fbpx
Alice-in-Borderland-migliori-serie-tv-2020-tech-princess

Le 5 migliori serie TV che il 2020 ci ha regalato
Seppur strano, l'anno appena trascorso è stato ricco di serie TV interessanti. Scopriamole insieme


Il 2020 è stato un anno particolare che abbiamo passato, principalmente, a casa: lavoro da casa, studio da casa, tutto da casa. Nei momenti di pausa, però, i servizi streaming ci hanno tenuto spesso compagnia tant’è che ci viene quasi spontaneo chiederci oggi quali siano state le migliori serie TV del 2020. Nonostante i problemi e i rinvii di alcune serie TV che attendevamo con ansia, il 2020 si è rivelato piuttosto ricco per quanto riguarda le nuove uscite. Io sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla quantità di serie TV rilasciate nel corso di questa strana annata. Proprio per questo è stato molto difficile scegliere le migliori serie televisive 2020. Ognuna di esse, in un modo o nell’altro, è stata per me un’ottima compagnia. Analizzando però tutte le uscite con un occhio più oggettivo, è bene sottolineare che alcune di esse hanno decisamente alzato l’asticella e offerto una qualità fuori dal comune. Andiamo quindi a scoprire le cinque migliori serie TV del 2020.

Le migliori serie TV Netflix del 2020: Alice in Borderland

Un pizzico di Asia fa sempre bene ma credetemi, non lo dico io: lo dice la scienza. Scherzi a parte, poche settimane fa mi sono imbattuta nel trailer di Alice in Borderland, un’interessante serie TV giapponese che, per vostra fortuna, è doppiata in italiano quindi non avete scuse.

Inizialmente, credevo si trattasse del solito prodotto che piace a me, me stessa e me medesima. Stranamente, qualche minuto dopo l’inizio del primo episodio, ho visto mio padre sedersi accanto a me, piuttosto incuriosito. Io, da brava bimba furba, ho cambiato subito la lingua da giapponese a italiano e gli ho permesso di guardarla insieme a me. Nell’arco di tre giorni l’abbiamo finita e siamo rimasti entrambi sbalorditi. Dopo aver consigliato il titolo a diversi amici, mi sono resa conto che non piaceva solo a me, me stessa e me medesima ma anche ad altre persone.

“Incredibile, favoloso”, ho pensato. E questo è uno dei motivi per cui questa serie merita di trovarsi nella nostra classifica delle migliori serie TV 2020, che in realtà non è una vera e propria classifica, ma una semplice lista. Ritengo, infatti, che tutte le serie televisive di cui parlerò all’interno di questa pagina siano sullo stesso livello.

In ogni caso, amici, cos’è Alice in Borderland?

Alice in Borderland: la trama

Alice in Borderland è una serie TV di genere fantascientifico e thriller ispirata all’omonimo manga realizzato da Haro Aso. Il protagonista di questa serie è il ventiquattrenne Arisu, un giovane ossessionato dai videogiochi che non va d’accordo con la sua famiglia. Suo padre in particolare non perde mai occasione di paragonarlo al fratello e ribadire quanto i suoi videogiochi siano inutili.

Un giorno, mentre Arisu e i suoi migliori amici Chōta e Karube stanno fuggendo dalla polizia a causa di una piccola marachella, si nascondono in un bagno pubblico. Una volta usciti, si trovano improvvisamente in una Tokyo vuota, senza abitanti.

Presto scopriranno di dover prendere parte a numerosi game pericolosi e violenti per sopravvivere. Nel corso della loro avventura, Arisu e i suoi amici incontrano anche Usagi, una giovane ragazza che partecipa da sola nei game. Riusciranno i ragazzi a sopravvivere e scoprire chi è il Game Master?

Fenomenale, piena di colpi di scena e caratterizzata da una trama più che interessante. Un episodio tira l’altro e ci si ritrova alla fine senza nemmeno essersene resi conto. Inoltre, come potete notare dai nomi dei personaggi e dal titolo della serie, ci sono alcuni riferimenti ad Alice nel Paese delle Meraviglie e questa cosa mi ha riempita di gioia poiché si tratta del mio libro preferito in assoluto.

Uno degli elementi che ho apprezzato maggiormente è il modo in cui il regista ci permette di conoscere i personaggi principali attraverso vari flashback e pensieri. Da sottolineare anche il modo in cui sono stati organizzati i vari game. Per niente prevedibili, complicati e astuti. Ho adorato il modo in cui Arisu andava inizialmente nel pallone, preso dall’ansia e poi riusciva a risolvere tutto.

