad annientare il computer

 

E se invece di infettare l’uomo, lo scopo del gioco fosse infettare un computer? Glitch è uno sparatutto arcade nel quale dovrai impersonare un virus intento ad infettare un computer. Il personaggio che ricoprirà il ruolo principale è caratterizzato da una forma circolare in cui un occhio è contornato da una ruota dentata. Il gioco è impostato con una visuale dall’alto il cui il personaggio principale dovrà tentare di violare le difese informatiche raffigurate da semplici figure geometriche che ci attaccheranno. Lo stile del gioco, anche se semplice, farà capire subito al giocatore dove si sta andando a parare; uno sfondo decorato con grafiche di circuiti stampati, farà immedesimare nel terribile virus chiunque abbia il piacere di giocarci, cercando di abbattere diverse tipologie di difese e recuperando vari equipaggiamenti potenziabili.

L’incidente del Corrupted Blood, l’uomo inserisce un glitch nel videogioco ed il programma prende il sopravvento

E se i programmatori avessero involontariamente inserito in un videogioco una funzione che si comporta come un vero e proprio virus? È quello che accadde nel 2005 all’interno di World of Warcraft, dove un glitch chiamato Corrupted blood creò una vera e propria pandemia virtuale infettando il territorio per una settimana. Il glitch è nato quando ad uno dei personaggi fu introdotta un’abilità che diminuiva i punti vita dell’avversario e si trasmetteva ad altri giocatori sani per prossimità. A causa di un bug, l’abilità veniva trasmessa anche agli animali dei cacciatori o ai demoni degli stregoni trasformandosi in una vera e propria pandemia che si diffuse rapidamente in tutto il mondo di gioco, uccidendo i giocatori di livello più basso e danneggiando quelli di livello più alto.

I programmatori cercarono di contenere la pandemia consigliando ai giocatori coinvolti una sorta di quarantena volontaria. Ma il consiglio non venne preso molto seriamente, così la società fu infine costretta a resettare i server per debellare definitivamente l’epidemia.

La pandemia virtuale e le reazioni dei giocatori attirarono persino l’interesse di epidemiologici e servizi di intelligence anti-terrorismo, in quanto interessante esempio virtuale di quello che potrebbe accadere in caso di pandemie o attacchi biologici nel mondo reale.

Red Dead Redemption, il computer ha acquisito il concetto di fantasia dal programmatore

Da bravo giocatore eri intento a galoppare tranquillamente per il deserto (tra una rapina in banca e un duello in piazza), a scrutare i magnifici paesaggi del gioco e a cercare una sorta di pace con te stesso. Ma dal nulla ecco sbucare strani esseri dall’aspetto e movimenti inquietanti, pronti a passeggiarti accanto oppure a volarti intorno. Cosa succede? Semplicemente uno dei glitch più assurdi di Red Dead Redemption faceva sì che l’intera fauna del gioco perdesse il suo aspetto morfologico, così che tutti gli animali avessero le sembianze di uomini, mantenendo però il loro atteggiamento bestiale.

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The Sims 4, ormai il computer si annoia e passa il tempo come può

Bene, siamo giunti alla conclusione. Intorno al 2014 nel fantastico mondo di The Sims 4 le cose non apparivano esattamente come dovevano essere: Un inquietante glitch all’interno del videogioco trasformava i neonati in orrendi mostri dagli occhi fuori dalle orbite e gli arti allungati, dandogli l’aspetto di creature così orrende che ‘La Cosa’ di Carpenter a confronto sembrava un impiegato del catasto. A dare ancora più inquietudine all’ambiente erano i loro movimenti impacciati e sconnessi, che rendevano l’esperienza ancora più angosciosa.

Dunque ricapitolando: L’uomo crea un videogioco su un virus; nel secondo passaggio il virus protagonista non attacca la razza umana bensì i computer (che inizia già ad intuire qualcosa). Successivamente l’uomo inserisce un glitch nel programma di gioco, il computer inizia a capire il concetto, e il gioco stesso ne prende possesso. Gli ultimi due passaggi fanno intendere che ormai il computer abbia una sua fantasia, con la quale ha deciso di plasmare il proprio mondo virtuale a suo piacimento.

Abbiamo deciso di spiegare questo fantasioso passaggio di informazioni dal programmatore al videogioco attraverso il concetto della pandemia, del Glitch e del bug per un semplice motivo: perché la fantasia è come un virus, contagiosa.


Enrico Natalini

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il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.
                   










 
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