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La pandemia pesa sulla propensione all’acquisto di un’auto

Ecco i risultati emersi dall'indagine di Subito Motori

Una nuova indagine di Subito Motori analizza l’impatto della pandemia sulla propensione all’acquisto di un’auto e conferma il crescente interesse per le auto usate. Secondo l’indagine, la pandemia ha avuto un impatto sul 57% degli italiani che cercano attivamente un’auto. Tra gli effetti principali dell’emergenza troviamo la scelta di posticipare l’acquisto o la riduzione del budget.

I risultati dell’indagine di Subito Motori

Secondo l’indagine di Subito Motori, il 57% degli utenti ritiene che la pandemia ha avuto un effetto sulla propensione all’acquisto di un’auto. Si tratta di un dato in linea con quello individuato lo scorso aprile, in pieno lockdown nazionale, di 59%. Da notare che studenti (61%) e lavoratori autonomi (63%) sono i più influenzati dalla situazione attuale. Allo stesso modo, la pandemia sembra influenzare particolarmente chi ha un budget fino a 10.000 euro (60%).

Andrea Volontè, Head of Automotive di Subito, sottolinea: “A un anno dall’inizio della pandemia, dopo alcuni segnali di ripresa oggi nel mercato dell’auto sembra essere aumentata di nuovo l’incertezza, con comportamenti e aspettative simili a quelli registrati durante il primo lockdown e in peggioramento rispetto a settembre” 

Gli effetti della pandemia sull’acquisto dell’auto

Secondo i dati raccolti da Subito Motori, tra gli effetti principali della pandemia troviamo la scelta di rimandare l’acquisto (50%). Rilevante anche la porzione di utenti che hanno scelto di ridurre il budget (40%). Da segnalare, inoltre, che è raddoppiata la percentuale di italiani che valutano di spostarsi dall’acquisto del nuovo all’usato  (11% contro 6% della rilevazione precedente). 

Per quanto riguarda gli incentivi statali, secondo il 57% degli utenti queste agevolazioni sono poche chiare mentre il 55% non le ritiene applicabili alle vetture prese in considerazione per l’acquisto. Il 51%, inoltre, li considera troppo bassi.

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