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Le 5 migliori restomod, tra rispetto e modernità | Auto for Dummies

Bentornati ad Auto For Dummies, la rubrica che spiega le tendenze del mondo dei motori in maniera semplice. La settimana scorsa abbiamo conosciuto il mondo delle restomod, automobili storiche rimodernate con componenti, interni, tecnologia e motori. Ma non abbiamo fatto altro che scalfire la superficie: oggi conosceremo le 5 migliori restomod, secondo noi, presenti ad oggi sul mercato. Non sarà un video per tutti, visti i costi in gioco: ma si sa, sognare è gratis, e con queste automobili così speciale sognare è facilissimo. Pronti?

Singer DLS, la Porsche classica con motore by Williams

Non possiamo non partire nella nostra lista delle migliori restomod dalla più famosa e nota a livello mondiale, la Singer. Casa americana fondata alla fine degli anni ’00 da Rob Dickinson, ex frontman della band inglese Catherine Wheel. Fin dalla nascita della compagnia, il focus principale è stata la Porsche 911, ritenuta dal fondatore Dickinson “l’auto sportiva perfetta”. Per questo, da oltre 10 anni Singer modifica, rivede e rende ancora più speciali vecchi esemplari di Porsche 911, rendendole, a loro dire, le “911 perfette”. E nella nostra classifica delle migliori restomod trova posto la loro auto più rappresentativa, l’incredibile Singer DLS.

Singer DLS

Il nome significa “Dynamics and Lightweight Studios“, ovvero “Studi sulla dinamica (di guida) e sulla leggerezza”, e già questo basterebbe a definirla. Voi però ovviamente volete sapere di più, giustamente: la base di partenza è sempre la solita per tutte le Singer, ovvero la Porsche 964 dei primi anni ’90. DLS nasce per chi vuole una Singer ma vuole un po’ più di potenza e qualche soluzione più innovativa rispetto alle Singer 911 “classiche”. Il risultato? Un vero e proprio capolavoro.

Singer DLS posteriore

Esteticamente, le linee della 964 degli anni ’90 sono state modificate pesantemente, arrivando ad una piccola sportiva che riprende gli stilemi delle prime 911 degli anni ’60 come i fari tondi anteriori, il frontale corto e smussato, la coda bassa, morbida e dotata di un alettone che ricorda la Carrera RS del 1973. In più però ci sono prese d’aria maggiorate, cerchi molto più grandi e carreggiare molto allargate, creando un look retrò-moderno ineccepibile.

Non mancano poi fari a LED, radio moderna, interni curatissimi e realizzati a mano, ma la vera rivoluzione è sotto la pelle. Innanzitutto, tutta la carrozzeria è realizzata interamente in fibra di carbonio. La carrozzeria e lo studio aerodinamico è stato portato avanti dalla Williams Advanced Engineering (si, quella Williams), che ne ha studiato le linee e i pannelli per realizzare un’auto leggera ma capace di avere un’ottimo comportamento aerodinamico. La grande protagonista però è la meccanica. Il motore 4.0 boxer raffreddato ad aria e studiato da Cosworth è stato rimaneggiato da Williams e realizzato con la consulenza di Hans Mezger, mitico motorista Porsche mancato pochi mesi fa.

migliori restomod singer DLS motore

Si tratta di un vero e proprio motore da competizione prestato alla strada, e i risultati sono eccezionali. Sono arrivati collettori derivati dalla Formula 1, doppi iniettori e uno scarico interamente rivestito in ceramica. Il 6 cilindri raffreddato ad aria aspirato è capace di oltre 500 CV, e di una linea rossa oltre quota 8.000 giri. Un risultato pazzesco, aiutato anche dalla presenza di altre trovate meccaniche di pregio. Il cambio è un manuale a 6 marce realizzato su misura dalla Hewland, con una leva con ingranaggi a vista davvero goduriosa. Le sospensioni invece sono tutte nuove, con schema a doppio quadrilatero molto sofisticato. Il tutto pesa solamente poco più di 1.000 kg: una vera supercar, non una bella classica da Concorso d’Eleganza.

Realizzata in origine su richiesta per un facoltoso cliente, la Singer DLS è stata poi lanciata in una piccola serie di 75 esemplari, visto il risultato eccezionale e il successo su pubblico e acquirenti. Come potete immaginare, però, un’auto di questo genere non è a buon mercato. Anzi, iniziamo proprio con la più costosa di tutta la lista delle migliori restomod. Singer non possiede un vero e proprio listino, ma sappiate che i ben informati parlano di un prezzo a partire da 1,5 milioni di euro… Una cifra folle, ma che ogni appassionato sarebbe disposto a spendere per mettersi in garage questa vera opera d’arte.

