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Quark ha compiuto quarant’anni

Il 18 marzo del 1981 è andata in onda la prima puntata dello straordinario programma di divulgazione scientifica ideato e condotto da Piero Angela

Quark di Piero Angela ha compiuto quarant’anni.

La prima puntata del più celebre programma di divulgazione scientifica è andata in onda il 18 marzo del 1981. E da allora non ha mai smesso di affascinare (e istruire) milioni di telespettatori.

Buon compleanno a Quark di Piero Angela

Con un piccolo cambio di nome (da Quark a Superquark) avvenuto nel 1995, il programma culto per tutti gli appassionati di scienza e tecnologia ha raggiunto un traguardo importante. E il suo impareggiabile ideatore e autore è ancora pieno di idee ed energie.

Ripercorriamo i primi quarant’anni di un programma che ci ha educato e che ha fatto la storia della televisione pubblica italiana.

Quark e Piero Angela: quarant’anni di grande divulgazione

Era il 18 marzo del 1981 quando, dopo la seguitissima soap opera Dallas, Rai 1 ha lanciato un programma di divulgazione scientifica dal nome bizzarro ed evocativo: Quark.

La seconda serata allora iniziava alle 21.35 e le attese sono state subito ripagate: oltre 9 milioni di spettatori sono rimasti incollati alla TV ad ascoltare la scienza raccontata con i modi affabili di Angela.

Quark Piero Angela

Quark: struttura del programma, nome e la sigla

Quark diventa ben presto una trasmissione di culto. Non solo per la competenza e il garbo del conduttore, ma anche per il nome curioso e la sigla accattivante.

Il titolo, spiega Angela, “lo abbiamo preso a prestito dalla fisica, dove molti studi sono in corso su certe ipotetiche particelle subnucleari chiamate appunto quarks, che sarebbero i più piccoli mattoni della materia finora conosciuti. È quindi un po’ un andare dentro le cose.”

E l’ipnotica sigla non è esattamente opera di Bach, bensì una rivisitazione di una sua sonata da parte del gruppo The Swingle Singer. Qui entra in gioco l’erudizione musicale di Piero Angela, che peraltro è un ottimo pianista jazz.

Inoltre, c’è la collaudatissima struttura del programma. Quark-Viaggi nel mondo della scienza (questo il nome completo della trasmissione) in ogni puntata approfondiva un tema. E lo faceva con tre servizi, oltre che con i preziosi interventi del conduttore.

Le sette stagioni di Quark

Saltando un po’ dalla prima alla seconda serata e con collaborazioni di grande prestigio (come quella di Renzo Piano all’impianto scenico) Quark non solo è andato in onda per sette stagioni. Ma ha anche dato vita a trasmissioni collaterali come Il mondo di Quark e Quark economia, e a una rivista pubblicata per sei anni consecutivi.

Quark Piero Angela

Tra Quark e Superquark

Una volta conclusa la felicissima parentesi di Quark nel gennaio del 1989, Piero Angela ha proposto al pubblico italiano alcuni cicli di trasmissioni del tutto simili. A partire dalle dodici puntate di Quark Speciale del 1992, per continuare con i numeri monografici dell’Enciclopedia di Quark (1993) e arrivare al 1994 con Serata Quark.

Superquark

Il 1995 è finalmente l’anno di Superquark, con una formula che viene adottata ancora oggi. E soprattutto con Piero Angela, formidabile novantaduenne, tuttora alla plancia di comando.

La struttura del programma si è mantenuta pressoché identica negli anni. Nella prima parte Angela introduce un documentario della durata di circa quaranta minuti. E nella seconda parte della trasmissione, con ospiti in studio e servizi di approfondimento, si sviscera l’argomento.

Nelle centinaia di puntate andate sinora in onda, il colto e affabile Piero Angela si è circondato di straordinari professionisti e abilissimi divulgatori. E ci ha insegnato a comprendere meglio la scienza, le nuove tecnologie, la storia, l’economia e l’ambiente. Ma anche la medicina, il costume, l’etologia e la sessualità.

Quark e Superquark: i motivi di un successo

I motivi del successo di Quark e di Piero Angela, verrebbe da dire con una battuta, sono due: Quark e Piero Angela.

Il programma è stato infatti il pioniere della divulgazione scientifica in Italia. Il linguaggio chiaro e accessibile ma sempre rigoroso, i servizi illuminanti e gli approfondimenti in studio: in questo modo ogni argomento era presentato in maniera gradevole e completa. E venivano forniti, a chi fosse particolarmente interessato, gli spunti per approfondire quell’ambito di studio.

E poi c’è l’inventore e conduttore, un ragazzo del 1928 pieno di intelligenza e ironia. Pianista jazz e scacchista provetto, Piero Angela ha l’innata capacità di porre all’ospite le domande giuste, “costringendolo” con grande cavalleria a mettere la propria scienza a servizio del grande pubblico.

È esattamente questo che dovrebbe fare ogni bravo divulgatore: tenersi in un precario equilibrio tra qualità delle informazioni e semplicità dell’esposizione.

Ricorda Angela: “Una delle prime occasioni di avvicinarmi alla scienza la ebbi quando mi regalarono l’Enciclopedia dei ragazzi, dieci bei volumi con un mobiletto contenitore. Il mio volume preferito, il più consunto, era quello dei Perché? Probabilmente lì è nato il piacere di capire”.

Piero Angela aggiunge un monito perfettamente in linea col suo modo di condurre Quark. Il grande giornalista afferma: “Mi sono annoiato mortalmente a scuola. Tutti coloro che si occupano di insegnamento dovrebbero ricordare continuamente l’antico motto latino ludendo docere, cioè insegnare divertendo”.

Noi tutti, un maestro che ci ha insegnato divertendoci lo abbiamo avuto. E ci auguriamo di averlo ancora a lungo. Perché no, anche sotto forma di ologramma.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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