Alice in Borderland è una serie che offre una bella storia, qualità alta e personaggi molto particolari. Uno di essi è Chishiya, un giocatore furbo e silenzioso. Vi ricorda qualcuno? Intanto che ci pensate, sappiate che qualche giorno fa la serie è stata rinnovata per una seconda stagione quindi sapete bene cosa fare.

Game, set, watch.

Migliori serie TV 2020 su Netflix: La Regina degli Scacchi fa checkmate

Ho impiegato un po’ prima di vederla. Sentivo molte persone parlarne e di solito non apprezzo questo genere di cose. Spesso parlare subito e troppo di una serie TV può essere un’arma a doppio taglio. In questi casi, infatti, il prodotto o è meraviglioso, o penoso. Non ci sono vie di mezzo, almeno secondo me.

Inoltre, io ho dei gusti particolari ed ero convinta che La regina degli Scacchi potesse non piacermi, nonostante il trailer fosse interessante. Sono strana, lo ammetto. Menomale però che esiste quel buon uomo di mio padre, che decise di iniziarla per conto suo. Io ero accanto a lui, a fare le mie cose, ma in meno di dieci minuti il mio sguardo era appiccicato alla TV. Buon segno, giusto? Più che buono, perché terminata la serie ho esordito con un “è la migliore serie TV di quest’anno”. Motivo per cui, signori miei, si trova in questa lista.

La Regina degli Scacchi: la trama

La Regina degli Scacchi è una miniserie televisiva drammatica realizzata da Scott Frank e Allan Scott, distribuita in esclusiva su Netflix. La serie è ispirata all’omonimo romanzo del 1983 di Walter Trevis e ci racconta le vicende di Beth Harmon, una bambina prodigio degli scacchi e orfana.

Conosciamo Beth all’età di 8 anni, in orfanotrofio, quando inizia a sviluppare la sua passione per gli scacchi e la vediamo crescere, fino all’età di 22 anni, mentre lotta contro la dipendenza da alcool e psicofarmaci nel tentativo di diventare un grande maestro degli scacchi.

Questa serie TV ha un dono, ovvero è in grado di far appassionare chiunque al gioco degli scacchi. Anche la persona più improbabile tipo me, che personalmente non ci ho mai capito nulla di questo gioco: troppo tecnico, troppi numeri, strategie, troppo di tutto ma affascinante.

Affascinante come la serie TV e la nostra protagonista Beth. La serie conta 8 episodi della durata di 50 minuti massimo caratterizzata da un inizio e una fine: niente doppi giochi, niente “forse ci sarà una seconda stagione”. In soli 8 episodi ci viene offerta una storia intrigante che non ci fa staccare gli occhi dallo schermo. Ogni partita di scacchi è avvincentesorprendente e ne facciamo parte, anche se solo come spettatori.

Credo di non essermi mai appassionata così tanto agli scacchi – nonostante non sappia minimamente le regole o altri dettagli ma, signori miei, son dettagli.

Mettendo da parte la storia personale della protagonista, dei problemi che ha affrontato e delle difficoltà – che in fin dei conti può interessare o meno, questa serie TV ti prende e non c’è altro modo per descrivere questo suo potere. Ci offre un personaggio femminile con un obiettivo ben preciso: lei sa di voler vincere e vuole farlo a tutti i costi.

Un elemento che ho davvero adorato è la sua particolare capacità di giocare d’anticipo, vedere prima ogni singola e possibile mossa della partita. La cosa più sorprendente è il fatto che… No dai, non ve lo dico. Dovete prima vederla.

La Regina degli Scacchi, come vi ho accennato poco fa, è il miglior prodotto Netflix di questo strano 2020. Potremmo parlare per ore della stupenda caratterizzazione dei personaggi, della trama che ti cattura, della fotografia perfetta e di queste avvincenti partite di scacchi che attirano anche il meno interessato della stanza ma non lo faremo per due motivi: il tempo è poco e credo sia meglio che voi la guardiate.

Le serie TV migliori del 2020: The Mandalorian, quando la passione per Star Wars arde più che mai

C’è una serie televisiva che quest’anno ha riacceso nel cuore dei fan una luce che, da un po’ di tempo, si stava affievolendo. Parliamo di The Mandalorian.

Con l’arrivo della seconda stagione su Disney+, The Mandalorian è infatti riuscito a riaccendere nel cuore degli appassionati di Star Wars un fuoco che rischiava di spegnersi. I fan della saga, a causa degli ultimi film, avevano un po’ perso la voglia, la gioia, la passione. Grazie a The Mandalorian però, la forza è tornata più potente che mai e ha riportato un po’ di vitalità nei fan.

Ma prima di dilungarci oltre, spieghiamo subito di cosa si tratta.

