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OnePlus 7T Pro recensione: cosa c’è di nuovo?

OnePlus 7T Pro è indubbiamente un ottimo smartphone eppure c’è un “ma”. Non ci sono difetti lampanti ma le novità scarseggiano. Insomma, il nuovo terminale cinese non è un grosso upgrade rispetto al modello precedente e, obiettivamente, l’unico motivo per preferirlo al 7 Pro, uscito solo pochi mesi fa, è semplicemente il ritiro dal mercato del vecchio smartphone.

Ma bando alle ciance ed entriamo nel vivo di questa recensione dedicata a OnePlus 7T Pro.

OnePlus 7T Pro: la scheda tecnica

Come sempre, prima di addentrarci nell’analisi, diamo un’occhiata alle specifiche di questo smartphone.

Dimensioni: 162,6 x 75,9 x 8,8 mm
Peso: 206 g
Display: 6,67 pollici – Fluid AMOLED
CPU: Qualcomm Snapdragon 855+
GPU: Adreno 640
RAM: 8 GB
Memoria: 256 GB
Rete: 4G LTE – Dual SIM
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 5.0, USB Type-C, GPS, NFC
Batteria: 4080 mAh
Fotocamera posteriore: 48 + 16 + 8 MP
Fotocamera anteriore: 16 MP
Video: 4K @ 60 fps
Sistema operativo: Android 10 con OxygenOS 10

OnePlus 7T Pro recensione: riusciresti a distinguerli?

OnePlus 7T Pro display

Messi uno di fianco all’altro OnePlus 7 Pro e 7T Pro sono praticamente identici: stesse dimensioni, stesso design e stesso peso. Variano solo i colori e pochi, sottili dettagli. Il vecchio modello, ad esempio, aveva la scritta “48 MPX” vicino al sensore principale, ora non più presente. Anche l’autofocus non è più nascosto nel modulo fotocamera, ma spostato a sinistra.

Ritroviamo invece il connettore USB-C, lo speaker e il carrellino per la SIM sul profilo inferiore, il bilanciere per il volume a sinistra e il tasto di accensione e spegnimento a destra. Poco sopra anche l’immancabile switch per passare da Suoneria a Vibrazione a Silenzioso.

Dal OnePlus 7 Pro il nuovo device ha ereditato anche la fotocamera pop-up, la tripla fotocamera posteriore e il display Fluid AMOLED. Questo significa che a disposizione abbiamo un pannello da ben 6,67 pollici, con risoluzione QHD+ e soprattutto una frequenza di aggiornamento di 90 Hz. Inutile dirlo: fa davvero la differenza. I 30 Hz in più rispetto al solito donano all’interfaccia una fluidità davvero superiore allo standard, tanto che è difficile giustificare i produttori che non hanno ancora optato per questa soluzione.

A rendere piacevolissimo l’utilizzo ci pensa anche la resa cromatica, regolabile attraverso il menù Calibrazione dello schermo. Potete infatti scegliere se optare per colori vividi, naturali oppure per le impostazioni avanzate, adatte ai più smanettoni tra voi.

Attenzione invece al sensore di luminosità che tende un po’ verso il basso, obbligandovi a regolare tutto manualmente.

Vi segnalo infine la presenza del lettore d’impronte sotto al display, rapido, preciso e tra i migliori attualmente presenti sul mercato. In alternativa potete usare anche lo sblocco con il riconoscimento del volto.

Ehi, ho trovato una differenza!

OnePlus 7T Pro performance

Sotto la scocca qualcosa è cambiato. A bordo infatti troviamo il processore Qualcomm Snapdragon 855+, evoluzione di quell’855 visto sul modello precedente. Certo, il cambiamento è minimo, ma garantisce comunque tutta la potenza necessaria a svolgere non solo le attività quotidiane ma anche il gaming più spinto. Fortnite, Asphalt 9 e Call of Duty Mobile non saranno quindi un problema per OnePlus 7T Pro, complici anche gli 8 GB di RAM e la GPU Adreno 640.

