fbpx
NewsTech

Per la prima volta è stato prodotto ossigeno su Marte

Al momento Moxie può produrre 10 grammi di ossigeno all'ora ma gli scienziati intendono entro due anni ottenere una quantità almeno nove volte superiore a condizioni e velocità differenti.

Moxie è uno degli strumenti a bordo del rover Perseverance, inviato dalla Nasa su Marte, che ha permesso la produzione di ossigeno sul Pianeta Rosso. È stato possibile estrarlo partendo dall’anidride carbonica e questo esperimento, primo nella storia dell’umanità, ha prodotto 5 grammi di ossigeno. Quanto basta a un essere umano per respirare 10 minuti. Potrà essere possibile quindi respirare su Marte per un periodo di tempo più lungo di dieci minuti?

Ossigeno su Marte prodotto da Perseverance

perseverance

Il Mars Oxygen In-Situ Resource-Utilisation Experiment, conosciuto come Moxie, ha permesso qualcosa che trascende la fantascienza. Ha trasformato l’anidride carbonica prodotta su Marte in ossigeno. Inoltre, ha permesso la prima estrazione sperimentale di risorse naturali dall’ambiente di un altro pianeta per il possibile utilizzo umano diretto. Questo potrà consentire a future missioni di altri pianeti di “vivere di quello che offre il territorio”, ha spiegato Trudy Kortes, direttrice delle dimostrazioni tecnologiche presso lo Space Technology Mission Directorate della Nasa.

Quanto ossigeno servirebbe agli astronauti su Marte?

L’agenzia spaziale americana stima che per mandare quattro astronauti su Marte occorrano sette tonnellate di carburante per missili e con 25 tonnellate di ossigeno. Una macchina da una tonnellata per la conversione di ossigeno sul Pianeta rosso sarebbe quindi una soluzione molto più pratica del trasporto di una simile quantità di ossigeno, ha spiegato Michael Hetch, uno dei ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) che ha lavorato al progetto Moxie.

Al momento Moxie può produrre 10 grammi di ossigeno all’ora ma gli scienziati intendono entro due anni ottenere una quantità almeno nove volte superiore a condizioni e velocità differenti. Ce la faranno?

 Invece, per un anno di vita degli stessi quattro astronauti sul Pianeta Rosso richiederebbe circa 4 tonnellate metriche di ossigeno. Trasportare il tutto da Terra a Marte potrebbe risultare particolarmente complesso, ed è per questo che Moxie sta testando la capacità di produzione in situ.

Un sistema di una tonnellata potrebbe produrne circa 25 tonnellate metriche di ossigeno. D’altra parte, la materia prima a disposizione è abbondante. Difatti, il 96% dell’atmosfera di Marte è infatti composto da anidride carbonica.

Moxie, come avviene la trasformazione da anidride carbonica a ossigeno

Moxie è riuscito a separare gli atomi di ossigeno da quelli di carbonio, producendo come scarto il monossido di carbonio. Per farlo, ha raggiunto al suo interno una temperatura pari a circa 800 gradi Celsius. Lo ha fatto grazie ai materiali molto resistenti al calore di cui è fatto, per lo più in lega di nichel.

All’interno fluisce un aerogel che aiuta a trattenere il calore, mentre all’esterno il rivestimento in oro permette di impedire all’alta temperatura di danneggiare altre parti del rover Perseverance.

Il secondo volo del drone Ingenuity

ingenuity

La notizia di Moxie non è l’unica positiva proveniente da Marte. È infatti perfettamente riuscito anche il secondo volo marziano di Ingenuity. Dopo aver fatto la storia lunedì scorso, con il primo volo controllato su un altro pianeta, il drone si è librato per 50 secondi a un’altezza di 5 metri, 11 secondi e 2 metri in più rispetto al test del 19 aprile. Igenuity è inoltre riuscito a muoversi lateralmente, e non solo dall’alto verso il basso.

La Nasa ha anche pubblicato un’immagine dell’ombra proiettata da Ingenuity sul suolo marziano durante il secondo volo e una parte delle riprese del primo volo effettuate da Perseverance, che mostrano l’apparecchio decollare e atterrare.

Il confronto con il primo volo

L’elicottero da poco meno di due chili di peso ha toccato per la prima volta la superficie marziana il 4 di aprile. Ha passato la prima notte senza essere attaccato al rover Perseverance: un primo test di resistenza. Il primo volo sarebbe dovuto essere l’11 ma alcuni test effettuati sul rotore ad alta velocità che permette di volare anche nella scarsa atmosfera marziana sono stati interrotti prima del tempo.

È così che la missione Mars2020 continua a registrare successi. Dopo l’arrivo su Marte il 18 febbraio, il rover Perseverance ha condotto i primi piccoli scavi corredati da una galleria fotografica mai registrata finora sulla superficie marziana. Sono già arrivati anche i primi suoni metallici delle sue passeggiate, compiute anche per individuare il luogo adatto al rilancio di Ingenuity e al suo successivo decollo.

 

Offerta
LEGO Ideas Saturn V Apollo NASA, Razzo Spaziale con ...
  • Il set contiene il modello dell’Apollo Saturn V della NASA, alto un metro (scala circa 1:110), con il...
  • La navicella spaziale Apollo è dotata di modulo lunare e di modulo di orbita intorno alla Luna
  • Include anche 3 microfigure di astronauti

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button