Kimera EVO37, il tributo italiano all’icona dei rally

Passiamo dalla California alla Provincia Granda, la provincia di Cuneo dove ha sede la Kimera Automobili. Questa Casa giovanissima fondata dall’ex pilota di rally Luca Betti ha lanciato pochissimi giorni fa un’auto che in poco tempo è diventata di diritto parte delle migliori restomod mondiali. Stiamo ovviamente parlando di Kimera EVO37, l’omaggio di Kimera alla leggendaria Lancia 037.

Kimera EVO37 frontale

Per sapere tutto di lei potete trovare il nostro articolo dedicato in fondo alla pagina, dove andiamo nel dettaglio di tutta la meccanica, della tecnologia e dei nomi illustri che hanno lavorato su questo incredibile progetto. Qui però non faremo mancare un piccolo recap. Partendo dalla stessa base della 037 originale, ovvero la Lancia Beta Montecarlo, Kimera EVO37 non si accontenta del “prodotto originale” in nessun reparto. Già a cominciare dalla scocca, questa è stata modificata e resa più rigida e performante da un’azienda piemontese, la Bonetto CV, sotto la consulenza di Sergio Limone, l’ingegnere responsabile del progetto di Lancia 037 originale.

Lancia 037 Kimera EVO37 posteriore

E Limone non è l’unico ingegnere responsabile di 037 che è stato coinvolto nel progetto EVO37. Anche il motorista Claudio Lombardi è stato importante nella revisione completa del motore, ora molto più potente di prima. Il 2.1 bialbero di base con compressore volumetrico è stato portato ad una cilindrata di 2.15 litri, ed ha ricevuto un compressore volumetrico con sistema di controllo elettronico e un turbocompressore, che insieme portano la potenza a ben 505 CV. La trazione è sempre posteriore, il cambio è ora a 6 marce e l’intera carrozzeria è stata rivista e allegerita. Ora EVO37 è più lunga, realizzata in fibra di carbonio e molto più leggera dei 1.170 kg della versione stradale originale, fermando la bilancia a circa 1.000 kg.

Kimera EVO37 telaio

Il prezzo per questa “novità” è piuttosto salato: sono necessari 480.000 euro più IVA per accaparrarsi una delle 37 (e quante, se no?) sportive italiane. Anzi, in realtà sono un po’ meno: Betti ha infatti dichiarato di aver già venduto le prime 11 EVO37. Volete una delle 26 rimaste?

Alfaholics GTA-R 290, tutto il meglio di Alfa Romeo

Dopo Stati Uniti e, sorprendentemente, Italia, arriviamo nella patria delle restomod, il Regno Unito. In Gran Bretagna infatti vista l’incredibile tradizione del mondo dell’auto classica è terreno fertile per diverse piccole Case, che creano alcune tra le migliori restomod del mondo. E una di queste è certamente la Alfaholics GTA-R 290.

alfaholics GTA-R 290

Il nome chiarisce in un attimo di cosa si tratta: una piccola officina di appassionati sfegatati del marchio Alfa Romeo, “ubriachi di Alfa” come consiglia il nome. Questo piccolo atelier specializzato nel restauro delle Alfa Romeo in Terra d’Albione ha deciso di realizzare una versione più potente, veloce e moderna della mitica Alfa Romeo Giulia GTA. Rispetto ad altre restomod in classifica, la Alfaholics GTA-R 290 modernizza molto la meccanica della Giulia 1600 GTA a cui si ispira, a partire dalla base.

alfaholics GTA-R 290 posteriore

Come l’originale Giulia GTA infatti si basa sulle “normali” Alfa Romeo Giulia GT Junior prima serie, le cosiddette “Scalino” per via della scanalatura sul frontale, ma dell’auto di base rimane ben poco. La carrozzeria viene allargata con paraurti anteriori più massicci e con un passaruota posteriore rivettato, per un’estetica davvero aggressiva e d’altri tempi. Cosa non è d’altri tempi è… tutto il resto. Il cofano, il portellone posteriore e le portiere sono realizzate in alluminio o in fibra di carbonio, gli interni sono spogliati e dotati di una roll-cage completa e privi di qualsivoglia fronzolo. Anche le sospensioni sono alleggerite, dotate di freni moderni e di cerchi in magnesio da 15 pollici, con gomme Hankook moderne.

