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Alla scoperta di Mum, il nuovo algoritmo di Google

Google ha presentato il suo nuovo algoritmo. Mille volte più potente del predecessore Bert

È stato presentato alla conferenza annuale Google I/O il nuovo algoritmo Mum, che sarà mille volte più potente di Bert, il suo predecessore.

Vediamo più da vicino tutto ciò che è stato preannunciato riguardo Mum. E facciamo una panoramica sulle altre novità che hanno caratterizzato Google I/O 2001, la conferenza dedicata agli sviluppatori.

Mum, il nuovo algoritmo di Google

Nella tre giorni virtuale per gli sviluppatori Android e dei prodotti Google, iniziata martedì 18 maggio e avviata a concludersi oggi, giovedì 20, l’azienda di Menlo Park ha annunciato diverse novità.

La più eclatante riguarda il rilascio di Mum, il nuovo algoritmo di Google.

Basandosi sul precedente Bert (Bidirectional Encoder Representations from Transformers), il team di Google Ai ha creato un nuovo algoritmo in grado di gestire ricerche assai più complesse.

Ed ecco dunque Mum, acronimo per Multitasking Unified Model (modello unificato multitasking).

Un algoritmo mille volte più potente

Il dato è altisonante: Google ha dichiarato che Mum sarà mille volte più potente di Bert.

Fa scalpore un’altra affermazione, per quanto non se ne conoscano ancora i dettagli. Il nuovo algoritmo Mum mima in qualche modo le sinapsi nervose del cervello umano, per garantire risultati di ricerca ancora più in linea con quanto desiderato dall’utente.

Mum è stato “addestrato” in 75 lingue ed è in grado di svolgere svariate attività contemporaneamente, così da arrivare a una comprensione più completa e profonda delle informazioni e delle intenzioni di ricerca.

google mum

La complessità di Google Mum

Mum, il nuovo algoritmo di Google, sarà anche molto più complesso di Bert. I risultati che fornirà non saranno infatti un mero elenco di collegamenti che rispecchiano le parole chiave inserite dall’utente.

Più in concreto: se la query di ricerca è composita e si riferisce a un argomento specifico, Mum la elaborerà e sarà in grado di dare una risposta paragonabile a quella fornita da un esperto in quel settore.

Questo sarà possibile anche perché Mum è un algoritmo multimodale, capace cioè di fornire una risposta corredata da immagini e video.

Google Mum: un esempio di risposta articolata

Google ha illustrato con un esempio la complessità di Mum sul suo blog ufficiale.

“Immaginate una domanda del tipo: Ho camminato sul Monte Adams e ora vogliono fare un’escursione sul Monte Fuji il prossimo autunno, cosa dovrei fare di diverso per prepararmi?

Una domanda che ostacolerebbe i motori di ricerca oggi. Ma in futuro Mum potrebbe comprendere questo compito complesso e generare una risposta, indicando risultati altamente rilevanti per approfondire. Abbiamo già avviato progetti pilota con Mum al nostro interno e siamo entusiasti del suo potenziale di miglioramento per i prodotti Google”.

Massimo controllo e rilascio progressivo

Si legge ancora nella nota: “Ogni volta che facciamo un balzo in avanti con l’intelligenza artificiale per rendere le informazioni del mondo più accessibili, lo facciamo in modo responsabile. Sottoponiamo gni miglioramento di Google Search a un rigoroso processo di valutazione per garantire che stiamo fornendo risultati più pertinenti e utili.”

E poco oltre: “Apporteremo funzionalità e miglioramenti basati su Mum ai nostri prodotti nei prossimi mesi e anni. Sebbene siamo agli inizi dell’esplorazione di Mum, si tratta di una tappa importante verso un futuro in cui Google possa comprendere tutti i diversi modi in cui le persone comunicano e interpretano le informazioni in modo naturale.”

Un approccio multilinguistico

Ulteriore grande novità di Google Mum sarà la sua capacità di reperire informazioni utilizzando ben 75 lingue. È sempre l’azienda a spiegarlo sul blog: “Supponiamo che ci siano informazioni davvero utili sul monte Fuji scritte in giapponese. Oggi, probabilmente non le troveresti se non fai una ricerca in giapponese. Ma Mum potrebbe trasferire la conoscenza da fonti in tutte le lingue e utilizzare queste informazioni per trovare i risultati più rilevanti nella tua lingua preferita.

Quindi, in futuro, quando cercherai informazioni sulla visita al monte Fuji, potresti vedere diversi risultati, come per esempio dove goderti i migliori panorami sulla montagna, dove sono i migliori onsen nella zona e i negozi di souvenir. Cioè tutte le informazioni che si trovano più comunemente durante la ricerca utilizzando la lingua giapponese.”

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Le altre novità di Google I/O

Durante la tre giorni, Google ha accennato anche ad altre importanti novità, come il miglioramento di Maps e dello Shopping.

Per quanto riguarda il tema della sicurezza e della privacy, ci saranno importanti aggiornamenti nel gestore password integrato in Chrome e Android.

Per agevolare lo smart working nascerà Smart Canvas, uno spazio di lavoro condiviso dove i colleghi possono avere accesso a tutte le risorse di un progetto. Inoltre, l’applicato Meet sarà integrato in Google Docs e avrà innovative funzioni di cancellazione del rumore di fondo e zoom sul volto delle persone.

Infine, è stato presentato Android 12, che godrà di uno design rinnovato, il cui nome sarà Material You.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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