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Honda crede nel carburante Flex

In India è previsto il primo motociclo nel 2024

Honda dispone da molti anni di motori di cilindrata ridotta in grado di essere alimentati con carburante E85 o, come viene comunemente chiamato, FlexI veicoli a carburante “flessibile“, chiamati FFV, hanno la capacità di funzionare con benzina senza piombo convenzionale, E85 o semplicemente una combinazione di entrambi.

In Europa questi veicoli non vengono commercializzati, ma in Brasile un’altissima percentuale di autoveicoli è alimentata da questo carburante biodegradabile (si estrae dalla canna da zucchero), che altro non è che etanolo. Infatti, la produzione di veicoli Flex-Fuel è iniziata nel paese sudamericano già nel 2003 e la sua implementazione è notevole.

Tanto che Honda Motorcycle e Scooter India hanno recentemente annunciato che nel paese asiatico verranno sviluppate sia tecnologie come il sistema di alimentazione flessibile, sia quelle per la mobilità elettrica. Una bella dichiarazione di intenti, che mette in risalto come Honda non vede la necessità di puntare esclusivamente sull’elettrificazione nel futuro di breve-medio termine. Anche se questo comporterà un investimento tecnologico significativo. Infatti se in Brasile si può circolare con motori a Euro4, in India è obbligatorio un propulsore conforme Euro5.

Honda, ha comunque dichiarato che, nonostante i problemi, introdurrà il suo primo modello compatibile con carburante Flex in India alla fine del 2024. 

Honda e il carburante Flex, ci sono svantaggi e vantaggi

L’etanolo presenta alcuni vantaggi rispetto alla normale benzina senza piombo. Le emissioni inquinanti sono notevolmente inferiori e il prezzo al litro è più conveniente. Ma, curiosamente, spendi di più per percorre gli stessi chilometri rispetto a un veicolo a benzina. Inoltre dispone di 113 ottani per litro e, a differenza della benzina, contiene ossigeno, elemento che come noto favorisce la combustione.

Quindi compensa il suo utilizzo col fatto che è notevolmente più economico. Qualcosa che purtroppo, a causa dell’enorme inflazione che sta attraversando il Brasile, non accade.

Per farsi un’idea, nel paese sudamericano un litro di benzina comune (di qualità peggiore di quella europea) si aggira sui 7,5 reais (più o meno 1,5 euro/litro). Bisogna tenere presente che lo stipendio minimo interprofessionale è di circa 300 euro. Quindi il carburante Flex, nonostante tutto, diventa quasi una scelta obbligata.

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