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iphone 12 pro max

iPhone 12 Pro Max: l’analisi del nuovo modulo fotografico
Non si tratta solo di Apple ProRAW e del sensore Lidar, ma di una strategia ben precisa per alzare ancora l’asticella


Sono passati pochi giorni dall’annuncio di iPhone 12 e come ormai è abitudine uno degli argomenti principali è stato il modulo fotografico. Lo scorso anno avevamo assistito alla nascita delle versioni Pro, questa volta Apple ha fatto le cose davvero in grande. O meglio, ha fatto le cose in grande per il più grande dei nuovi iPhone 12, il Pro Max da 6,7 pollici. Su questo iPhone sono stati introdotti degli miglioramenti che portano la sua fotocamera ad un livello ancora più alto.

Se, infatti, sugli altri modelli di iPhone 12 non si notano grandi differenze, neanche rispetto ai modelli dello scorso anno, sul Pro Max c’è molto da dire. Ma andiamo con ordine.

iphone 12 family

Dal punto di vista hardware, chiamiamolo così, per iPhone 12, 12 Mini e 12 Pro la differenza maggiore rispetto ad iPhone 11 e 11 Pro sta in una più ampia apertura di diaframma, si passa da f/1,8 a f/1,6. È stato rivisto e aggiornato il design ottico degli obiettivi, composto ora da 7 elementi.

Grazie a queste migliorie, Apple dichiara un miglioramento del 27% nella capacità di immagazzinare la luce. Ciò si traduce in tempi più brevi per gli scatti e migliore tenuta al rumore in condizione di scarsa luce. Se quindi la nuova struttura ottica consente una resa nitida e precisa lungo tutto il fotogramma, come Apple sostiene, quello che sicuramente aiuta è il nuovo processore A14 Bionic. È grazie a questo processore che è stato possibile introdurre la nuova modalità Smart HDR 3 accanto al già noto Deep Fusion. Siamo davanti alla versione di fotografia computazionale studiata a Cupertino.

L’apprendimento automatico che prima entrava in gioco per il riconoscimento dei volti, ora si occupa di una più ampia varietà di scenari. In particolare con iPhone 12 si parla di prestazioni nettamente migliorate nella fotografia notturna, a prescindere dalla fotocamera utilizzata. Infatti, con la nuova generazione di iPhone tutte le fotocamere, compresa quella anteriore, potranno contare sull’intervento della fotografia computazionale.

Leggi anche: Tutto quello che c’è da sapere sul nuovo iPhone 12

Prima di arrivare ad approfondire il discorso su iPhone 12 Pro Max, c’è da aggiungere anche che la versione 12 Pro ha qualcosa in più rispetto ai due modelli di fascia inferiore. Come sugli iPhone Pro dello scorso anno c’è una terza ottica, quella più spinta che equivale ad un 52mm f/2. Inoltre, sarà possibile scattare ritratti in modalità notturna grazie al sensore Lidar, che tra le varie cose aiuterà anche il processo di messa fuoco.

iPhone 12 Pro Max: l’oggetto del desiderio

Ai più forse potrebbe essere sfuggita una caratteristica che però fa tutta la differenza in tema di sensori fotografici. Sto parlando delle dimensioni del sensore wide di iPhone 12 Pro Max che sono aumentate rispetto ad iPhone 11 Pro Max. Da Cupertino non ci hanno fatto sapere le dimensioni esatte, hanno parlato solo di un ingrandimento del 47%. Anche le dimensioni dei singoli pixel sono aumentate, si passa da 1,4 µm a 1,7 µm. Ma cosa significano nella pratica questi aggiornamenti? Intanto che si tratta del sensore più grande mai realizzato da Apple, ma soprattutto che mantenendo la stessa risoluzione del passato (12MP) i nuovi pixel più grandi su una superficie più grande riusciranno a catturare molta più luce. Ciò garantirà risultati più puliti e dettagliati, anche di notte.

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Se a tutto questo aggiungiamo anche la nuova ottica con apertura f/1,6, Apple assicura un miglioramento delle prestazioni dell’87% in scarsa luce rispetto ad iPhone 11 Pro Max. Vedremo se sarà davvero così, ma sulla carta si tratta di qualcosa di eccezionale.

Apple ProRAW

Oltre agli aspetti hardware, però, ci sono anche grandi novità dal punto di vista software. Apple ha infatti anche annunciato che entro la fine dell’anno arriverà, grazie ad un aggiornamento, il nuovo formato immagine ProRAW. Si tratta a tutti gli effetti di un formato non compresso, che quindi conserva più informazioni, assicurando una maggiore flessibilità nell’elaborazione delle immagini.

