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Assegnati gli Ig Nobel per le ricerche più pazze: ecco tutti i vincitori

Scopriamo chi sono gli studiosi che si sono aggiudicati i Nobel satirici 2021

Sono appena stati assegnati gli Ig Nobel 2021, e non c’è niente da ridere anche se c’è molto da ridere.

In che senso? Nel senso che si tratta di un riconoscimento che premia le dieci ricerche più pazze dell’anno, a patto però che siano state svolte su rigorose basi scientifiche.

Prima di scoprire i dieci vincitori dell’edizione 2021 degli Ig Nobel, vediamo meglio di cosa si tratta.

Cosa sono gli Ig Nobel

Il nome ci aiuta a capire in quale ambito, al confine tra il serio e il faceto, ci troviamo.

Ig Nobel richiama certamente i serissimi premi Nobel, conferiti ogni anno a Stoccolma. Ma a unire le due parole si legge Ignobel, leggera storpiatura dell’inglese Ignoble, la cui traduzione è superflua.

È un riconoscimento satirico assegnato ogni anno dal 1991, con tanto di serata di gala che si tiene nel Sanders Theatre dell’Università di Harvard (ma le ultime due premiazioni, per ovvi motivi, si sono svolte online). Sponsor della manifestazione è la rivista scientifica-umoristica statunitense Annals of Improbable Research.

Sono premiate le dieci ricerche più “strane, divertenti, e perfino assurde”, che “prima fanno ridere e poi danno da pensare”. Obiettivo degli Ig Nobel è “premiare l’insolito, l’immaginifico, e stimolare l’interesse del pubblico generale alla scienza, alla medicina, e alla tecnologia”. Le ricerche vincitrici sono pubblicate su riviste scientifiche autorevoli, e il livello nient’affatto dilettantesco della manifestazione è dimostrato dal fatto che spesso sono i vincitori dei veri Nobel a premiare.

In un caso, addirittura, uno dei vincitori dell’Ig Nobel nel 2000, Andrej Gejm, avrebbe poi vinto il Nobel canonico nel 2010.

Ma scopriamo finalmente chi sono i dieci vincitori degli Ig Nobel edizione 2021.

Ig Nobel

Biologia

L’Ig Nobel 2021 per la biologia va alla svedese Susanne Schötz, esperta di comunicazione felina. La motivazione: “Per avere analizzato variazioni nel modo di fare le fusa, cinguettare, chiacchierare, canticchiare, trillare, mormorare, miagolare, brontolare, squittire, sibilare, ululare, gemere, ringhiare e altri modi di comunicazione uomo-gatto”.

Ecologia

È stato premiato un gruppo di ricerca ispanico-iraniano composto da Leila Satari, Alba Guillén, Àngela Vidal-Verdú, e Manuel Porcar. Lo studio, tenetevi forte, era sulle gomme da masticare sputate e appiccicate.

La motivazione è ancora più bizzarra: l’analisi genetica identifica le specie di batteri che si trovano nelle gomme da masticare nei diversi angoli del mondo. Ciò potrebbe essere utile sia in ambito forense che nel controllo delle malattie.

Trasporti

Non si può certo definire banale la ricerca vincitrice nella categoria trasporti.

Ad aggiudicarsi l’Ig Nobel è un nutrito gruppo di studiosi: Robin Radcliffe, Mark Jago, Peter Morkel, Estelle Morkel, Pierre du Preez, Piet Beytell, Birgit Kotting, Bakker Manuel, Jan Hendrik du Preez, Michele Miller, Julia Felippe, Stephen Parry, e Robin Gleed.

Il loro lavoro è servito a “capire sperimentalmente se è più sicuro trasportare un rinoceronte in volo capovolto”. Cioè: se i rinoceronti sono trasportati a testa in giù, ossia appesi per i piedi, la loro funzione respiratoria è compromessa? (Peccato, però, che nessuno ci abbia dato la risposta).

Entomologia

Qui l’Ig Nobel, andato a John Mulrennan, Jr., Roger Grothaus, Charles Hammond, e Jay Lamdin, premia una ricerca che risale agli anni Settanta del Novecento. Il cui titolo parla da sé: “Un nuovo metodo di controllo degli scarafaggi nei sottomarini”.

Chimica

Folto anche il gruppo di ricerca che si è aggiudicato l’Ig Nobel per la chimica: Jörg Wicker, Nicolas Krauter, Bettina Derstroff, Christof Stönner, Efstratios Bourtsoukidis, Achim Edtbauer, Jochen Wulf, Thomas Klüpfel, Stefan Kramer e Jonathan Williams.

I quali hanno “analizzato chimicamente l’aria all’interno delle sale cinematografiche, per capire se gli odori prodotti dal pubblico possono segnalare in maniera affidabile i livelli di violenza, contenuti sessuali espliciti, comportamento antisociale, uso di droghe e linguaggio volgare nel film proiettato”.

Medicina

I vincitori della sezione, e cioè Olcay Cem Bulut, Dare Oladokun, Burkard Lippert, e Ralph Hohenberger, hanno dimostrato che “un rapporto sessuale con orgasmo può migliorare la respirazione nasale come un decongestionante nasale per un massimo di 60 minuti in pazienti con ostruzione nasale”.

Ig Nobel

Pace

Ig Nobel per la pace agli statunitensi Ethan Beseris, Steven Naleway, e David Carrier. “Per aver testato l’ipotesi che gli esseri umani abbiano iniziato a farsi crescere la barba per proteggersi dai pugni in faccia”. E qui, davvero, nulla da aggiungere.

Economia

Applausi per il vincitore Pavlo Blavatskyy, a cui va il merito di “aver scoperto che l’obesità dei politici di un paese può essere un buon indicatore della corruzione locale”.

The Ig Nobel Prizes: The Annals of Improbable Research
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Fisica e cinetica

Accorpiamo infine gli ultimi due Ig Nobel, non solo perché in entrambi i gruppi di ricerca ci sono studiosi italiani. Ma anche perché i due studi… beh, lo leggerete da voi.

Ig Nobel per la fisica ad Alessandro Corbetta, Jasper Meeusen, Chung-min Lee, Roberto Benzi e Federico Toschi. “Per aver condotto esperimenti per capire perché i pedoni non si scontrano costantemente con altri pedoni”.

Riconoscimento per la cinetica a Hisashi Murakami, Claudio Feliciani, Yuta Nishiyama, e Katsuhiro Nishinari. Riuscite a indovinare la motivazione? Per “aver condotto esperimenti per capire perché i pedoni a volte si scontrano con altri pedoni”.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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