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Guida alla costruzione del tuo PC assemblato: IL CASE

Come scegliere il miglior case per il vostro super computer? Ecco i nostri suggerimenti

Ben ritrovati amici geek sulla guida al vostro PC assemblato! Per chi se li fosse persi, qui sotto trovate l’elenco dei precedenti articoli per l’approfondimento e la scelta di processore, scheda madre, memorie, scheda video e alimentatore.

Oggi vedremo insieme il settimo e ultimo capitolo di questa piccola saga, quello in cui analizzeremo e valuteremo dove alloggiare tutti i componenti scelti in precedenza. Insomma, si parla di case.

L’importanza di scegliere il miglior case per il vostro PC

Esatto, per alcuni il cabinet è solo la scatola di metallo dove inserire i componenti del PC, per altri è un importantissimo componente per ordinare e tenere fresco tutto l’hardware e per molti altri ancora è un vero e proprio tempio, la sacra armatura dove dimora il corpo e lo spirito di questo oggetto mistico che è il nostro computer.

Shaka di Virgo
Shaka di Virgo – Saint Seiya

Dall’Oro del guanto di Thanos a quello di Shaka di Virgo, non scomodiamo nuovamente i Gold Saint; ma andiamo subito a vedere di quali parti si compone il case e quali sono gli elementi da tenere in considerazione nella sua scelta.

Dimensioni. Ad ogni scrivania il suo case.

Qual è il momento giusto per scegliere il case nell’acquisto dei componenti?
La mia fidanzata vi risponderebbe: “Quando cambiamo casa!”.

Le dimensioni sono tutto in questo caso. Non tutti si possono permettere infatti di trasformare la stanza degli ospiti nello studio/postazione da gioco super gigante che tutti noi sogniamo, quindi, prima di tutto, ci dovremo chiedere dove andremo a posizionare il nostro PC.

Come abbiamo già visto nell’articolo dedicato infatti il rapporto tra scheda madre e il case sarà determinante per capire le dimensioni reali della vostra postazione. Va da sé che in un cabinet più grosso potremo inserire una motherboard più piccola, ma viceversa una mobo ATX, ad esempio, non entrerà in un case dal volume molto ridotto.

Se lo spazio a disposizione ve lo permette avremo quindi case di tipo full tower, dalle dimensioni generose per motherboard E-ATX e ATX standard, case middle tower per schede ATX e Micro ATX di media dimensione, e per finire configurazioni micro tower per schede Mini ITX dagli ingombri molto limitati.

NZXT - H series

Ricordatevi però che la scelta della scheda madre e quindi del case non sono una questione di potenza, ma piuttosto di espandibilità e ventilazione.

Espandibilità. Un multiverso di possibilità future.

Un altro modo per appurarsi indirettamente di quanto spazio vi potete concedere è capire prima quanto hardware vi occorre per realizzare la build che avete in mente.

Scheda video, schede audio, dischi e dissipatori infatti possono avere dimensioni e ingombri molti diversi tra di loro e verificare prima nelle specifiche del case se sono supportati è sempre un’ottima pratica per non ritrovarsi a fare il reso di buona parte dei nostri componenti.

Case PC

Supponiamo che vogliate installare più periferiche PCIe. Sicuramente la scheda non sarà una Mini ITX che ha solo una porta di questo tipo, ma se voleste installare un dissipatore a liquido all-in-one dovrete comunque verificare prima che le dimensioni del radiatore siano compatibili con il case scelto.

Per raffreddare il processore infatti questo tipo di dissipatori si avvalgono di sistemi che mettono in circolo al loro interno un flusso d’acqua continuamente in movimento e raffreddato, appunto, da ventole che spingono aria fresca sopra il radiatore dove passa l’acqua precedentemente scaldata dal processore che lavora.

Quindi la dimensione del radiatore è data oltre che dal suo spessore, anche dalla dimensione e dal numero di ventole che svolgono questo compito.

Solitamente le ventole possono essere da 120 o 140mm per radiatori da 120mm monoventola fino ai più ingombranti 360, o addirittura 480mm per sistemi a 3 o 4 ventole in fila. Maggiore è la loro somma, più alta sarà la capacità di tenere fresca la vostra CPU.

Altri componenti dei quali tener conto sono i dischi. Come abbiamo visto possono avere differenti tagli e, a parte gli M.2 o quelli PCIe che si connettono direttamente alla scheda madre, la stragrande maggioranza delle persone si affida ancora a modelli da 2,5 o 3,5”.
Attualmente i case predispongono molte zone diverse per SSD da 2,5” e poterne inserire anche 3 o 4 non è quasi mai un problema; diversa invece è la storia per quelli da 3,5” che difficilmente hanno più 3 bay a disposizione per l’alloggiamento.

Cable management

Ad ogni modo, sui siti dei produttori le dimensioni e le compatibilità sono solitamente descritte in maniera molto chiara e poterle consultare vi risulterà molto facile.

SPEC Cooler Master - h500p mesh
SPEC Cooler Master – h500p mesh

Componenti e Airflow. L’arte del dominare l’aria.

Nella scelta del case, come detto, anche l’occhio vuole la sua parte. Non è un caso che tutti i case attualmente in commercio assomiglino sempre più a delle piccole vetrinette dove mettere in bella mostra le componenti interne al chiaro delle luci RGB.
Ma lo sapete perchè proprio alluminio e vetro sono i materiali principalmente usati?
Esatto, proprio per le temperature!

La caratteristica principale del case, oltre a quella di contenere le action figures del nostro videogioco preferito, è quella soprattutto di tenere il più fresco possibile l’interno del nostro PC mediante un flusso d’aria che lo attraversi.