The Mandalorian: la trama

The Mandalorian è la prima serie TV live action ambientata nel mondo di Star Wars.

Le vicende si svolgono cinque anni dopo quelle narrate nella pellicola Il ritorno dello Jedi e venticinque anni prima di quelle presenti ne Il Risveglio della Forza. La serie è composta da due stagioni e recentemente è stata rinnovata per una terza, in arrivo a dicembre 2021.

Nella seconda stagione ritornano i personaggi che hanno conquistato il pubblico, ovvero Mando e il Bambino. Il Mandaloriano è alla ricerca di altri mandaloriani per ottenere informazioni su dove trovare i simili del Bambino, suo fedele compagno di avventure.

Per questo motivo ritorna su Tatooine dove è stato avvistato un mandaloriano nella cittadina mineraria di Mos Pelgo. Qui incontra lo sceriffo Cobb Vanth che indossa l’armatura appartenuta a Boba Fett.  Mando gli chiede quindi di consegnargli l’armatura, non essendo Vanth un mandaloriano. Dopo un rifiuto iniziale, Vanth cede l’armatura a Mando in cambio del suo aiuto per sconfiggere un drago Krayt che attacca la città da parecchio tempo.

Il resto, poi, è storia.

Lo ammetto, non sono una fan di Star Wars e questa serie non ha attirato la mia attenzione. Vi chiederete quindi per quale motivo si trova in questa lista. Ciò che mi ha stupito di The Mandalorian è l’incredibile impatto che ha avuto sul pubblico.

Per avere un’idea più chiara riguardo la serie, ho parlato con amici e conoscenti amanti della saga. Oltre a vedere il luccichio nei loro occhi, sono riuscita a sentire quanto questa serie TV sia riuscita a risollevare il loro morale. Molti di loro, come accennato prima, sono rimasti delusi dalle ultime pellicole e non credevano che questa serie potesse offrire chissà cosa.

Invece è stata come un fulmine a ciel sereno. Improvvisa, spettacolare e caratterizzata da un finale soddisfacente, in grado di commuovere e far felice chiunque. Oltretutto sceneggiatori e registi hanno alzato l’asticella in termini di effetti speciali e regia, rendendo la seconda stagione di The Mandalorian ancora più coinvolgente.

Nonostante non rientri nella categoria “serie TV che ho apprezzato”, ritengo che l’impatto culturale che ha avuto sia stato sorprendente. Registi e sceneggiatori sono riusciti ad offrire al pubblico un prodotto degno di far parte di una saga così importante e in grado di riportarli alle origini.

Migliori serie TV del 2020: Dark, il capolavoro tedesco

Parlando di serie TV 2020 che hanno tenuto alta l’asticella in termini di qualità, effetti e regia, non possiamo lasciare indietro un prodotto Netflix che ha rivoluzionato il termine serie TV negli ultimi anni. Tre anni, tre stagioni, il numero perfetto unito alla serie perfetta. Sì, sto parlando di Dark.

Uno degli aspetti più interessanti riguardo Dark è l’essere totalmente inspoilerabile (parola inventata da me in questo momento). Cosa significa? Significa che gli argomenti trattati e i personaggi presenti sono così complicati e incomprensibili – pur essendo perfettamente collegati tra di loro – che nessuno può fare spoiler.

Una cosa piacevole, specialmente dopo aver vissuto l’ultima stagione de Il Trono di Spade in cui era impossibile andare sui social a causa di persone che spoileravano ogni cosa. In ogni caso, di cosa parla Dark?

Dark: la trama

Ci troviamo nel 2019 e nella misteriosa cittadina di Winden scompare un ragazzo. La polizia esegue le indagini riguardanti la sparizione, fino a quando non accadono strani fenomeni come la morte di numerosi uccelli, impulsi elettrici che fanno sobbalzare la corrente nella cittadina e molti abitanti di lunga data si ricordano come 33 anni prima successe la stessa cosa alla famiglia Nielsen, quando Mads Nielsen scomparve misteriosamente a soli 13 anni, senza lasciare tracce.

L’intreccio della prima stagione si svolge su tre piani temporali principali: 1953, 1986 e 2019. Nella seconda stagione le vicende si estendono anche nel 1921 e nel 2052, mentre nella terza le vicende giungono fino al 1888. La serie è abbastanza complessa e la trama è basata sul principio di autoconsistenza. Ciò significa che molti personaggi sono in grado di spostarsi nel tempo, ma non sono tuttavia in grado di modificare il loro destino né quello degli altri.