E lo spazio? Avete una memoria da UFS 3.0 da 256 GB. Questo significa che la velocità in lettera e scrittura è altissima e in più avete davvero spazio da vendere.

Parliamo ovviamente anche di autonomia e qui abbiamo una seconda differenza rispetto al 7 Pro. Passiamo infatti da 4000 a 4085 mAh. L’aumento – a conti fatti piuttosto eseguo – non incide sulle prestazioni reali del device. Insomma, continuerete a coprire l’intera giornata, ma non aspettatevi niente di più. D’altronde, ve lo ricordo, i 90 Hz hanno un costo in termini di autonomia e così anche i 6,67 pollici del display.

Infine arriviamo al software: Android 10 con patch di sicurezza aggiornata al 1 settembre e Oxygen OS 10. Non ci sono grosse novità rispetto a quanto visto in passato: la UI è sempre minimale, reattiva e dotata di tutto ciò di cui avete bisogno. A disposizione però abbiamo una nuova voce del menù: si chiama Personalizzazione e vi permette di modificare di tutto, dallo stile dell’orologio ai colori di sistema.

Lo stesso comparto fotografico

Non aspettatevi cambiamenti nel comparto fotografico. Su OnePlus 7T Pro ritroviamo infatti lo stesso trittico visto in primavera sul suo predecessore: un sensore principale da 48 megapixel con f/1.6, una lente ultra-grandangolare da 16 megapixel e un teleobiettivo da 8 megapixel per lo zoom 3x.

Le foto in condizioni di luminosità sono indubbiamente valide anche se l’HDR tende ad entrare un po’ a gamba a tesa. La sera invece le cose cambiano, ma ad aiutarvi ci pensa la modalità Nightscape, che riesce a portare a casa il risultato senza grosse difficoltà. Certo, non siamo ancora ai livelli di altri top di gamma ma poco ci manca.

Vi segnalo inoltre l’introduzione della modalità Macro, pensata per scattare foto a ridottissima distanza. Non aspettatevi però scatti sorprendenti, rimaniamo comunque nella media.

E i video? Sembra essersi risolto l’effetto “jelly” che caratterizzava i video di OnePlus 7T una volta attivata la super-stabilizzazione. Il risultato ora è sicuramente più convincente sia a 1080p che in 4K. Peccato per l’impossibilità di girare video in 4K con la lente grandangolare.

    E OnePlus 7T Pro McLaren Edition?

    Sul mercato troviamo anche OnePlus 7T Pro McLaren Edition. La differenza? Qualche dettaglio estetico e 12 GB di RAM al posto degli 8 di OnePlus 7T Pro.

    Abbiamo quindi preferito inserirli all’interno dello stesso articolo e girare un video per aiutarvi a capire cos’hanno in comune questo device e le vetture della casa automobilistica inglese.

    OnePlus 7T Pro recensione: acquistarlo oppure no?

    OnePlus 7T Pro è indubbiamente un ottimo smartphone: ha un bel display, è ben costruito e le performance sono da vero top di gamma. Indubbiamente merita i 759 euro richiesti dall’azienda per l’acquisto.

    L’unica vera perplessità riguarda lo scarso avanzamento rispetto al modello uscito a maggio. Insomma, non c’è nessun vero cambiamento e l’unico motivo per preferirlo al 7 Pro – che per altro costa(va) meno – è l’interruzione della produzione di quest’ultimo. Un segnale che, secondo me, OnePlus dovrebbe considerare, valutando eventualmente un cambio di rotta.

    OnePlus 7T Pro

    • Ottima qualità costruttiva
    • Eccellente display
    • Performance al top
    • Buona autonomia
    • Niente video in 4K con la grandangolare
    • Manca la certificazione IP68
    • Niente jack per le cuffie
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    Erika Gherardi

    Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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