fbpx

Gruppo Aton sostiene la Fondazione dell’ospedale Bambino Gesù di Roma


L’azienda Aton partecipa alla campagna sociale “Frammenti di luce” per l’accoglienza e la cura dei bambini casi umanitari provenienti da diverse aree del mondo, comprendenti Africa, Medio Oriente ed Europa dell’Est.

Gruppo Aton sostiene “Frammenti di Luce”

La campagna sociale Frammenti di luce è dedicata all’accoglienza e alla cura dei bambini casi umanitari della fondazione Bambino Gesù attraverso una donazione e una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti i dipendenti e collaboratori delle diverse sedi.

L’azienda ha deciso di donare i fondi destinati ai regali di Natale aziendali al progetto, per sostenere le cure e l’accoglienza di casi umanitari provenienti da diverse aree del mondo, comprendenti Africa, Medio Oriente ed Europa dell’Est.

A partner e clienti, invece del solito dono, sarà inviata una cartolina con il logo del Gruppo e della fondazione in cui viene spiegata la destinazione della donazione.

Il progetto è stato presentato dalla CFO del Gruppo Aton, Selvaggia Duse durante il primo kick off aziendale a Firenze, nell’ottica di una sensibilizzazione verso tematiche sensibili come il volontariato e il rispetto dell’ambiente.

Sostenere Frammenti di Luce è un’iniziativa che si inserisce all’interno di un progetto societario dedicato al rispetto del prossimo e dell’ambiente. – spiega Selvaggia Duse – Un’azienda che guarda al futuro non può non tener conto che la qualità del futuro dipende da noi, in tutto. Abbiamo anche iniziato un percorso per eliminare la plastica dalle nostre sedi per rendere il gruppo Aton plastic free entro la fine del 2020. Inoltre, – continua la CFO del gruppo Aton – tutti i nostri dipendenti e collaboratori avranno a disposizione delle ore da dedicare ad associazioni benefiche e onlus per rafforzare il nostro ruolo all’interno della società.


Livio Marino

Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.