Se nel mondo degli smartphone non si tratta di una novità assoluta, lo è per Apple che fino ad ora si limitava a fornire file Jpeg o HEIF. Per le situazioni in cui era ritenuto necessario entrava in gioco l’HDR, che in automatico univa più fotogrammi insieme per ottenere una gamma dinamica più estesa. Con l’aggiornamento che arriverà, iPhone 12 Pro Max sarà quindi in grado di offrire un file su cui potremo intervenire, quasi come avviene con un RAW di una fotocamera vera e propria.

C’è da tenere a mente che il sensore di una fotocamera full-frame (ma anche APS-C o Micro QuattroTerzi) è decisamente più grande e con pixel di dimensioni maggiori rispetto a quello di iPhone 12 Pro Max. Questo vuol dire che comunque se facessimo la stessa fotografia in RAW con una fotocamera e con iPhone non potremo mai raggiungere gli stessi risultati. E torno al discorso delle dimensioni del sensore e dei pixel stessi. Più sono grandi più sarà estesa la gamma dinamica e più sarà facile recuperare dettagli nelle ombre o attenuare le alte luci.

Ma è qui che entra in gioco un secondo fattore ad aiutare iPhone: la fotografia computazionale, decisamente centrale nei discorsi di Apple di una settimana fa.

iphone 12 pro max

Il motivo principale per cui Apple fino ad oggi ha preferito fornire solo file già compressi è perché la struttura del sensore stesso, probabilmente, non era ritenuta all’altezza per i file RAW. Oggi, invece, con la combinazione tra il nuovo sensore, l’intelligenza artificiale e il nuovo processore si ottiene quello che viene chiamato ProRAW.

Il ProRAW non è in realtà un vero e proprio RAW come quelli a cui siamo abituati in fotografia, ma un file ibrido che sfrutta la fotografia computazionale e le tecnologie come Smart HDR e Deep Fusion, la potenza del processore di elaborazione, la riduzione del rumore, il tone mapping e le maschere di segmentazione. L’immagine verrà scomposta come mostrato nell’esempio portato da Apple durante la presentazione, in cui abbiamo visto nel dettaglio come iPhone 12 Pro Max elabora un ritratto realizzato con il ProRAW.

In sostanza vengono identificate zone, colori, viso e sfondo in modo da poter intervenire in ogni area nel modo corretto senza influire su altri aspetti. Ad esempio in modalità ritratto potremo applicare un filtro che va ad intervenire solo sul viso, lasciando invariato l’aspetto del resto della scena. O potremo modificare il tono del cielo senza rovinare l’incarnato della persona ritratta. Ma non solo, infatti, durante la presentazione ci hanno mostrato come grazie a questa segmentazione dell’immagine sarà possibile anche modificare il colore di un abito.

App FOTO

Come potremo effettuare queste modifiche non è ancora chiaro, probabilmente dentro l’app Foto, ma bisognerà capire quanto davvero sarà possibile intervenire tramite smartphone. Le Api di questo file saranno comunque disponibili agli sviluppatori di terze parti, quindi è lecito aspettarsi che si possa fotografare da altre app sfruttando il ProRAW e allo stesso modo anche editarle.

Quello che rimane un mistero è come mai il ProRAW non sarà disponibile sugli iPhone 12 non Pro. Non sembrerebbero esserci ragioni tecniche, il processore A14 è lo stesso per tutta la gamma e, a meno che non si tratti di uno sforzo eccessivo per la RAM, è sicuramente un’operazione legata al marketing della serie Pro. Ma rimane il fatto che se le Api sono disponibili si potrà sfruttare questo formato attraverso app di terze parti.

iPhone 12 Pro Max
La nuova struttura ottica insieme alle altre caratteristiche aiutano a scattare anche in condizioni di scarsa luce. Qui un esempio fornito da Apple sull’ottimizzazione della luce sui volti in modalità ritratto.

Altre caratteristiche del nuovo iPhone 12 Pro Max

Le novità dal punto di vista fotografico però non finisco qui, perché su iPhone 12 Pro Max troviamo anche un sistema di stabilizzazione diverso dagli altri della gamma. Questione probabilmente di dimensioni, per cui il modulo di stabilizzazione sul nuovo obiettivo f/1,6 montato su un sensore più grande, avrebbe comportato un aumento dell’ingombro. Si è optato quindi per una stabilizzazione integrata sul sensore, comunemente nota come sensor shift e che ormai siamo abituati a vedere nelle fotocamere mirrorless.