Dark è una serie televisiva che lascia lo spettatore senza parole, letteralmente. Entra nella sua vita, lo fa appassionare, gli manda il cervello in pappa (il mio deve ancora riprendersi) e gli fa esplorare il senso della vita. Perché succede questo? Perché questo è così e non il quel modo? Con Dark nulla è certo, ma tutto è esplosivo e incomprensibile pur essendo spiegato molto bene.

Un controsenso strano ma che ci piace, che ci fa appassionare. Non so spiegare la fatica fatta per comprendere tutti gli avvenimenti delle tre stagioni, i collegamenti con i personaggi, chi è chi e cosa succede. Seriamente, non credo di essermi mai impegnata così tanto, nemmeno durante i compiti in classe di matematica in cui il mio cervello fumava a causa dei troppi sforzi.

Nonostante ciò, è stata un’esperienza davvero incredibile. Tre stagioni perfette, sulla stessa lunghezza d’onda. Una trama intrecciata ma intrigante, fantastica, complessa e incredibilmente ben fatta. Se dovessimo fare una classifica delle migliori serie TV Netflix, dal debutto della piattaforma fino ad ora, Dark conquisterebbe di sicuro il podio.

Kingdom, tra le migliori serie TV del 2020

Mi conoscete, ormai siamo amici da parecchio tempo e sapete quanto i kdrama facciano parte della mia vita. Se dovessi elencare le migliori serie TV del 2020 secondo me, sarebbero quasi tutte coreane (e la lista sarebbe anche molto ma molto più lunga). Per quelle, però, c’è la nostra simpatica rubrica Perché Guardarla.

Di serie coreane ne sono uscite tante ma ce n’è una che è riuscita a conquistare una grossa fetta di pubblico. Non immaginavo potesse attirare così tante persone, persino quelle che odiano seguire i sottotitoli e guardano solo ed esclusivamente serie TV doppiate in italiano. Questa serie si chiama Kingdom ed è uno dei capolavori presenti all’interno del catalogo di Netflix.

Molte persone credono che i kdrama (drama coreani) siano solamente storie d’amore e trame poco interessanti. In realtà sono molto di più. Prima o poi riuscirò a far cambiare idea a tutti voi e voglio iniziare ora, con questa serie TV.

Kingdom aveva già attirato l’attenzione del pubblico con la prima stagione, uscita nel 2019. Vista l’incredibile popolarità, la serie è stata rinnovata per una seconda stagione uscita quest’anno e recentemente è stato anche annunciato l’arrivo di un episodio speciale, disponibile nella prima metà del 2021. Di certo è in arrivo anche una terza stagione ma manca ancora l’ufficialità.

Kingdom: la trama

Il drama è ambientato nel periodo Joseon medievale della Corea. Il protagonista è Lee Chang, un giovane principe ereditario a cui viene severamente proibito di vedere il padre che sta soffrendo ed è in fin di vita a causa di una rara malattia.

Il giovane vuole scoprire a tutti i costi che tipo di malattia ha colpito suo padre e decide quindi di partire in viaggio verso le province di Hanyang, alla ricerca del medico che aveva in cura suo padre, ormai morto.

Il giovane si imbatterà in una misteriosa epidemia che sta trasformando gli abitanti del suo regno in zombie. Con l’aiuto di Seo-bin, il principe cercherà risposte e di salvare il suo Paese.

Nessuna storia d’amore messa in rilievo, solo violenza e mostri simili a ghoul assetati di sangue umano. Due stagioni che volano via, in pochi giorni. Una trama accattivante e molto particolare, che si differenzia e fa invidia ai migliori prodotti occidentali.

Gli effetti speciali sono ben realizzati, realistici e pazzeschi. Kingdom è una serie equilibrata, caratterizzata da scene violente e piene di ferocia ma anche da scene più pacate, reali, che ci riportano con i piedi per terra. Possiamo assaporare, attraverso un semplice televisore, quella crescente atmosfera di ansia.

L’ambiente è in continua decadenza e riusciamo persino a sentire sulla nostra pelle la preoccupazione dei personaggi, l’ignoto che tanto li spaventa. Non potete, per nessun motivo al mondo, lasciarla da parte. Nonostante sia stato un anno strano e diverso dal solito, i servizi di streaming ci hanno regalato un modo per viaggiare da casa nostra: ogni serie TV ci trasporta in un mondo nuovo e ci permette, almeno per qualche ora al giorno, di staccare la spina e vivere avventure diverse ed emozionanti.

Conclusioni

Eccoci al termine della nostra lista delle migliori serie TV del 2020. Adesso ditemi la vostra: quali sono le serie televisive del 2020 che vi hanno colpito maggiormente? Scrivetecelo via mail o sui social Tech Princess: sono curiosissima di conoscere la vostra classifica personale!


Veronica Ronnie Lorenzini
Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.