migliori restomod alfaholics GTA-R 290 motore

Il risultato è una GTA-R che pesa circa soli 830 kg, dotata di un cambio manuale a 5 marce a rapporti ravvicinati, differenziale autobloccante posteriore e un motore molto più potente del 1600 Bialbero d’origine. Parliamo infatti del 2.0 Twin Spark della Alfa 75, un motore più moderno che è stato anch’esso modificato pesantemente. Ora la cilindrata arriva a 2,3 litri, mentre la potenza raggiunge i 240 CV. E il 290? Non si tratta della potenza, come potrebbe sembrare ad un primo sguardo: si tratta del rapporto peso-potenza, di 290 CV per tonnellata.

Le prestazioni e la guidabilità sono da vera automobile moderna: lo 0-100 km/h è coperto in soli 4,6 secondi, mentre la velocità massima varia a seconda del rapporti del cambio, oscillando tra i 250 e i 280 km/h. Un’Alfa classica con potenza, motori e materiali moderni. Il prezzo? Salato, come tutte le auto di questa lista: siamo ad oltre 250.000 euro per accaparrarsi una Alfaholics GTA-R 290.

DB Automotive MINI Remastered Oselli Edition, il mito inglese con infotainment moderno e oltre 120 CV

Siamo quasi alla fine della nostra carrellata con DB Automotive MINI Remastered. E che cos’è? Semplice, una classica MINI riportata all’antico splendore. Anzi, una MINI che raggiunge vette inesplorate. L’artefice di questo “miracolo” è la David Brown Automotive, una piccola azienda inglese specializzata in progetti pazzi. Un esempio? Su base Jaguar XK8 e XK i ragazzi di DB realizzano un’auto ispirata alla Aston Martin DB5, e con le MINI lavorano già da qualche anno.

migliori restomod mini oselli frontale

Dopo aver creato le “semplici” MINI Remastered, ovvero MINI riportate nel 2021 con infotainment moderno, freni a disco, cambio a 5 marce e così via, per i 60 anni di MINI Cooper è nata una versione ancora più speciale, realizzata in collaborazione con Oselli. Per chi non conoscesse Oselli, si tratta di uno dei maggiori esperti mondiali di MINI classiche. Le elaborazioni Oselli per le MINI da corsa sono celeberrime, e solo loro sono capaci di tirare fuori dal motore 1275 di base oltre 120 CV di potenza. E anche per la DB Mini Oselli Edition, le due Case hanno fatto qualcosa di simile.

mini oselli posteriore

La base di partenza è una classica MINI prodotta dal 1959 al 2000, e attorno alla linea originale tutto è stato stravolto. L’esterno è molto curato, con una mascherina nero lucido che sfoggia un “60”, in onore dei 60 anni della MINI Cooper. Come le altre MINI della DB Automotive, i fari sono ora full LED, sia davanti che dietro, e i cerchi sono dei classici MiniLite, leggeri e belli da vedere.

mini oselli motore

All’interno compaiono sedili anatomici, uno schermo centrale dell’infotainment con Apple CarPlay e Android Auto e un roll-cage. Come le moderne MINI GP, quindi, anche questa Oselli Edition ha solo due posti. Ma non finisce qui. Sotto al cofano infatti trova posto un 4 cilindri basato sul 1275 Serie A della MINI originale, ma totalmente rivisto. Per cominciare, la cilindrata è passata da 1.3 a 1.5, ci sono ora due carburatori SU, scarico diretto e una linea rossa a quasi 7.000 giri. La potenza? Ben 126 CV, il doppio rispetto alla base di partenza. Non mancano freni a disco della AP Racing, un cambio manuale a 5 marce, un differenziale autobloccante meccanico e ammortizzatori Bilstein. Un quadro a dir poco completo, che rende questa MINI un vero mostro. Le prestazioni sono da Hot Hatch moderna, con uno 0-100 km/h coperto in soli 7,8 secondi.

mini oselli interni

A sottolineare l’aura sportiva di questa MINI, il testimonial di lancio è il pilota anglo-coreano Jack Aitken, giovane promettente che ha debuttato in Formula 1 con la Williams al Gran Premio di Sakhir l’anno scorso. Il prezzo? Come la potenza del motore, anche la cifra da sborsare supera quota 100. Se per le “normali” MINI Remastered di Dan Brown servono almeno 70.000 euro, qui la base di partenza sale a ben 110.000 euro. Tanti, certo, ma qui siamo di fronte alla migiliore interpretazione della MINI Classica al mondo. Per gli appassionati facoltosi di questo modello… potrebbe non essere troppo.

