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Per un’Europa più verde dobbiamo partire dalle case

Il Green Deal Europeo va attuato con un occhio a una maggiore efficienza termica delle nostre abitazioni

Zero emissioni nette di anidride carbonica entro il 2050. Questo è l’obiettivo dell’Unione Europea, da raggiungere con un piano definito Green Deal. Un progetto sicuramente ambizioso, ma che è necessario per riuscire a salvare il nostro pianeta. Ci sono tante operazioni da compiere per portarlo a termine, ma uno dei primi passi deve essere porre la nostra attenzione sulle abitazioni.

Case più isolate termicamente e digitali per il Green Deal Europeo

casa sulla neveCome abbiamo imparato nel corso dell’evento Il Green Deal europeo – Il piano dell’Europa per diventare carbon neutral organizzato da tado°, è proprio nelle abitazioni che si gioca un’importante battaglia. Soprattutto per quanto riguarda il riscaldamento. Ben la metà dell’energia consumata in Europa va infatti nel controllo della temperatura di case e industrie. E due terzi di questa purtroppo proviene ancora da combustibili fossili.

Proprio per questo motivo quindi diventa fondamentale intervenire in questo campo. Si tratta di uno degli spazi su cui c’è più possibilità di miglioramento e proprio per questo il Green Deal europeo ha creato la strategia Renovation Wave. Si tratta di una serie di incentivi per rilanciare la trasformazione delle case, per ottenere un’efficienza energetica ancora maggiore.

Per farlo ci sono diversi strumenti a disposizione. Si va da un processo di isolamento termico molto più solido per gli edifici (riducendo quindi la dispersione) all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili come i pannelli solari, passando per l’implementazione di strumenti che offrano una migliore gestione delle risorse, come le pompe di colore o termostati smart che controllino la temperatura solamente quando necessario.

Come detto, le possibilità di crescita sono davvero tantissime. Si pensi solo alle pompe di calore, che oltre che rispettose per l’ambiente possono aiutare il ricircolo d’aria e contenere i contagi, in questo periodo. L’House Renovation Plan ha calcolato un 20% di nuove abitazioni che saranno già progettate per essere compatibili con esse, ma soprattutto un 40% per cui non servono investimenti troppo elaborati per utilizzarle.

Ma anche i controlli smart saranno utilissimi

telefono che usa app per controllo temperatura casa

Tra gli strumenti che possono davvero aiutare a gestire in maniera più efficace il riscaldamento domestico spiccano i termostati smart. Si tratta di prodotti che permettono di contenere gli sprechi, facilitando un bilanciamento corretto nell’uso di termosifoni e condizionatori. La temperatura ideale quindi, non solo dal punto di vista del comfort, ma anche dell’ambiente e senza richiedere troppi sforzi attivi.

Una scelta che per molti ha anche un impatto positivo sul portafoglio. In media infatti la spesa per un termostato smart è relativamente contenuta, a fronte di un sostanzioso risparmio in bolletta (si parla di un -22% in media per i clienti tado°). E sebbene ci sia ancora da lavorare per una piena integrazione di questi strumenti nel Green Deal, esistono già leggi e sovvenzioni specifiche per ogni Paese.

Tutto questo funziona meglio se poi integrato con le sopracitate pompe di calore. Rispetto alle tradizionali caldaie a gas o a olio, queste offrono una alimentazione elettrica e sono ancora più semplici da gestire in maniera efficiente. Risparmio per tutti quindi, a partire dal pianeta.

Christian Deilmann Co-fondatore e Chief Product Officer di tado° ha commentato così:

L’Europa ha bisogno di un mercato energetico completamente integrato, interconnesso e digitalizzato. La flessibilità della risposta alla domanda fornita alla rete energetica apre la strada a un maggiore uso di energia rinnovabile senza la necessità di centrali elettriche di riserva. Infatti, il riscaldamento e il condizionamento degli edifici rappresentano una delle principali soluzioni a questa necessità, potendo essere gestite con delle strategie di controllo che reagiranno agli agenti esterni, come la luce solare o il vento, senza influenzare il comfort all’interno degli edifici. Questo significa lanciare soluzioni di risposta alla domanda e tariffe agili che permettono ai clienti di fare un uso migliore dell’energia rinnovabile, pulita ed economica“.

Il Green Deal e l’impatto economico sull’Europa

termostato smart tado green deal

Non bisogna poi dimenticare, in conclusione, quanto questi incentivi potrebbero aiutare in maniera concreta anche l’economia del Vecchio Continente. Le grandi trasformazioni portano sempre a nuovi posti di lavoro, che stimolano in maniera positiva il sistema nel suo complesso. Il Green Deal porterà a un risparmio per tutti, favorendo quindi nuovi investimenti in tutta Europa.

Si calcola che una transizione verso la neutralità climatica non avrebbe costi netti per la nostra società. Anzi, nel complesso potrebbero aprirsi fino a cinque milioni di nuovi posizioni lavorative, con conseguenze positive a ogni livello.

E poi, la qualità dell’aria, dell’ambiente e della nostra vita in generale migliorerà. Ed è proprio questo in fondo il fattore più importante.

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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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