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Guida alla costruzione del tuo PC assemblato: LA SCHEDA MADRE

Qual è la migliore board per surfare nel gioco e nel lavoro?

Bentornati nell’appuntamento settimanale dove costruiamo virtualmente insieme il vostro custom PC. Dopo aver parlato di budget e processori, si passa alla scheda madre.

Qual è la migliore board per surfare nel gioco e nel lavoro?

Conosciuta con più nomi dell’ultimo fuoriclasse di calcio brasiliano, la mainboard, motherboard, MOBO, scheda di sistema o più semplicemente scheda madre, è quella componente del PC che ci permette di ospitare ed agganciare tutte le altre. Insomma, chiamatela come preferite, ma la mainboard ci permette di far comunicare tutto l’hardware del computer, un vero e proprio semaforo (spesso anche lui RGB) che, nelle sue strade fatte di circuiti, raccoglie tutte le informazioni, le porta al processore e da questo di nuovo verso le periferiche.

Di fatto la scheda madre non genera prestazioni, ma semplicemente mette a disposizione dell’hardware del nostro computer la miglior infrastruttura possibile per sfruttarne al massimo le caratteristiche.

Andiamo a vederla più da vicino per capirne il funzionamento.

ROM, RAM, CHIPSET E SOCKET. Per me invece un’insalata mista, grazie.

Certo, chi si avvicina per la prima volta a questo mondo potrebbe anche non trovarsi a proprio agio con tanti termini e acronimi; ad un primo sguardo ci può sembrare solo un intricatissimo groviglio di circuiti, ma avvicinandoci e dotandoci del giusto quantitativo di pazienza, scopriremo che ogni parte è diversa una dall’altra ed ha una specifica funzione.

Già trattati nel precedente articolo, ma utili da ripassare ora, parliamo subito di socket e di chipset.  

Il primo deriva dal termine inglese “cavità” o “zoccolo”, cioè la parte dove andrà posizionato il processore il quale ha misure e specifiche differenti, a seconda del modello e azienda produttrice. Il socket è fatto di estremità perfettamente allineate con i contatti sul retro del processore per permetterne la comunicazione e l’interscambio di corrente. Il chipset, invece, rappresenta tutte quelle strade di cui vi parlavo prima, strade che portano al processore e tutti quegli elementi che ne definisco le caratteristiche e le peculiarità.

Questi due elementi ci permettono quindi di definire e scegliere già la scheda madre giusta per il nostro processore, tenendo a mente che chipset differenti possono integrare il medesimo socket; ripartendo dai processori trattati in precedenza, ad esempio l’Intel i3 8350K si aggancia a socket H4 – LGA1151 e rientra nei chipset B360, H310, H370, Z370 e Z390, giusto per citare i più recenti. Inoltre il socket definisce la compatibilità anche con i dissipatori che si agganceranno alla scheda madre proprio in quei 4 fori attorno al processore.

Nelle specifiche ad esempio dell’ARCTIC Freezer XTREME, citato settimana scorsa, possiamo vedere come sia compatibile con molti dei socket Intel (2066, 2011(-3), 1150, 1151, 1155, 1156, 1366, 775), ma anche con buona parte di quelli AMD (AM4, AM3(+), AM2(+), FM2(+), FM1, 939, 754).

Fatta questa doverosa premessa il vostro maestro Splinter spiegherà a voi ninja più velocemente le altre parti, ugualmente importanti, ma meno vincolanti nella scelta processore/scheda madre: COWABUNGA!

infografica scheda madre

Abbiamo anzitutto gli slot di espansione, ovvero quelle porte dove possiamo connettere componenti come le RAM, le schede audio, le schede video e nelle board più recenti gli alloggiamenti per gli SSD M.2 sata o NVMe. Mentre le RAM hanno un connettore universale e di norma accolgono quasi tutti i tipi di memoria (ma verificatene sempre sul sito della specifica MOBO la compatibilità), per le altre schede di espansione esistono differenti porte PCI Express (o PCIe) che si definiscono x1 x4 o x16 a seconda della loro dimensioni e portata di informazioni per il processore. Le schede video ad esempio si connettono alle porte x16, ovvero quelle più grandi e più potenti.

Abbiamo poi le interfacce drive, ovvero le porte per la comunicazione di SSD (Solid State Drive) o Hard Disk meccanici. Oramai lo standard è quello del Serial ATA alla sua terza evoluzione (praticamente un Super Sayan di terzo livello!), e permette la comunicazione tra dischi e sistema di circa 600MB per secondo.

Proseguendo troviamo i connettori per la corrente, grazie al cielo sempre universali, cioè l’8 pin per il processore (che su alcuni modelli particolarmente energivori diventano 16) e il classico 24pin che dà corrente a tutta la scheda madre, uno di quei connettori che resiste da più tempo e che fa sentire chi vi scrive un po’ meno vecchio di quello che è!

