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La recensione delle OnePlus Buds Pro. Ora sì che ci siamo!

Abbiamo messo alla prova le nuove cuffie true wireless di OnePlus per scoprire se possono davvero competere con la concorrenza

Il titolo spoilera già il verdetto finale, quello che troverete alla fine di questa recensione della OnePlus Buds Pro. Per noi, ve lo diciamo subito, è un grande sì. Non sono perfette – ne parleremo più avanti – ma l’azienda cinese ha raggiunto davvero un ottimo livello, proponendo un paio di cuffie true wireless comode, intuitive e piene di tecnologia. Il tutto ad un prezzo decisamente equilibrato: 149 €.

La recensione delle OnePlus Buds Pro

Le OnePlus Buds Pro non sono le prime cuffie true wireless dell’azienda ma sicuramente sono le migliori prodotte fino ad ora e anche le più carrozzate: cancellazione attiva del rumore, ricarica wireless, resistenza ad acqua e polvere e persino la Zen Mode Air per ascoltare del rumore bianco, non gli manca davvero nulla.
Non avrebbe forse guastato un tocco di originalità sul fronte del design. La somiglianza con le AirPods Pro è piuttosto evidente ma è anche vero che esperimenti troppo fantasiosi con il form factor non hanno riscosso grande successo in questo settore, spingendo i diversi produttori a sfruttare un look famigliare ma molto funzionale.

Quasi impalpabili

OnePlus Buds Pro recensione design

È proprio dal design che vorrei partire perchè, per quanto conformista, funziona e convince. I due auricolari sono caratterizzati da una doppia finitura: opaca nella parte superiore, quella che andrà ad incastrarsi nelle vostre orecchie, e lucida in quella inferiore. Cambia anche la colorazione: la testa delle due cuffiettine infatti è nera (o bianca, a seconda della colorazione scelta), mentre l’asta è argentata. Una soluzione che non solo regala un tocco di stile alle OnePlus Buds Pro ma che vi aiuta a riconoscere immediatamente l’area da utilizzare per controllarne il comportamento.

A proposito di comandi, sappiate che su questo fronte OnePlus sembra essersi ispirata alle AirPods Pro di Apple. Le Buds Pro non hanno una superficie touch da toccare con decisione o sfiorare delicatamente: l’asticella deve essere schiacciata tra le due dita.
È un sistema che abbiamo particolarmente apprezzato poiché è semplice, intuitivo e reattivo. Con poche e decise “strizzatine” potete fare tutto:

  • un click per play/pausa;
  • doppio click per andare alla traccia successiva;
  • triplo click per attivare l’assistente vocale;
  • click prolungato per la cancellazione del rumore e la modalità trasparenza;
  • click prolungato di 3 secondo per la Zen Mode Air.

Tutti controlli valgono sia a destra che a sinistra, fatta eccezione per il triplo tocco che può essere diverso per i due auricolari, ad esempio associando il sinistro alla traccia precedente e mantenendo il destro per l’attivazione dell’assistente virtuale di turno.

Non ci sarebbe dispiaciuto il controllo del volume ma la sua assenza non pregiudica l’esperienza d’uso che si è rivelata particolarmente soddisfacente, merito anche del peso piuma di queste cuffie true wireless. Le OnePlus Buds Pro pesano solo 4,3 grammi e vi accorgerete a malapena di averle indossate. Inoltre rimangono ben salde nel padiglione auricolare: indossate a letto, prima di dormire, ci siamo risvegliati con gli auricolari ancora in posizione.

Da segnalare anche la certificazione IP55, che rende le due cuffiettine resistenti ad acqua e polvere, mentre il case è certificato unicamente per la resistenza agli schizzi. La custodia però merita qualche parola in più. Oltre alla certificazione IPX4, è progettata per tenere al sicuro gli auricolari e per supportare la ricarica wireless. Ben studiato anche il design con dimensioni compatte, una rifinitura opaca e l’alloggiamento magnetico per le cuffie. All’interno inoltre troviamo anche il tasto per l’appaiamento mentre l’esterno ospita il LED di stato e il connettore USB-C.

La qualità sonora

Il test per OnePlus Audio ID su OnePlus Nord 2

Le Buds Pro di OnePlus utilizzano driver da 11 mm e l’azienda ha espressamente dichiarato di aver tarato i suoi auricolari per la riproduzione dei bassi. Un’affermazione che corrisponde perfettamente alla realtà: le cuffie della società cinese esaltano proprio i bassi, il che le rende ottime anche per la visione di film particolarmente movimentati.
Si perde invece qualcosa sulle medie frequenze mentre è molto buona la resa sulle alte.

Qualche miglioramento lo potete ottenere usando la funzione OnePlus Audio ID. Si tratta di un test che trovate all’interno dell’applicazione HeyMelody (per Android e iOS) o direttamente nel menù qualora usaste uno smartphone OnePlus (Bluetooth/OnePlus Buds Pro/Funzioni degli auricolari/Boost Audio Personalizzato). Lo scopo di questo strumento, da utilizzare rigorosamente in silenzio, è capire quali frequenze percepite andando poi a generare un profilo audio personalizzato che si adatta maggiormente a voi.
La differenza è evidente, anche se non ci sarebbe dispiaciuto un classico equalizzatore così da cambiare rapidamente e a nostro piacimento la resa del suono.