Questo stabilizzatore sposta letteralmente il sensore in risposta al movimento della mano durante la fase di scatto. Per Apple l’adozione di questo sistema si tradurrà in un vantaggio per poter ridurre drasticamente il tempo di esposizione. A mano libera potremo quindi realizzare foto fino a 2” di esposizione, riducendo quindi la necessità di attivare la modalità notte, tranne ovviamente nelle situazione più scure.

iPhone 12 Pro Max
Un altro esempio fornito da Apple per farci apprezzare la capacità del sensore principale nella modalità Notte.

Tra i miglioramenti sul modulo fotografico di iPhone 12 Pro Max non possiamo non citare infine anche il Lidar. Parliamo di una tecnologia introdotta su iPad Pro di quest’anno, nata come scanner 3D. Ma come può agire anche in fotografia? Semplice, la sua capacità di leggere la scena inquadrata anche quando siamo in condizioni di scarsa luce aiuterà la messa a fuoco.

Ma non solo, perché uno scanner Lidar a bordo di uno strumento come iPhone 12 Pro Max potrà essere utile anche per il discorso di segmentazione di un’immagine o di un video. Potremo avventurarci in operazioni di post-produzione fino ad oggi impensabili direttamente da uno smartphone. Come per alcuni aspetti del ProRAW dovremo aspettare per capirne fino in fondo il funzionamento e le reali nuove possibilità che ci apre, ma sicuramente si tratta di qualcosa mai visto su un altro smartphone.

lidar
Grazie allo scanner Lidar possiamo scattare ritratti anche in modalità Notte.

Dopo tutte queste novità passa quasi in secondo piano anche l’aggiornamento sull’ottica tele di iPhone 12 Pro Max. L’ottica è stata ridisegnata e raggiunge oggi la lunghezza focale equivalente di 65mm. L’escursione focale complessiva è di 5x, ma c’è un però. Questo dato è corretto se prendiamo in considerazione il sensore super wide come riferimento minimo. Tutti o quasi i competitor considerano invece l’escursione focale a partire dal sensore principale. In questo caso per iPhone 12 Pro Max parleremmo di solo 2,5x.

Ma quello che conta è che ci avviciniamo alla lunghezza focale di una vera ottica da ritratto. Sarà possibile ottenere risultati ancora migliori nell’isolare il soggetto dallo sfondo rispetto al vecchio 52mm.

Ma è davvero il migliore?

Tutto quello che vi ho raccontato fino ad ora può non sembrare nulla di così innovativo, anzi sono certo che per molti utenti Andoird queste caratteristiche saranno sembrate simili a quelle presenti da tempo sui loro dispositivi. È assolutamente vero, anzi ci sono smartphone da centinaia di megapixel e capacità video sulla carta incredibili. Per non parlare degli zoom. Ma allora perché tutta questa attenzione su un modulo da soli 12MP e che solo oggi aggiunge il formato RAW?

Deep Fusion
La fotografia computazionale ed in particolare la tecnologia Deep Fusion analizzano la scena pixel per pixel per ottimizzare ogni aspetto al meglio.

Beh, se da una parte Apple è sempre Apple e tutto ciò che fa ha un impatto mediatico incredibile, dall’altra ci sono content creator da ogni angolo del mondo che amano i prodotti della mela. Ma non solo per questione di stile, di moda o design, ma perché sono strumenti affidabili che possono contare anche sul supporto degli sviluppatori di altre app. Basti pensare ad Instagram utilizzato su iOS e su Android: la differenza è abissale.

Se quindi ora ad una base di utilizzo solida aggiungiamo tutte queste nuove caratteristiche, l’asticella per i competitor di Apple si alza ancora. Non credo sia sufficiente aggiungere megapixel o obiettivi zoom esagerati per fare la differenza in ambito fotografico. 

Le aspettative sono altissime per tutta la serie iPhone 12, dal mini al Pro, ma il Pro Max, complici tutte queste novità sia hardware che software, potrebbe finalmente dar ragione al famoso claim di Apple: il miglior iPhone di sempre. Di gran lunga il miglior iPhone di sempre, aggiungo io.

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Luca Forti

Fotografo dal 2002 e scrivo di fotografia dal 2004: insomma, amo la fotografia e tutto ciò che le ruota intorno. Da due anni sono stato adottato da Milano e da sempre sono appassionato di tecnologia, di praticamente tutti gli sport, amo viaggiare, mangiare bene e non toglietemi il mio gin tonic!
                   










 
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