Nella parte in basso solitamente troviamo le connessioni col pannello frontale, tipo il jack audio che di solito sta nella parte superiore del case e le adiacenti porte USB. Per quanto ognuno sia diverso da un altro e abbia una dicitura stampata, per tutte queste porte vi consiglio vivamente di leggere il libretto di istruzioni, perchè nemmeno l’Oracolo di Matrix saprebbe dirvi con esattezza il giusto ordine dei PIN per il reset, lo start e degli HDD led: che la Forza sia con voi!

Sul retro abbiamo infine tutte le porte esterne, cioè quelle dove possiamo collegare periferiche USB, il cavo HDMI/VGA/Display ecc se il processore ha grafica integrata, il cavo LAN per la connessione a internet, i jack per l’audio in entrata e in uscita e molto altro e in alcuni modelli anche la predisposizione per due antenne wireless!

Ok è tutt… a no! Dimenticavo la parte software. Non te lo aspettavi, vero?!

Beh si, tutte le schede madri hanno un piccolo sistema operativo e una batteria CMOS che le alimenta. Memorizzato nella ROM (Read Only Memory) questo piccolo sistema si chiama Bios, è il firmware della scheda e si occupa di eseguire delle istruzioni base al lancio del sistema operativo vero e proprio, tipo dare un ordine ai dischi collegati e verificare che tutto l’hardware comunichi correttamente col computer. Nelle versioni più recenti è stata studiata un’interfaccia grafica un po’ più umana e piacevole; questo tipo di Bios prende il nome di UEFI Bios. Per darvi un’idea del leggerissimo passo:

E le dimensioni? Tranquillo non contano!

Ultima discriminante per scegliere la vostra motherboard e per capire quanto spazio fare sulla vostra scrivania è proprio la sua dimensione. I tagli principali sono 4, dalla più grande alla più piccola abbiamo: EATX, ATX, Micro ATX e Mini ITX.

Quello che può variare da un modello all’altro non è la compatibilità o la potenza (possiamo ad esempio usare un processore molto potente anche su schede Mini ITX, se supportate dal corretto chipset) e nemmeno l’ambito di impiego, dato che per gioco o lavoro una MOBO può accogliere le stesse componenti, ma solo la dimensione che vogliamo dare al nostro PC e qualche altro piccolo dettaglio.

Nei formati EATX ad esempio abbiamo la possibilità di inserire addirittura due processori e avere un incremento notevole di prestazioni (“fuu… siooo…. neee!!” e giù a fare a schiaffi con Majin-bu!). Il formato ATX è quello in assoluto più comune, ma se non vi disturba sacrificare qualche porte USB o qualche linea PCI, potete optare anche per una Micro o una Mini. L’importante è che teniate a mente che la scelta della mainboard perchè oltre ad accoppiarsi con il processore, dovrà essere pensata anche in funzione del case: ai formati EATX si accoppiano i case full tower, ai modelli ATX quelli mid tower e quelli più piccoli i micro tower e mini case per mini PC.

Vaaa bene, ora che siamo più eruditi di Gandalf il mago e la nostra pazienza è inferiore a quella di Magneto (che poi sono la stessa persona) andiamo subito a vedere i nostri consigli divisi per fasce di prezzo, da associare ai processori che abbiamo visto nella precedente guida.

Configurazione da 500€ -Il falco e il cacciatore

Aorus B450m - Asus Prime B360k

In questa fascia di prezzo abbiamo scelto la Gigabyte B450 AORUS M per socket AMD e la Asus PRIME B360M-K per Intel, due schede di fascia bassa, ma con tutto il necessario per iniziare con sprint.

La AORUS rappresenta infatti la fascia gaming di Gigabyte, qui nel form factor Micro ATX ma con delle peculiarità davvero ottime, come ad esempio la presenza di una porta HDMI sul retro, un ottimo dissipatore per il calore generato dagli SSD M.2, ben 4 banchi per le memorie RAM, tutt’altro che scontato in questa fascia e soprattutto il chipset B450 che vi permetterà di usare processori Ryzen di prima generazione o di seconda, senza dover aggiornare il Bios, come il consigliato Ryzen 5 2400G.

E poi diciamocelo… come tutte le AORUS anche questa strizza molto l’occhio ai gamer, e troviamo un buon numero di connettori RGB per le nostre strisce o ventole compatibili a 5 o 12 volt, comandabili col software proprietario RGB Fusion.

Dal canto suo, invece, la PRIME è una delle migliori Micro ATX che potete scegliere intorno al chipset Intel B360: un discreto numero di porte USB (2×3.1 Gen.2 – 2×3.1 Gen.1 e 2×2.0 per un totale di 6), ottimi materiali aderenti allo standard 5X Protection III, un Uefi Bios molto ben curato ed una compatibilità molto ampia con hardware di terze parti. Insomma, tutto quello che serve per sostenere l’i3 8350K al meglio.

