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Immuni, l’App raggiunge quasi i 3 milioni di download
L'applicazione ha raggiunto i 3 milioni di download, ma bastano davvero per essere una valida contromisura?


Sono ben 2 milioni e 780 mila gli Italiani che fino ad ora hanno scaricato Immuni, l’App messa a punto dal Ministero dell’Innovazione per il tracciamento dei contagi da Covid-19. In soli due giorni 500 mila persone hanno scaricato l’applicazione. Numeri importanti, che dimostrano il coinvolgimento degli Italiani nelle azioni di contenimento della pandemia. Ma basteranno ad eliminare il virus dal nostro Paese? Cerchiamo di capirlo insieme.

Immuni funziona davvero?

Si è parlato molto di Immuni in queste settimane, e si è detto davvero di tutto sull’argomento. Qualcuno ha insistito molto sull’eventuale violazione della privacy degli utenti, e qualcun altro si è ostinato a ripetere che l’App non fosse ai livelli dei suoi “simili” europei. Ma al di là di tutto le polemiche del caso, quello che conta è capire se questo sistema funziona davvero per il contenimento del contagio. A breve, infatti, il Ministero della Salute comunicherà il numero di notifiche ricevute finora attraverso l’applicazione e comunicherà qual è la stima della popolazione minima necessaria per rendere Immuni una contromisura a tutti gli effetti.

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Partiamo allora dai numeri. In Italia abbiamo 60 milioni di persone e 43 milioni di smartphone. Stando a quanto riferito dall’Università di Oxford, l’applicazione dovrebbe essere scaricata da almeno il 50% della popolazione per funzionare come contromisura al Covid-19. Mancherebbero allora altri 30 milioni di download. E non è poco, diciamoci la verità. In caso contrario, il rischio sarebbe di ripetere l’errore di Singapore, dove un’App simile è stata scaricata da appena il 18% della popolazione, impedendo così di prevenire la seconda ondata di contagi.

Eppure non tutti sembrano vederla così. Stefano Denicolai, Professore all’Università di Pavia, la vede diversamente: “La questione è che media e osservatori troppo spesso interpretano la soglia da raggiungere come un livello uniformemente distribuito in tutta Italia, fra ogni classe d’età, fra diversi contesti. Ci saranno ambiti dove la app sarà più diffusa, altri dove lo sarà di meno. Quindi anche se il livello complessivo di adozione fosse, ad esempio, del 25 per cento si potrebbero verificare situazioni locali con livelli del 40 o più“.

Effettivamente, Immuni ha una sua grande utilità nelle zone più colpite dal contagio, o nelle città densamente popolate. Questo non significa che 3 milioni di download siano sufficienti, è chiaro. Ma ancora una volta quello che conta è come viene utilizzata l’applicazione da parte degli utenti. Aspettiamo allora di ricevere i dati del Ministero della Salute.

 


Chiara Crescenzi

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Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.
                   










 
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