Le chiamate

La gestione delle chiamate è affidata a tre diversi microfoni, accompagnati un particolare design anti-vento e da un algoritmo per la riduzione dei rumori di fondo che riconosce e filtra in modo intelligente tutto ciò che può potenzialmente disturbare la vostra telefonata.
Il risultato è molto convincente: la voce è chiara e comprensibile in tutte le situazioni e nessun interlocutore si è mai lamentato della loro resa.

OnePlus Buds Pro recensione: la cancellazione del rumore

Nell’epoca dello smart working la propria casa non è l’unico luogo in cui ci si ritrovi a lavorare. Spesso capitano coworking rumorosi, bar affollati e mezzi pubblici trafficati. In vostro aiuto arriva la cancellazione attiva del rumore, la tecnologia che riduce i rumori esterni per garantirvi un miglior isolamento. Su questo fronte le OnePlus Buds Pro si comportano piuttosto bene, riuscendo a mitigare il caos esterno per lasciarvi un po’ di sana tranquillità.

Il sistema ANC prevede due diversi livelli, selezionabili tramite l’app dedicata (o le impostazioni Bluetooth sugli smartphone OnePlus). In alternativa è possibile optare per la modalità Smart che monitora l’ambiente e automaticamente decide quale livello applicare.

In mezzo al traffico invece potete optare per la modalità Trasparenza che, al contrario, amplifica i suoni esterni per permettervi di rimanere in contatto con l’ambiente circostante.

L’applicazione HeyMelody

L’applicazione HeyMelody su Android

La gestione delle OnePlus Buds Pro differisce a seconda che utilizzate uno smartphone della medesima azienda o meno. Abbiamo quindi deciso di collegarle ed usarle con tre dispositivi diversi: OnePlus Nord 2, Samsung Galaxy Note 20 e iPad Air.

Su Nord 2 è tutto perfettamente integrato con il sistema quindi non ci sono applicazioni da scaricare. Una volta collegate le cuffie dovrete andare su Bluetooth, OnePlus Buds Pro e poi Funzioni degli auricolari per trovare tutto il necessario. Avete il controllo del rumore, la possibilità di modificare i comandi e la Zen Mode Air, dove selezionare il tipo di rumore bianco desiderato per poi salvarlo direttamente negli auricolari. Sappiate che attualmente ci sono 5 varianti:

  • alba calda, con uccellini cinguettanti e qualche insetto;
  • meditazione, che riproduce una musica rilassante;
  • spiaggia estiva, con il rumore delle onde;
  • campeggio notturno, con leggeri suoni della natura e uno scoppiettante falò;
  • Islanda, con una melodia molto blanda che procede quasi sempre uguale se non fosse per qualche tasto del pianoforte.

Tutte quante svolgono al meglio il loro compito, ossia aiutarvi a distendervi.

Le Impostazioni includono anche il test per l’Audio ID e quello di aderenza degli auricolari, oltre all’aggiornamento del firmware e ad un tutorial per imparare i comandi.

Tutto questo lo troviamo anche sull’app HeyMelody che, a differenza di quanto accade su OnePlus Nord 2, è in inglese. L’applicazione funziona molto bene sia su iOS che su Android, seppur privandovi della modalità gaming che invece è compatibile solo con alcuni smartphone OnePlus.

L’autonomia

OnePlus Buds Pro recensione ricarica

OnePlus dichiara 28 ore totali con la cancellazione del rumore attiva, che salgono a 38 disattivando l’ANC. I due auricolari viaggiano invece sulle 5/7 ore di fila ma, come sempre, è difficile verificare l’accuratezza di queste stime.
Nel complesso possiamo dirvi che non siamo mai rimasti senza autonomia: 38 ore significa coprire quasi una settimana con una media di utilizzo di 5 ore al giorno. Davvero non male.

Potete inoltre contare sulla ricarica rapida per avere 10 ore di riproduzione in 10 minuti e su quella wireless, così da non dipendere dai cavi.

La recensione delle OnePlus Buds Pro: un grande sì

Le OnePlus Buds Pro vanno a posizionarsi là, in una delle fasce più competitive del mercato, quella dei top di gamma con un prezzo abbordabile. Lo fanno offrendo agli utenti una buona qualità dell’audio, un ANC funzionale, controlli intuitivi e un design ben studiato che le rende particolarmente confortevoli.
Non sono perfette, ve l’avevamo anticipato. Un equalizzatore avrebbe fatto comodo, magari per ridurre i bassi, e la Pro Gaming Mode funziona solo con alcuni dispositivi OnePlus, portando la latenza a 94 ms, ma nel complesso queste cuffie true wireless si sono rivelate davvero ben fatte e ottime sul campo.

PRO

  • Leggere e comode
  • Case compatto e resistente agli schizzi
  • Buona qualità del suono
  • Buona cancellazione attiva del rumore
  • Test per l’Audio ID 
  • Zen Mode Air molto utile

CONTRO

  • Manca l’equalizzatore
  • HeyMelody è solo in inglese
OnePlus Buds PRO - Cuffie Wireless con Fino a 38h di...
  • Cancellazione del Rumore Intelligente e Adattiva - Goditi un’oasi di silenzio con la funzione di Cancellazione del...
  • Chiamata forte e chiara - Gli algoritmi di riduzione del rumore alimentati da AI e tre microfoni ENC per la riduzione...
  • Siamo lieti di presentarti Warp Charge - Con la custodia dedicata, è possibile godersi fino a 38 ore di riproduzione...

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

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