Configurazione da 1000€ – Master and Commander

ASRok x470 sli - MSI Z390 Gaming Plus

In questa configurazione possiamo permetterci non uno ma ben due salti, tralasciando subito la fascia media del mercato e andando a posizionarci direttamente nella fascia top del segmento mainstrem, ovvero quello coperto dal chipset X470 per AMD e Z390 per Intel.

La nostra scelta infatti è ricaduta sulla solidissima Asrock X470 Master SLI e sulla performante MSI Z390 Gaming Plus, due schede pronte a stupire.

La Master SLI, lo si intuisce dal nome, è pensata per una configurazione SLI, ovvero un PC con doppia scheda video; ne conseguono delle ottime performance e una robustezza data dai materiali e dell’ingegnerizzazione davvero ai vertici della categoria. La selezione di porte è ottima e figurano oltre a ben 7 porte USB 3.1 anche una porta Type-C e una Gigabit LAN. Grazie alla tecnologia AMD StoreMI sarà possibile combinare la velocità dell’SSD con la capacità del HDD e con ASRock Polycrome Sync potremmo controllare gli RGB addressable collegati agli header presenti sulla scheda.

Il chipset Z390 è il nuovo uscito per processori Intel di 9a generazione e questa Gaming Plus è sicuramente una buona soluzione per goderne appieno. Caratterizzata da un design molto aggressivo nero e rosso, questa mainboard ha tutto quello che si può desiderare: una costruzione e dissipazione ottima, tecnologia Twin Turbo M.2 e prestazioni dichiarate di 32Gb/s con memorie Intel Optane e supporto a RAM DDR4 fino a 4400MHz in overclock.

Se poi da Super Sayan volete passare alla modalità God…

Configurazione da 2000€ – La bella e la bestia

Gigabyte x399 Aorus PRO - Asus Z390 Maximus XI

Con questo budget potremo permetterci semplicemente il top e accedere alla cosiddetta fascia enthusiast del mercato. Per AMD proponiamo la bellissima Gigabyte X399 AORUS PRO, una scheda che oltre a tutte le caratteristiche di una di fascia alta, ci dà la possibilità di ospitare ben 8 slot di RAM DDR4 e configurazioni multi scheda video fino a 4 collegate in parallelo secondo gli standard AMD Cross Fire o Nvidia SLI, ma soprattutto il supporto ai processori Ryzen Threadripper come il 1950X proposto in precedenza.

Per Intel rimaniamo questa volta su una Z390 con la Asus ROG MAXIMUS XI HERO, una scheda di categoria superiore grazie ad un raffreddamento eccellente e personalizzabile da Uefi bios. DAC integrato per un audio di categoria elevata, controllo dei LED con Aura Sync e preset mirati per le sessioni di gioco; tutto questo fa della Maximus la compagna di gaming perfetta per i giocatori più esigenti.

Va bene la stavate aspettando… c’è ancora il livello ultra istinto!

Configurazione da xxx€ – Il colosso e il titano

Non servirebbe nemmeno parlare delle caratteristiche di queste due schede, perchè rappresentano semplicemente il meglio che il mercato ha da offrire:

ASUS ROG Zenith Extreme Alpha x399 e ASUS ROG RAMPAGE VI EXTREME x299

Abbiamo su entrambe antenne wireless 5ghz AC, un piccolo pannello LCD che ci comunica la frequenza del processore, numerosi sensori di temperatura sparsi per tutto il PCB per una rilevazione accurata del calore e una struttura estremamente robusta pensata appositamente per chi vuole fare overclock. Supporto per multi GPU con 16 linee PCI dedicate e frequenze delle RAM fino ed oltre i 4200mhz su Rampage.

Insomma se sapete cosa manca, ditecelo voi!

Ok anche per questo terzo appuntamento abbiamo concluso, ci vediamo settimana prossima dove vedrò di essere un po meno Jigglypuff, per non rischiare che qualcuno si addormenti sulla tastiera!

Ci vediamo sempre qui su Tech Princess con il prossimo articolo relativo ai supporti di memoria hard disk, SSD e RAM!

Mata ne!

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Davide Coco

Davide Coco AKA Japan Tomato, designer e video maker di giorno, otaku e gamer di notte. Appassionato di tutto ciò che riguarda tecnologia e Giappone, colleziono fumetti, disegno a mano libera e assemblo PC, di quelli belli tamarri RGB ovviamente! Amo condividere con gli altri ciò che so fare, per questo mi trovi sul web… e qui dagli amici di Tech Princess. Mata ne!
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