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Leibniz Supercomputer: l’importante apporto di Lenovo

Lenovo estende il proprio progetto con il Leibniz Supercomputer, che si propone di diventare il più potente calcolatore al mondo. Il sistema sarà utile per accelerare la ricerca scientifica e sarà integrato di un’intelligenza artificiale innovativa.

Leibniz Supercomputer: di cosa si tratta?

Il Leibniz Supercomputer, nome colloquiale di SuperMUC-NG dell’LRZ, è un calcolatore superpotente, destinato a diventare una delle macchine più efficienti e veloci al mondo. Il computer sarà destinato a uso scientifico, e velocizzerà di molto la ricerca in moltissimi campi. L’intelligenza artificiale di ultimissima generazione permetterà di implementare simulazioni avanzate, modelli e analisi di dati. Uno strumento futuristico che permetterà di risolvere le più grandi sfide dell’umanità. Il progetto, finanziato dal ministero federale tedesco dell’educazione e della ricerca, sta per affrontare la fase due. Questa prevede un’espansione del SuperMUC-NG, rendendolo, di fatto, uno dei più potenti supercomputer al mondo.

Il contributo di Lenovo per la fase 2

Durante la fase due, il SuperMUC-NG sarà potenziato con processori Intel Xeon Scalable di nuova generazione (nome in codice Sapphire Rapids) e con la nuova GPU per HPC di Intel basata sull’architettura Xe HPC, nome in codice Ponte Vecchio. In sistema DAOS (Distributed Asyncronous Object Storage), gestirà i processori Intel Xeon Scalable di terza generazione (nome in codice Ice Lake) e sarà integrato nella piattaforma Lenovo ThinkSystem SR630 V2. Il DAOS fornirà un petabyte di archiviazione dati e consentirà un rapido throughput di grandi volumi di dati. L’architettura di sistema invece potrà gestire carichi di lavoro ad alta intensità di calcolo e altamente scalabili oltre ad applicazioni per intelligenza artificiale. I nodi di calcolo della Fase Due del SuperMUC-NG offriranno prestazioni per Watt di quattro volte superiori (High Performance Linpack) rispetto alla fase uno.

Leibniz Supercomputer: una sfida per il team Lenovo

“Il Leibniz Supercomputing Center è stato a lungo un importante partner per l’innovazione sia di Lenovo sia di Intel. La fase due è un’entusiasmante opportunità per condividere la nostra esperienza in quelle che Lenovo chiama ‘Exascale for Everyscale’, soluzioni che utilizzano tecnologie exascale avanzate in cluster di ogni dimensione, e forniscono ai ricercatori le risorse specializzate di cui necessitano per accelerare i loro progetti”, spiega Scott Tease, Vice President, HPC and AI, Lenovo Infrastructure Solutions Group. “Con l’implementazione del nostro sistema di raffreddamento ad acqua tiepida Neptune e un sistema integrato per l’intelligenza artificiale e il deep learning, LRZ potrà stabilire nuovi standard in ambito ricerca e sviluppo”.

Un supercomputer può essere sostenibile?

La fase due porterà il SuperMUC-NG al suo massimo di efficienza energetica. Questo è possibile grazie all’integrazione di 240 nodi di elaborazione Intel nel ThinkSystem SD650 di Lenovo che sfrutta il raffreddamento ad acqua tiepida Neptune. Questo si connette al sistema di storage DAOS per mezzo di una rete ad alta velocità. L’innovativa tecnologia di raffreddamento diretto ad acqua Neptune di Lenovo rimuove circa il 90% del calore dal sistema. Così facendo si riduce il consumo energetico complessivo, aumentando significativamente l’efficienza e consentendo ai processori di funzionare al meglio. I componenti del SuperMUC-NG saranno prodotti in Europa, nel nuovo stabilimento di produzione dedicato di Lenovo in Ungheria. Per contribuire a migliorare ulteriormente l’impronta ecologica del progetto grazie a una catena di fornitura più breve.

Leibniz Supercomputer: quando partirà la fase due?

LRZ riceverà il sistema di archiviazione DAOS nell’ultimo trimestre del 2021 e il sistema di calcolo seguirà nel secondo trimestre del 2022. Il team di LRZ sta preparando la propria comunità di utenti per il passaggio alla fase due. Questo avviene offrendo supporto e consulenza per l’adattamento e l’ottimizzazione di codici e algoritmi per l’intelligenza artificiale. Il programma di formazione LRZ offre anche un’ampia varietà di corsi di machine e deep learning. Un’offerta finalizzata ad aggiornare gli utenti su come adattare algoritmi esistenti o svilupparne e addestrarne di propri. SuperMUC-NG è attualmente al 15° posto nella Top 500 dei supercomputer al mondo, potrà la fase due permettergli di scalare questa classifica?

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