Eagle E-Type Speedster, come migliorare la perfezione

Chiudiamo la nostra carrellata di quelle che riteniamo le migliori restomod mai prodotte con quella più audace ma allo stesso tempo più incredibile in produzione: la Eagle E-Type. Eagle è una piccola officina dispersa nelle campagne inglesi, da oltre 30 anni massimi specialisti sulla Jaguar E-Type.

eagle speedster frontale

A fianco del lavoro di restauro maniacale delle E-Type di mezzo mondo, quei pazzi dietro a Eagle hanno deciso di lanciarsi in un territorio a dir poco scosceso. Vista la loro incredibile esperienza sulle E-Type, hanno messo su un piccolo atelier dove modernizzare e migliorare la mitica “gattona” inglese. Gli appassionati di mezzo mondo andarono fuori di testa. “Ma è impossibile migliorare una delle migliori auto mai prodotte!“, dicevano. Beh, in Eagle ci sono riusciti, proponendo diversi modelli eccezionali. Dalla Lightweight Coupé alla Low Drag, fino alla protagonista di oggi, la prima e più famosa Eagle: la Speedster.

Migliori restomod eagle speedster posteriore

Partendo dalla nobilissima base di una E-Type prima serie, Eagle ha rivoluzionato tutto. Addio al tetto e al parabrezza, sostituiti da un piccolo parabrezza frontale e dall’assenza di un tetto di qualsivoglia tipo. La carrozzeria è stata realizzata a mano, allargata, battuta e modificata per ottenere linee più coese, più sinuose, ancora più sportive. La carrozzeria, interamente in alluminio, pesa solo 1008 kg, e nasconde una meccanica sopraffina. Il cambio e il differenziale posteriore sono completamente nuovi, così come i freni e soprattutto il motore. Il mitico sei cilindri in linea Jaguar XK ottiene l‘iniezione elettronica, guadagna un blocco in alluminio e una cilindrata di 4,7 litri. Queste modifiche, realizzate insieme allo specialista inglese Crosthwaite and Gardner, portano la potenza a ben 330 CV e quasi 500 Nm di coppia.

eagle speedster motore

Una potenza davvero impressionante per il peso della Speedster, che arriva a oltre 260 km/h e scatta da 0 a 100 orari in meno di 5 secondi. La parte migliore di quest’auto però è il sound, assolutamente celestiale e riprodotto all’esterno da due scarichi diretti centrali, bellissimi da vedere e celestiali da sentire. Se per fascino è forse la prima di questa classifica, per prezzo è seconda solo alla Singer DLS: Eagle vi chiederà almeno 600.000 euro per la realizzazione della vostra Speedster. Una cifra folle, ma che sembra quasi un affare vedendo di che opera d’arte su ruote si tratti.

E quali sono le migliori restomod secondo voi?

Ed ecco che arriviamo alla fine del nostro viaggio a bordo delle migliori restomod che secondo noi popolano il mondo dei motori. Belle, iconiche, leggendarie, ma anche moderne, veloci, utilizzabili ogni giorno. Le migliori restomod riescono a regalare le emozioni di guida e l’estetica che lascia senza fiato delle auto a cui si ispirano, ma senza alcun lato negativo delle auto classiche. Le restomod offrono un’affidabilità e una sensazione di robustezza simile a quella delle auto nuove di pacca, ma con un fascino e una passione che non ha eguali.

Queste non sono le uniche migliori restomod attualmente esistenti al mondo: ne abbiamo dimenticata qualcuna, come la eccezionale Totem GT electric tutta Italiana, di cui potete leggere qui sotto, ma anche le nuove ed elettricissime eVerrati. DI sicuro, il mondo del restomod sta per esplodere, e per ora questi sono i modelli da battere. E voi? Cosa ne pensate? Qual è la vostra restomod preferita? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti: noi ci vediamo alla prossima puntata di Auto for Dummies venerdì, sempre qui su techprincess. Ciaoo!

Non perderti i nostri articoli dedicati a due restomod italiane, Kimera EVO37 e Totem GT electric!

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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