fbpx
NewsTech

Impianti neuronali: Neuralink di Elon Musk battuta sul tempo da un’altra azienda

La FDA dà l’ok alla sperimentazione sugli umani alla società Synchron

Elon Musk sorpassato sugli impianti neuronali.

La sua Neuralink è stata bruciata sul tempo da un’altra azienda, Synchron, che ha ricevuto il via libera dalla FDA degli Usa per la sperimentazione sugli esseri umani.

Nel giro di poche settimane, dopo che altri due supermiliardari (Richard Branson e Jeff Bezos) si sono tolti lo sfizio di volare nello spazio prima di lui, Elon Musk ha subito un altro scacco.

Non cambierà nulla nella ricerca di Neuralink, così come procederanno con la solita intransigenza le sperimentazioni di SpaceX. Ma in un mondo che si gioca sull’istante, aver perso un altro primato in termini di rapidità è un piccolo smacco che sta facendo il giro del mondo.

Ma cosa è successo, e in che senso Synchron è riuscita a sorpassare Neuralink?

Impianti neuronali: ok della FDA a Synchron

La notizia è ormai di dominio pubblico a livello globale: la FDA (Food and Drug Administration) ha dato il via libera alla Synchron per la sperimentazione sugli esseri umani di impianti neuronali.

Synchron, società statunitense di neurotecnologie fondata da un gruppo di imprenditori, ha già otteuto sorprendenti risultati nell’interfaccia uomo-macchina: lo scorso anno ha permesso a due persone paralizzate di controllare i computer con i propri pensieri.

impianti neuronali

Gli obiettivi di Synchron

Ottenuto l’importante ok dalla FDA, Synchron ha adesso un ambizioso obiettivo, sulla scia dei recenti risultati già ottenuti.

Lo staff dell’azienda con sede a New York sta lavorando per impiantare un dispositivo chiamato Stentrode nel cervello degli umani, che consentirà ai pazienti paralizzati di utilizzare dispositivi digitali (come per esempio i cursori di computer) con i propri pensieri.

Perché ciò sia possibile, ecco la grande innovazione: Stentrode, più piccolo di un fiammifero, comunicherà con un secondo impianto nel torace attraverso un minuscolo cavo. I segnali verranno poi inviati a un computer esterno al corpo, nei pressi del al paziente, tramite un trasmettitore.

Nessun intervento al cervello

L’inserimento di Stentrode, fanno sapere i tecnici di Synchron, sarà possibile attraverso un’operazione minimamente invasiva, della durata di un paio d’ore. E non ci sarà alcun intervento direttamente al cervello. Stentrode sarà infatti inserito in un vaso sanguigno alla base del collo e guidato a un vaso nel cervello. L’operazione, dicono i medici di Synchron, sarà simile all’inserimento di uno stent nel cuore.

Il procedimento viene illustrato anche in una pagina del sito ufficiale: “Synchron sta portando la bioelettronica nel campo della medicina neurovascolare e sta cercando di affrontare condizioni del sistema nervoso precedentemente non trattabili, senza la necessità di un intervento chirurgico a cervello aperto.

È un momento emozionante per il neurointervento. Stiamo creando il campo della neuromodulazione interventistica e della neuroprotesi all’interno della sottospecialità medica della neuroradiologia interventistica. Conosciuta anche come neurologia interventistica o neurochirurgia endovascolare, questa specialità comprende medici formati in neurologia, neurochirurgia o radiologia. E si concentra sull’uso di procedure di catetere basate su immagini per fornire tecnologia nel cervello e nella colonna vertebrale.”

In commercio entro cinque anni

Se i risultati dei test saranno soddisfacenti, l’azienda punta a mettere in commercio il dispositivo nel giro di 3-5 anni.

Le prime sperimentazioni che riguardano questi innovativi impianti neuronali sono già state avviate su quattro pazienti australiani. E le previsioni sono quelle di avviare quanto prima un secondo test su sei pazienti statunitensi.

impianti neuronali

Le parole del CEO di Synchron

Thomas Oxley, CEO di Synchron, non nasconde la sua soddisfazione. Ecco cosa ha detto Oxley: “L’approvazione riflette anni di test di sicurezza eseguiti in collaborazione con la FDA. Siamo entusiasti di lanciare finalmente una sperimentazione clinica negli Stati Uniti quest’anno.

Il nostro primo obiettivo è la corteccia motoria per il trattamento della paralisi, che rappresenta un grande bisogno insoddisfatto per milioni di persone in tutto il mondo. Oltre a un’opportunità di mercato del valore di 20 miliardi di dollari.”

E aggiunge: “Ci sono una serie di problemi di sicurezza che non sono stati affrontati prima, inclusa la sicurezza informatica, che è una parte importante delle recenti discussioni”.

Offerta
L'albero dei microchip
  • Carlotto, Massimo (Author)

Neuralink

In una direzione simile si muove Neuralink, azienda fondata da Elon Musk nel 2016.

La scorsa primavera avevano fatto scalpore l’esperimento di un impianto neuronale nel cervello di una scimmia. E il successivo annuncio dello stesso Musk, secondo cui i primi test sul cervello umano si sarebbero svolti entro la fine dell’anno.

Previsione vera per metà: i test sono stati avviati, ma non dalla sua azienda.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button