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Mike Tyson affronta uno squalo bianco: chi sarà morso per primo?
Domani il pugile si tufferà in mare per la Shark Week di Discovery Channel.


Mike Tyson farà a pugni con uno squalo bianco. Davvero. O almeno è quello che promette Discovery Channel per l’evento principale della Shark Week, che si terrà domani 6 agosto 2020 (ma che in Italia sarà trasmesso solo il 9).

Con i noti precedenti del celebre pugile, che ci portano a parteggiare per lo squalo, è lecito domandarsi chi per primo riuscirà a mordere l’altro.

Mike Tyson vs Lo Squalo. Davvero?

Discovery Channel organizza ogni anno nel mese d’agosto la “Shark Week”, una settimana di programmazione dedicata interamente agli squali. In questo modo sperano di far conoscere e proteggere questi splendidi animali marini. Quindi perché scatenare contro di loro una bestia feroce come Mike Tyson, “the baddest man on the planet”?

Qualcuno è davvero preoccupato per la salute dello squalo. Tanto che un’animalista ha iniziato un campagna che ha raccolto oltre 8.000 firme per fermare l’incontro (al momento della stesura di quest’articolo). Ma a giudicare dai precedenti della Shark Week non c’è bisogno di preoccuparsi. Né per chi vuole proteggere gli animali, né per chi vuole proteggere i pugili.

Non è il primo anno che Discovery Channel mette in competizione uomo e squalo. Nel 2017 il campione di nuoto Michael Phelps aveva sfidato una serie di squali in una gara di velocità. Ma Phelps non ha nuotato in mezzo agli squali. Discovery ha fornito al nuotatore degli strumenti per simulare la nuotata degli squali, in un test scientifico per verificare lo stile di questi magnifici predatori. Lo squalo bianco ha battuto il nuotatore di 2 secondi sui 100 metri, con un tempo di 36,1 secondi (10 secondi abbondanti in meno del record del mondo a stile libero).

Quindi gli animalisti possono tranquillizzarsi: è improbabile che Discovery Channel faccia tirare a Mike Tyson un pugno sul naso di uno squalo. Anche perché impiegherebbero ore a raccogliere tutti i pezzetti di pugile galleggianti.

Uomo contro squalo, sfida che continua ad affascinare

Quante sono le probabilità che un uomo riesca a sconfiggere uno squalo? Visto che viviamo in due habitat totalmente diversi, ha poco senso domandarselo. Nessuna utilità pratica. Anzi, di solito è la statistica che usiamo per fare esempi assurdi: “è più probabile che ti uccida un asteroide che uno squalo”. Il che non è vero: la probabilità di morte da asteroide è di una persona ogni 9 anni, mentre ogni anno vengono attaccate 80 persone da uno squalo (quasi mai con conseguenze fatali). In compenso noi uomini di squali ne uccidiamo, purtroppo, 100 milioni all’anno. Quindi sembra che il vantaggio sia tutto dalla nostra parte.

Tuttavia, è innegabile il fascino di una lotta contro il predatore più feroce del mare. Con ogni probabilità è colpa di Steven Spielberg. “Lo Squalo” è un film perfetto, che ha avuto un successo straordinario ed un impatto culturale significativo. In quel film la protagonista vera è la paura per lo squalo, anche se quando Bruce (il nome dato dai tecnici al predatore meccanico costruito per il film) compare in scena diventa un nemico formidabile. Tanto da portarsi via la barca (ne sarebbe servita una “più grande”) e un terzo dell’equipaggio prima di essere fermato. Con molta, molta fortuna.

Lo squalo bruce con steven spielberg
Lo squalo divora il suo regista Steven Spielberg

Gli eredi de “Lo Squalo”

A “Lo Squalo” hanno fatto seguito una serie infinita di film, compresi quattro sequel. Nessuno di questi può permettersi di stare nella stessa categoria dell’originale. Ma tutti hanno continuato a chiedersi se riuscirà un giorno l’uomo, forte quanto Tyson, a sconfiggere uno squalo bianco? Ed alcuni ci hanno regalato momenti davvero memorabili. Come in “Blu Profondo”, quando uno squalo riesce a eliminare una delle poche persone al mondo che incutono più timore di Mike Tyson, almeno sul grande schermo: Samuel L. Jackson. In una scena involontariamente esilarante.

Serve parecchia immaginazione per farsi spaventare da un CGI così scadente. Fatto sta che gli squali di “Blu Profondo” si sono dimostrati davvero pericolosi. Se un predatore tanto spietato può comparire dal nulla per mangiarsi Nick Fury e rovinare l’intera operazione Avengers, cosa può esserci di più temibile? La risposta che state cercando è il “tornado di squali” di Sharknado. E tutti i suoi diciassettemila sequel.

sharknado squalo mike tyson

Attaccare uno squalo con una motosega sembra un vantaggio che Mike Tyson non avrà. Però è anche vero che gli squali che affronterà lui non volano, crediamo.

Batman vs Lo Squalo

Spielberg era ancora alle prime armi quando girò “Lo Squalo”. Fortunatamente aveva una fonte d’ispirazione d’eccellenza. Nel 1966 era infatti uscito il primissimo film di Batman. Decenni prima che i vari Tim Burton e Christopher Nolan li rovinassero con la loro “arte” e la tanto amata “trama coerente”. Il cavaliere oscuro in quel film storico affronta un Joker con i baffi dipinti di bianco. Ma ci sono parecchi altri ostacoli sulla via del giustiziere mascherato. Se anche non volete reperire il film, dovete necessariamente guardare la scena in cui Batman, oltre 50 anni prima di Mike Tyson, affronta una squalo.

Quante probabilità ha Mike Tyson di sconfiggere uno squalo?

Stando ai precedenti storici che abbiamo così scrupolosamente riassunto sopra, si aprono alcuni scenari interessanti per il pugile. Ma se Mike Tyson non ha uno spray repellente, una motosega o un complesso sistema di arpioni e bombole di gas esplosivo, noi scommettiamo sullo squalo.

La cosa più probabile a nostro avviso è che il pugile dimostri ancora il proprio affetto per gli animali. Come ha fatto con la sua tigre: lotterà per qualche secondo per poi comprare una piscina salata enorme e adotterà lo squalo bianco. 

Per vedere l’incontro fra Mike Tyson e uno squalo bianco (e scoprire chi morderà per primo) dovete sintonizzarvi su Discovery Channel su Sky o su Dplay Plus il 9 agosto.


Stefano Regazzi

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Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.
                   










 
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