Kazuya

Ecco quindi che si parla di Airflow e pressione dell’aria positiva, negativa o neutra a seconda che il posizionamento delle ventole all’interno del case e il rapporto tra aria fresca immessa e aria calda espulsa sia più o meno equilibrato.

Tendenzialmente sono preferibili configurazioni dove il rapporto dell’aria in entrata sia superiore o uguale a quello in uscita, dove appunto flussi positivi o neutri garantiscano una maggiore dissipazione ai nostri componenti interni.

Air flow
Air-flow

Ma come si calcola con esattezza il raffreddamento del PC?
Una formula esatta non esiste, ma solitamente occorre calcolare dimensione e numero delle ventole e che spingono aria all’interno del computer, solitamente poste sul frontale, e quelle che invece la buttano fuori poste sul retro o sul top del case. Una configurazione molto comune infatti consiste in due ventole anteriori e una o due ventole posteriori o in top, che generano come visto pressione positiva o neutra.

Dissipatore

Extra e case custom. Potere all’immaginazione.

Ultimo ma non ultimo elemento da considerare è composto da quelle possibilità “extra” che un case può dare, quelle cioè non sempre presenti, ma sempre determinanti in fase di assemblaggio o manutenzione.

Parlo ad esempio di case modulari dove è possibile staccare alcuni componenti durante la costruzione del PC, o di strutture che prevedono buchi, paratie, alloggiamenti e fascette a velcro per il cable management (l’arte del nascondere i cavi), che come abbiamo visto parlando degli alimentatori, influiscono in maniera determinante sull’air flow del case.
E ancora di filtri antipolvere, controller preinstallati per la gestione delle ventole o porte di  espansione USB o video sul pannello frontale.

Alcuni modelli hanno addirittura scompartimenti per nascondere gli alimentatori in modo da poter meglio ospitare anche quelli più potenti e voluminosi, nel caso stiate meditando una configurazione a 4 schede video e vi servano 1.21 Gigawatts di potenza!

Ritorno al Futuro - 1.21 gigawatts
Ritorno al Futuro

Insomma, le differenze che distinguono un buon case da uno meno buono spesso risiedono nei piccoli dettagli e anzi lo stesso concetto di case a parallelepipedo può essere stravolto se le condizioni sopra elencate di raffreddamento e di spazi vengono rispettate.

Avete mai visto un case fatto a piramide? O incassato in una scrivania, o addirittura appeso al muro?!
Ecco una bellissima carrellata di alcune tra le build più belle del mondo trovate su Instagram:

Ok, andiamo ora a vedere come sempre i modelli consigliati dal vostro Japan Tomato!

Configurazione da 500€ – Partiamo alla grande!

7-Case_500

In questa prima fascia abbiamo il Noua Utopia F3 e lo Sharkoon TG4 RGB, due cabinet che con circa 60€ ci regalano già tutto quello che possiamo desiderare da un computer da gaming o da lavoro. Ampie paratie in vetro temperato (una vera rarità in questa fascia di prezzo), un set di ventole preinstallate per un buon air flow e un telaio con una buona predisposizione al cable management.

Configurazione da 1000€ – Il design prima di tutto

7-Case_1000

Nel secondo budget ci possiamo permettere due tra le marche di case più celebri che esistano: Fractal design con il modello Meshify C e NZXT con il suo H500 B. Se cercate un modello dalle linee minimali e ottimi materiali li avete trovati. I due case si contraddistinguono infatti per una cura elevata dei dettagli e offrono oltretutto molte combinazioni diverse di colori, cosa anche questa abbastanza rara.

Configurazione da 2000€ – La serie A

7-Case_2000

Ecco a voi due case di fascia superiore per qualità e modularità: il Cooler Master MasterCase H500P e il poco conosciuto Sahara P35.
Anche in questo caso abbiamo un form factor mid tower ma in grado di ospitare rispettivamente schede madri E-ATX e ATX standard, due ottime soluzioni se lo spazio a vostra disposizione non manca.

Configurazione da xxx€ – Over the top!

7-Case_xxx

Come sempre nella fascia più alta prendiamo in considerazione semplicemente il meglio:
Corsair Obsidian 500D RGB e Phantek Evolv X.
Le dimensioni sono ovviamente importanti per entrambi i modelli ma come avrete già capito sono pensate proprio per avere ampio margine di espandibilità e possibilità di essere aperti e modificati di frequente.

Il primo offre pannelli in vetro su tutti e tre i principali lati, 4 ventole RGB addressable preinstallate e un controller proprietario Corsair per la gestione tramite software ICUE degli effetti luminosi delle ventole.
Il Phantek invece, ha sempre un doppio pannello in vetro su entrambi i lati e un design in metallo satinato in 3 differenti tonalità che strizza molto l’occhio al mondo Apple. Troviamo inoltre sempre strisce RGB preinstallate e un’ampia gamma di accessori come il GPU riser per posizionare verticalmente la nostra scheda video.

Perfetto, anche per questo articolo è tutto, non ci resta che schioccare le dita con il guanto del potere, aspettare che il dolce suono delle ventole e il colore degli RGB illumini la penombra della nostra stanza e vedere quindi la magia del PC dei nostri sogni avviarsi finalmente per la prima volta!

Vi ringrazio per aver seguito la nostra guida e spero di ritrovarvi presto sempre qui sulle pagine di Tech Princess!

SEE YOU SPACE COWBOY…

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Davide Coco

Davide Coco AKA Japan Tomato, designer e video maker di giorno, otaku e gamer di notte. Appassionato di tutto ciò che riguarda tecnologia e Giappone, colleziono fumetti, disegno a mano libera e assemblo PC, di quelli belli tamarri RGB ovviamente! Amo condividere con gli altri ciò che so fare, per questo mi trovi sul web… e qui dagli amici di Tech Princess. Mata ne!
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