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MILANO – Per celebrare i suoi 35 anni e i valori di inclusività e integrazione che l’azienda incarna, Lenovo ha annunciato il suo sostegno al progetto Powercoders, la prima accademia di coding al mondo per rifugiati. Il nuovo ciclo di corsi di formazione inizierà qua in Italia nel 2020, durerà 13 settimane e permetterà poi di accedere ad uno stage in azienda.

Lenovo a sostegno dei rifugiati con Powercoders

Il progetto Powercoders è realizzato in collaborazione con UNHCR Italia – Agenzia ONU per Rifugiati, ed è sostenuto da Reale Foundation, Fondazione Italiana AccentureFondazione Specchio dei Tempi La Stampa. Il contributo di Lenovo arriverà sotto forma di notebook professionali che saranno messi a disposizione degli studenti per imparare le base della programmazione informatica.

“Viviamo in un mondo in cui tutto è digitale, ma le aziende spesso faticano a trovare programmatori. D’altro canto, nelle nostre città i rifugiati trovano difficile ricostruirsi una vita dopo avere vissuto esperienze traumatiche”, spiega Priya Burci, CEO di Powercoders International. “Grazie alla generosità di Lenovo siamo oggi in grado di creare un collegamento fra la domanda di programmatori qualificati da parte delle aziende e il desiderio da parte dei rifugiati di ricostruire per sé un futuro professionale in un nuovo Paese, portando in azienda le loro competenze ma anche una nuova visione e un approccio originale”.

Powercoders, come realtà, esiste già dal 2017, quando a Berna ha avviato il suo primo programma di corsi: già allora si è trattato di un progetto molto partecipato, sia da parte di job coachformatori IT volontari che da parte di aziende tecnologiche per gli stage. Una comunità che ha conosciuto una espansione, e che continua a crescere, con attualmente due centri scolastici, uno in Svizzera e uno a Torino.

“La tecnologia smart a disposizione di tutti può migliorare la vita delle persone e rendere il mondo un luogo più inclusivo e connesso, ha commentato Emanuele Baldi, AD e Country General Manager di Lenovo per l’Italia. “Da oltre trent’anni Lenovo guida il settore della tecnologia, prima trasformando il settore in Cina poi diventando leader mondiale con la visione di portare le tecnologie più intelligenti al maggior numero di persone possibile. Progetti come Powercoders si sposano perfettamente con la vision di Lenovo, ed è con grande orgoglio che ci associamo a questa iniziativa in Italia”.

Ogni nuovo corso parte dalla selezione di 20 studenti, ed ha la durata di 13 settimane: 7 sono dedicate alle lezioni frontali di programmazione in diversi linguaggi, una settimana viene invece utilizzata per mettere in contatto studenti e aziende, e le ultime 5 settimane sono infine dedicate a sviluppare le specifiche competenze richieste dalle suddette aziende. Questo per poi passare direttamente ad uno stage, della durata dai 6 ai 12 mesi.

“Mi auguro che da qui a 10 anni il vantaggio di avere una forza lavoro diversificata sia talmente evidente alle aziende da non necessitare nemmeno di essere discusso”, conclude Baldi. “Le aziende abbracceranno progressivamente il concetto di Diversity & Inclusion fino a renderlo parte della cultura aziendale a tutti i livelli”.

Maggiori informazioni sul progetto disponibili sul sito ufficiale di Powercoders.

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Giovanni Natalini

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Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione. Mi entusiasmo facilmente e mi interessa un po' di tutto: scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi.