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Mercedes Classe C: foto spia rivelano l’MBUX e schermi in ogni dove


Mercedes-Benz sta vivendo una fase di transizione in questi anni.
La Casa più longeva del panorama automobilistico, infatti, dal lancio della nuova Classe A sta ponendo la propria attenzione sulla tecnologia.
Con la sua ultima compatta la Casa della Stella ha lanciato il suo sistema operativo, l’MBUX, che sta trovando grandissimi estimatori per la sua fluidità e facilità di utilizzo.
La nuova Mercedes Classe C va in questa direzione, alzando ancora di più l’asticella tecnologica.

MBUX vs Comand Online

Nella line-up odierna della Casa di Stoccarda ci sono due “fazioni” opposte di sistemi infotainment.

I prodotti più giovanili come Classe A, CLA, B e altre hanno il sistema MBUX, validissimo sistema di infotainment con comandi vocali e funzionalità prese dal mondo degli smartphone e dei tablet.

I prodotti più classici della Stella, come Classe C ed E, adottano ancora oggi il “vecchio” sistema Comand Online.
Questo è un sistema infotainment non all’ultimo grido, più simile, per estetica e funzionalità, agli sistmei di bordo di “vecchia generazione”, più facili e intuitivi da usare per chi non è avvezzo alla tecnologia.

Un tripudio di schermi ad alta definizione e comandi a sfioramento 

Con la nuova Mercedes Classe C, la W206, però, la musica cambia.

Infatti, come si può vedere, la “piccola” berlina di casa Mercedes adotta una plancia simile a quella della Classe S in uscita l’anno prossimo.

Questo è il grosso tablet centrale della prossima Classe S

La nuova Mercedes Classe C non estremizza il concetto “enorme tablet centrale” come la sorella maggiore, ma sceglie una strada intermedia.
Nella parte centrale della console centrale, infatti, vediamo uno schermo piuttosto grande e squadrato con il sistema MBUX ben visibile anche da queste foto spia,che mostra un muletto con grandi camuffamenti interni ed esterni.

In basso, invece, ci sono dei più tradizionali comandi “fisici” per il climatizzatore.
Questi però hanno tutta l’aria di essere dei comandi soft touch, simili a quelli visti su Porsche Panamera, ad esempio.

Inoltre, addio alla “linea continua” di schermi di quadro strumenti e infotainment sulla sommità della plancia che avevamo visto su molte Mercedes, tra cui la attuale Classe S e sull’ultima Classe A.

Lo schermo del quadro strumenti ora è totalmente separato, mentre dal punto di vista estetico riprende totalmente l’estetica di tutti gli ultimi quadri strumenti configurabili Mercedes.

I comandi e gli schermi dell’infotainment, invece, hanno una loro fisionomia ben definita, con un’impostazione della plancia centrale discendente e a sviluppo verticale.
Questa può piacere per la forma, ma potrebbe costringere il guidatore a distrarsi di più.

Per quanto riguarda gli esterni, la nuova Mercedes Classe C è ancora pesantemente camuffata, quindi dovremo aspettare muletti più “spogli” per capirne di più.

Touch sì o touch no? Questo è il problema

Vedere che anche chi, come Mercedes, ha sempre dato un’alternativa all’esclusivo uso del touch screen, offrendo anche il joypad centrale su tutte le sue auto, segue il trend del momento del “tutto a sfioramento” non fa altro che tirare nuovamente fuori l’annoso discorso: tutto touch o meglio i comandi fisici?

Alcune Case, prima fra tutte Mazda, ritiene che un sistema esclusivamente touch sia fonte di complicazione e distrazione alla guida.
Infatti, la nuova Mazda 3 (qui la prova di Fjona) ha sì lo schermo touch, ma utilizzabile solo ad auto ferma.
In marcia, tutte le funzionalità sono affidate a tasti e rotelle fisiche, o, in misura piuttosto limitata, all’utilizzo dei comandi vocali.

Dall’altra parte della disputa, invece, c’è Tesla, che con la Model 3 fa a meno della quasi totalità dei tasti fisici, ritenendo che un sistema simile a quello degli smartphone sia talmente intuitivo da non distrarre alla guida, grazie anche all’aiuto dei comandi vocali.

Di quest’ultima fazione è entrata a far parte Mercedes, che conta sul suo ottimo sistema di comandi vocali per ovviare ai problemi del touch screen in marcia, e all’intuitività dell’MBUX per regalare ai clienti un’esperienza tecnologica ma al tempo stesso facile e intuitiva.

E voi? Cosa ne pensate? Siete amanti dei touch o preferite ancora i cari vecchi tasti fisici?

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Giulio Verdiraimo

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Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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