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mobilità sostenibile tre vie elettriche

Tre vie elettriche per una mobilità sostenibile
Dove sta andando il mondo dei trasporti? E come possiamo rendere i nostri spostamenti più rispettosi dell'ambiente?


Ce lo siamo detti più e più volte: il riscaldamento globale è un problema serio e dobbiamo affrontarlo al più presto. Sono necessari cambiamenti sistemici a ogni aspetto della nostra vita, a partire dagli spostamenti. Fortunatamente sembra che il settore abbia recepito il messaggio e il concetto di mobilità sostenibile è sempre più al centro della discussione. Questo anche in un talk tra alcune realtà di rilievo a cui abbiamo preso parte il 5 ottobre.

La mobilità sostenibile corre sui cavi elettrici

Al panel, incentrato proprio sul confronto sulla visione di ciò che attende il mondo dei trasporti sotto tanti aspetti differenti, hanno preso parte tre figure in rappresentanza di altrettante realtà del campo. Si tratta di Davide Brambilla, Managing director per TREK Bicycle, Sara Persichetti Parolini, Head of Corporate Sales di Sixt, e Massimo Sabbioneda, Head of e-mobility Italy & Business development per Alpiq Energia Italia. Attraverso loro siamo entrati nel mondo della mobilità sostenibile, scoprendo tutto ciò che ha da offrire.

Un primo passo riguarda il mondo delle biciclette. È evidente che questo mezzo di trasporto sia incredibilmente più ecologico degli altri, generando una quantità di polveri sottili più di venti volte minore rispetto a una automobile. Piano piano ce ne stiamo rendendo conto e le città si stanno adattando a fornire sempre più possibilità di utilizzare questo mezzo.

Dopotutto non si tratta solamente di una questione ecologica. La bicicletta è un mezzo estremamente efficiente per andare e tornare dal lavoro, più degli  altri, non dovendo sottostare a logiche di orari, ritardi, traffico o parcheggi. Sotto i 5 km è la scelta perfetta e la riprova di ciò sta nel fatto che le realtà del food delivery optano proprio per questo mezzo in gran parte.

La bici può quindi essere una via verso una mobilità sostenibile e ci sono ottimi segnali da questo punto di vista. Da una parte l’emergenza sanitaria ha cambiato l’approccio culturale della popolazione, favorendo sempre di più questo tipo di strumento. Si stima un tasso di crescita del 20% per il settore, a confronto di un ‘semplice’ 7% dello scorso anno.

Soprattutto poi a cambiare le cose sarà lo sviluppo sempre migliore delle biciclette elettriche. Tali strumenti allargheranno i confini delle due ruote, arrivando a toccare i 200 km di autonomia. Il tutto senza sacrificare il risparmio ecologico.

Non serve rinunciare alle auto, basta usarle con attenzione

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Questo non significa rinunciare alle automobili. Si tratta di un mezzo ancora capace di offrire vantaggi unici, soprattutto sulle lunghe distanze o in condizioni specifiche. Tuttavia, bisogna adottare nuove soluzioni smart per avere una mobilità più fluida, ma soprattutto sostenibile. E un primo passo sarà allontanarsi dal concetto (molto caro agli italiani) dell’automobile di proprietà.

La condivisione è la chiave verso spostamenti più rispettosi del pianeta. Ci sono tanti approcci a questo tipo di soluzioni e Sixt le ha integrate tutte in un’unica app. Grazie a essa è possibile trovare servizi di noleggio, car sharing, taxi e addirittura abbonamenti. È possibile sottoscrivere un servizio per avere un’automobile sempre a disposizione in maniera totalmente flessibile.

Ma non si tratta solamente di questo. Ci sono innumerevoli soluzioni che si possono adottare per rendere più ecologico l’utilizzo delle automobili. Un passo importante per la mobilità sostenibile è la creazione di stazioni digitali per il noleggio accessibili al pubblico rapidamente, ma soprattutto l’implementazione di simili strutture all’interno delle aziende per gestire la flotta aziendale.

Con costi contenuti si può avere una soluzione che permette di evitare costi energetici inutili, come il trasporto dalla sede dell’autonoleggio all’azienda e viceversa, o anche semplicemente la stampa dei contratti. Il tutto ovviamente mentre le automobili elettriche sono sempre più diffuse e accessibili. La strada è tracciata e anche se l’Italia ha ancora un po’ di svantaggio in questo senso, è tempo di recuperare.

La mobilità sostenibile, l’elettrico e una nuova società

mobilità sostenibile tre vie elettricheProprio sul mondo dell’elettrico però ci sono gli sviluppi potenzialmente più rivoluzionari. Massimo Sabbioneda di Alpiq, full-service provider di servizi legati alla mobilità sostenibile elettrica (dalle consulenze all’implementazione e gestione dei servizi di ricarica) ci ha guidato attraverso alcune delle potenzialità che questo mondo offre.

Non si tratta solamente di spostarsi in maniera ecologica, ma di aprire le porte a un mondo nuovo, con nuovi modelli di business e di gestione. Installare una colonnina di ricarica in casa è semplice e accessibile e permetterebbe di trovarsi ogni mattina con il pieno di autonomia. Una comodità virtualmente inaccessibile con i motori a benzina.

Ma le possibilità vanno oltre. Ad esempio, un supermercato potrebbe installare colonnine nei propri parcheggi e (considerato il costo ridotto di una ricarica completa per un’automobile) offrire la possibilità di fare il pieno gratuitamente a tutti i suoi clienti. Un modo per accrescere il numero dei propri consumatori, sostenendo allo stesso tempo una mobilità sostenibile.

Insomma, la rivoluzione sembra davvero alle porte e ci sono tantissimi modi in cui i nostri spostamenti potrebbero trasformarsi. Sarà necessario sicuramente un cambiamento culturale, che fortunatamente è supportato direttamente anche dallo sviluppo tecnologico. La mobilità si prepara a diventare più comoda, economica e soprattutto sostenibile. E voi, siete pronti a entrare in questa nuova fase?

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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.